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Carimate (Lombardia): il castello e la visita al comune della Brianza

Carimate, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ai confini nord della Brianza in Lombardia, Carimate s’adagia a ridosso delle Prealpi lombarde occupando una zona prevalentemente collinare nella provincia di Como. Il paese, attualmente abitato da 4.500 persone, esiste dall’859 d.C. e nel Medioevo venne dotato di un castello difensivo dai Capitani di Carimate, che peraltro vi si insediarono utilizzandolo come residenza di villeggiatura e tenuta di caccia.

I Visconti di Milano posero direttamente la propria egida sotto la quale lentamente si sviluppò un agglomerato di case per lo più di campagna, appartenenti ad agricoltori e contadini. Si riscontrò una marcata evoluzione nel corso dell’Ottocento in primis per il passaggio della ferrovia. Il ‘900 si rivelò essere un secolo favorevole e oggi il comune gode di ottima salute incentivando non poco il turismo grazie a molteplici dinamiche di rivalutazione degli immobili e delle zone residenziali.

Il Castello Visconteo

Richiamando all’attenzione il Castello di Carimate, occorre puntualizzare che esso ha sempre ricoperto un ruolo chiave nell’arredo urbano della cittadina, fungendo in sostanza da riferimento storico e turistico. Ha beneficiato nel tempo di rilevanti opere di restauro da parte dei diversi proprietari, finché non si decise di riconfigurarlo ottemperando ai vezzi del gusto romantico. Il maniero che si può ammirare adesso ha cambiato volto sotto il profilo estetico, la torre di sinistra è raddoppiata d’altezza, lo stile neogotico ha preso il sopravvento su tutte le quattro facciate e la sua funzione non ha più niente a che vedere con il carattere storico che gli era stato impartito: attualmente, dopo essere stato residenza nobiliare degli Airoldi di Robbiate, ha ospitato la casa discografica Stone Castle Studios fino al 1985, infine convertito in hotel & SPA che ben si presta a ricoprire il ruolo di polo multiculturale ospitando periodicamente mostre, eventi e convegni.

Cosa vedere a Carimate

Complementare al fortilizio, ecco sorgere in posizione antistante il complesso denominato “Il Torchio”, i cui edifici accoglievano stalle, locali agricoli, depositi, botteghe e officine, il tutto all’ombra di una corona di portici molto belli da vedere. Il nome del complesso deriva dalla presenza di un torchio utilizzato per la pigiatura dell’uva. La sua gestione da parte della Società Generale Immobiliare di Roma fu tutt’altro che impeccabile, sicché fino alla liquidazione nel 1976 molti caseggiati risultavano fatiscenti. Un recupero salvifico arrivò per mano del carimatese Carlo Orlandini, che attraverso una lunga serie di manovre riuscì a far risplendere Il Torchio dandogli nuova vita. Dopo l’inaugurazione il 1° maggio 1982, il complesso è divenuto definitivamente il foro del paese e all’interno si riunisce il Consiglio Comunale e si organizzano fiere e mercatini nonché concerti ed eventi culturali.

Rende satolli gli occhi la pregevole Villa Calvi Radice Fossati (ex Villa Vismara), elegante dimora signorile costruita nel Seicento e abitata nell’ordine dai marchesi Brivio, da Alfonso Vismara e in seguito dai Conti Radice Fossati Confalonieri. Rusticità, monumentalità ed esemplare linearità di gusto barocchetto convivono armoniosamente, valori esaltati da un lungo viale alberato e da spazi verdi scenografici che fanno da idilliaco perimetro avvolgente la residenza. Ampiamente decorata nel comparto esterno, si raccoglie morbidamente intorno al salone centrale che sfoggia con orgoglio gli affreschi impeccabilmente integri di Giovan Battista Ronchelli, raffiguranti rispettivamente Alessandro e la famiglia di Dario e La Generosità di Scipione. Tra le opere affrescanti i soffitti della Foresteria, spicca il ritratto di un componente dei Vismara realizzato nel 1780 dall’austriaco Martin Knoller. Del complesso fa inoltre parte un oratorio gentilizio ancora attivo, costruzione neoclassica nobilitata da un altorilievo di Pompeo Marchesi.

Siamo in tema di luoghi sacri, ergo sale subito in cattedra la Parrocchiale di San Giorgio e dell’Immacolata Concezione, sorta nel XVIII secolo sui resti di una precedente chiesa edificata nel lontano Trecento. La torre campanaria non è coeva, infatti risale al 1932 e ha preso il posto di un campanile piuttosto piccolo del 1891, a sua volta sostituto di un omologo trecentesco. Assolutamente da vedere un trittico di opere pittoriche invidiabile: parliamo della pala d’altare del Legnanino raffigurante San Giuseppe e il Bambin Gesù attorniati da angeli adoranti, il dipinto del Cerano ritraente San Carlo Borromeo e, infine, Santa Elisabetta monaca in estasi di Giuseppe Maria Galeppini. La chiesa è dotata di un antico organo. Il Santuario della Madonna dell’Albero è stato eretto nel 1517 e reca una storia particolare: si dice infatti che la sua erezione si deve all’apparizione della Madonna, omaggiata con la realizzazione di una Vergine col Bambino posta nell’abside.

Eventi, sagre e manifestazioni

Dopo l’immersione nel patrimonio architettonico, al turista è consigliata quella nella natura circostante, fruibile attraverso numerosi sentieri che costeggiano faggeti e noccioleti, selve e distese erbose. I percorsi lasciano ampio imbarazzo di scelta, in più vi è la possibilità di viaggiare sia a piedi che in bicicletta. Il Golf Club Carimate è uno dei più rinomati e frequentati dell’intera area lombarda. I residenti si danno appuntamento nel periodo natalizio per i suggestivi Mercatini di Natale e l’annuale Street Food Festival, che prevede in verità due edizioni, ovverosia quella invernale a dicembre e quella estiva ad agosto.

Come arrivare a Carimate

In auto da Milano, percorrere via Farini, attraversare Piazzale Maciachini e seguire le indicazioni per la SS 35, da cui bisogna poi uscire all’altezza di Lentate Sul Seveso Nord per dirigersi verso Carimate; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Milano – Como; l’aeroporto di Milano Linate è il più vicino, dista appena 35 km dalla località.

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