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Gorgonzola (Lombardia) la cittą del formaggio sul Naviglio della Martesana

Gorgonzola, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ve lo starete chiedendo, per cui inutile procrastinare il soddisfacimento della domanda: Gorgonzola è il comune in cui è nato l’omonimo formaggio DOP cremoso di fama planetaria, esistente a quanto pare dal XV secolo. Il paese, ch’è più una cittadina con il suoi 20.000 abitanti, si trova in Lombardia entro la provincia di Milano, inscritto nel comprensorio della Martesana con il suo naviglio che disegna itinerari lungo magnifici scorci e paesaggi tutti da esplorare. E’ attraversato dal ponte coperto che collega Cà Busca – la storica Villa Palazzo dei Serbelloni, molto scenografica e corredata di giardino all’inglese noto come parco Sola Cabiati - alla Concerta e l’alzaia è percorsa anche dai cittadini più piccoli, dai ciclisti, dai pattinatori e dagli sciatori di fondo.

Storia

Suscita immediatamente curiosità l’origine del nome, che potrebbe apparire un po’ burlesco e goffo ma ha chiare radici romane: sotto l’impero si chiamava Curte Argentia, poi declinato nel volgare Curt-argentia da cui derivò Cort-argentiola e l’odierno Gorgonzola. La storia antica non trova a ogni modo riscontri documentari, indi per cui le prime menzioni si hanno nel X secolo e identificano Gorgontiola prima come borgo aderente alla Lega Lombarda impegnata a contrastare le azioni coercitive dell’imperatore Federico Barbarossa, poi come rilevante feudo sotto controllo dei Della Torre, ai quali subentrarono i Visconti. La quieta realtà locale non fu mai eccessivamente stravolta e navigò i secoli uscendo indenne anche dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale e approdando al Terzo Millennio con un blasone di cui è stato e continua a esser complice il famoso latticino esportato in tutto il mondo.

Il territorio comunale, d’altronde, è sempre stato abbondante in termini di risorse vaccine e ovine, tanto che in passato l’imperatrice Maria Teresa d’Austria indisse regolari censimenti per tenere il conteggio delle bestie da latte e gestirne adeguatamente il censo per la produzione di ottimi latticini. Le industrie lattiero casearie di oggi sfornano (si fa per dire, ovviamente) un ottimo stracchino, ma il gorgonzola sta sulla bocca di tutti senza rivali e la sua giornaliera diffusione è sostenuta da un allevamento di vacche copioso dal quale non si può obiettivamente prescindere.

L’economia del territorio si regge quasi esclusivamente sulle vendite globali del formaggio erbinato, al quale è dedicata a settembre di ogni anno la Sagra del Gorgonzola, preceduta a maggio dalla Fiera dei Sapori d’Italia e seguita a novembre dalla Fiera di Santa Caterina. E’ invece biennale il Festival del Cinema Nuovo, un concorso internazionale di cortometraggi in cui competono film interpretati da attori diversamente abili.

Cosa vedere

Il paese, tuttavia, vive anche di turismo e sa attrarre avventori con il suo corredo architettonico equilibrato fra i generi civile e religioso, quest’ultimo irraggiante un forte senso d’arte espresso soprattutto dalla Parrocchiale dei Santi Protaso e Gervaso, derivata dai resti di una chiesetta paleo-cristiana e costruita a partire dal 1806. Si tratta di un vero monumento ecclesiastico a 40 colonne addossate alle pareti e una salace cupola che prelude a un fervido ingresso nel grembo meraviglioso della struttura, contenente opere ardite, la scultura lignea del Salvatore, il marmoreo altare maggiore, la rappresentazione della Visione di Elia sul tabernacolo a porta bronzea e quattro cappelle, una delle quali ospita un ritratto oleografico raffigurante San Carlo Borromeo pregante, di fattura cinquecentesca e successiva a quella che ha interessato il dipinto della Madonna Addolorata presente in sagrestia. Completa il profilo aureo il campanile eretto da Giacomo Muraglia nel 1848.

Affianco alla chiesa sorge il Mausoleo della famiglia Serbelloni, che custodisce le salme di una casata molto influente ai tempi. Il Duca Gian Galeazzo Serbelloni è stato inoltre committente dell’Ospedale Serbelloni, che aprì i battenti nel 1862 e ancor oggi espleta funzioni sanitarie utili alla comunità gorgonzolese. Se la Corte dei Chiosi, risalente alla prima metà del Duecento, reca pallide tracce di un ex convento, ben più fiero e vegeto si pone il Santuario della Madonna dell’Aiuto, il luogo di culto più antico dell’area comunale, al cui interno giacciono la Madonna venerata sopra l’altare maggiore, un altare seicentesco in marmo, i gessi policromi di San Pietro e San Paolo e una Via Crucis lignea notevole.

Rimane solo più da citare una residenza signorile di gran pregio, Palazzo Freganeschi Pirola, affacciato su Piazza della Repubblica lungo il Naviglio Martesana, monumento settecentesco a tre piani la cui eleganza traspare lapalissiana dal suo aspetto tipicamente neoclassico. Da vedere al suo interno gli affreschi narranti gli episodi mitologici Il mito di Demetra ed Eros e Antares.

Come arrivare

Le strade che attraversano Gorgonzola sono la SS 11 Padana Superiore e la SP 13 Monza-Liscate; il comune è inoltre percorso dalla linea verde M2 della Metropolitana di Milano, che ferma a Villa Pompea, Gorgonzola e Cascina Antonietta; autobus urbani coprono il territorio comunale tutto il giorno; il Milano Malpensa risulta l’aeroporto di riferimento.
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