Cerca Hotel al miglior prezzo

Pisogne (Lombardia): visita alla cittadina della Val Camonica

Pisogne, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

E’ utile innanzitutto offrire una visione d’insieme in afferenza all’esteso comune di Pisogne, che in provincia di Brescia conta ca. 8.000 abitanti (soprannominati in dialetto locale Sbògia Butìghe, cioè rompi botteghe, in alternativa a Maia òe e Durmintìne) liberi di godere dello splendido paesaggio della Val Camonica, affacciata sul Lago d’Iseo dalla sponda nord-orientale.

Si pensi a una località la cui sicurezza del bel porsi affonda le radici in un passato sapiente di antico, in un tempo effigiato dall’Aquila Romana assai fertile per traffici e commerci, specialmente in un’area strategica come quella entro la quale Pisogne ha sempre esercitato positivi influssi ricavandone di nuovi.

Cosa vedere a Pisogne

Proprio all’entrata del paese, una maestosa statua del cavallo bianco rende immediatamente l’idea di una cittadina atipica, orgogliosa del suo viatico tutto addensato in un centro ch’è l’ampia Piazza del Mercato, derivante verso il lago con epicità notevole e senso di libertà incontrovertibile.

Qui è prospiciente senza timidezza di sorta la famigerata Torre del Vescovo (poco più avanti trova invece spazio il Torrazzo), datata XII secolo e teatro – a quanto narra la leggenda – della prigionia delle donne accusate di stregoneria e conseguentemente arse al rogo in pubblica piazza. Ciò accadeva in un Medioevo che, alla lunga, si dovette abituare suo malgrado a una violenza costantemente espressa ora dalle liti belliche fra Bresciani e Bergamaschi, poi dagli eterni conflitti intestini anteponenti Guelfi e Ghibellini che per la cittadina furono devastanti, a tal punto da prevedere una distruzione pressoché totale dell’abitato, in seguito ricostruito ma con fortificazioni che ne scongiurarono ridondanze pericolose.

All’occupazione di Carmagnola nel 1431 seguì un periodo di delicati equilibri in seno ai quali, nel vivo del ‘500, imperversarono i processi alle eretiche.

Allontaniamoci in punta di piedi e senza far rumore per approdare in Piazza Corna Pellegrini, in salita docile in direzione della Parrocchiale di Santa Maria Assunta, crogiuolo di dipinti del XIX secolo nonché custode di un organo Serassi dotato di 2.000 canne, opera di metà ‘800. Attraversando rapidamente il borgo medievale si arriva a percorrere Via dei Monti, che accede sia alla Porta medievale che alla Porta Capovilla. Riscendendo si incappa piacevolmente nella quattrocentesca Chiesa di Santa Maria della Neve, con i begli affreschi che raccontano la storia di Adamo ed Eva a far da preludio al magnifico ciclo di Girolamo Romanino, in cui sono ritratte scene della Vita di Cristo (per tale corredo artistico è definita “la Sistina dei Poveri”).

Molto diversa da queste strutture evidenziate si rivela la Pieve di Santa Maria in Silvis, nata nel VIII secolo ma ricostruita nel Quattrocento con facciata prestatasi a una laboriosa decorazione in pietra rossa capace di contraddistinguerla da certa distanza.

Il lungolago di Pisogne

La periferia collima con il lungolago di gran vocazione turistica, recentemente implementato e ristrutturato: giace qui una scultura semicircolare composta da 10 pilastri che recano una scritta di Renato Guttuso dedicata al Romanino. Essa recita: “Romanino ci serva, ci inviti a guardare la realtà e ad avere il coraggio di andarci dentro, anche se essa è grande e terribile”. Che dire invece degli spazi verdi che coronano Pisogne? Semplicemente che sono ventate di leggerezza impresse da alberi secolari, cespugli profumati e pergolati ricchi di rose.

Tanto romanticismo, dunque, e una nota di servizio piuttosto importante per il circondario: a Pisogne sorge il centro commerciale più importante dell’area nord del Lago d’Iseo, luogo molto frequentato, dinamico e fulcro per l’economia autoctona comunque molto tradizionale e impostata su scelte quasi prettamente legate alla valorizzazione del territorio e delle potenzialità concernenti la zona lacustre.

Come arrivare a Pisogne

Anche Pisogne, come la maggior parte dei comuni gravitanti intorno al lago d’Iseo, è raggiungibile con la SS 510 Sebina Orientale; il paese ha una propria stazione ferroviaria ch’è fra le principali della Val Camonica, attraversata dalla linea Brescia-Iseo-Edolo; l’aeroporto di riferimento è il Brescia Montichiari, ma altri scali sono disponibili al Bergamo Orio al Serio e al Verona Villafranca.

  •  

News più lette

27 Novembre 2017 Valtellina: tour tra gastronomia, vino e ...

Si scrive Valtellina, si legge (anche) eccellenza a tavola. Sì, ...

NOVITA' close