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Le foto di cosa vedere e visitare a Clusane

Clusane (Lombardia): il Castello Carmagnola e il borgo sul Lago d'Iseo

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Fra le rinomate frazioni che imperlano le seducenti sponde del Lago d’Iseo compare Clusane, fra le più belle e caratteristiche della provincia di Brescia in Lombardia. La sua appartenenza storica alla quadra d’Iseo vacillò e decadde con l’occupazione di stampo napoleonico, durante la quale venne assorbita, sempre come frazione, al Comune di Colombaro prima di riacquisire l’autonomia sotto il regno Lombardo-Veneto e perderla definitivamente nel 1927 venendo assoggettata territorialmente alla giurisdizione comunale di Iseo.

Clusane ha tuttavia tratto ampio giovamento sia sotto il profilo turistico sia sotto quello demografico, dato che nella località la popolazione ha proliferato raggiungendo le 1.700 unità contro le 738 presenti nella seconda metà dell’Ottocento.

Il borgo di pescatori

Si vive bene all’ombra assolata di un centro lacustre d’eccellenza riconosciuto a livello europeo: la località è attualmente frequentata da moltissimi visitatori che da Iseo approfittano per esplorare l’hinterland e dunque i gioiellini a esso afferenti. Clusane risulta un incantevole borgo direttamente affacciato sul lago, sicché costeggiandolo si è subito pervasi da una “placentosa” sensazione di pace, serenità e frescura nelle giornate più calde.

Il tratto del porticciolo sul lungolago vede disporsi in maniera ordinata e variopinta le peculiari imbarcazioni ormeggiate in attesa delle uscite dei pescatori (la tradizione secolare s’incarna nel monumento del pentolone per tingere le reti, un tempo fatto con bucce di castagne), il cui ritorno dalla missione si traduce in tripudi di pesce d’acqua dolce venduto fresco nel centro storico, dove viene da subito approntato un mercato dal quale il tesoro ittico lacustre si riversa nelle tavole di autoctoni e turisti, pronti a farne man bassa.

Eventi, sagre e manifestazioni a Clusane

Per inciso, la celebre Trattoria Al Porto cucina tra gli altri degli ottimi spaghetti al sugo di gambero, una squisitezza che vale davvero la pena provare. Si intuisce immediatamente una propensione degli abitanti al mangiar bene abbondante, acciocché si susseguono alcune manifestazioni culinarie e gastronomiche sulle quali trionfa indubbiamente la più attesa, la Settimana della Tinca al forno con polenta: sette giorni di luglio (precisamente la terza settimana, salvo variazioni occasionali) in cui tutti i ristoranti del posto riproducono l’antica ricetta della tinca, antico piatto ripieno di formaggio e spezie da cuocere al forno rigorosamente dentro pirofile in terracotta.

A quest’appuntamento s’aggiungono la Sagra del pesce fritto a inizio maggio, il caratteristico Carnevale di Clusane a febbraio, la sagra paesana del ClusaGnarinFest a fine giugno, la Serata Musicale con fuochi d’artificio a Ferragosto e la Castagnata di ottobre.

Il Castello Carmagnola

E’ certamente una carica in più per affrontare vari e vasti itinerari che indagano in lungo e in largo l’abitato di Clusane, ove sono strategicamente posizionate esemplari strutture che oscillano fra storia e culto, blasone e credo religioso. Principe del prisma architettonico risulta essere il Castello Carmagnola che si trova procedendo sull’alberato lungolago: trattasi di un maniero che dal XIV secolo delizia con la propria eleganza queste zone ispirate dallo specchio d’acqua prospiciente, anche in virtù del fatto che l’impianto è stato restaurato non molto tempo fa, dunque ha oggi la facoltà di preservare senza rischi una molteplicità di affreschi ubicati in loggia, collateralmente alla quale si dispongono stanze e locali che accolgono sovente cerimonie e festeggiamenti.

... Pagina 2/2 ... Il castello è quadrangolare, fu fatto erigere dagli Oldofredi e trae il suo nome dal epiteto con cui era famoso nel ‘400 il condottiero Francesco Bussone, detto appunto “Il Carmagnola”. E’ visitabile ogni primo lunedì e terzo martedì del mese.

Cosa vedere a Clusane

Presenti all’appello anche le chiese, che qui davvero non possono mancare. Capofila vetusta è l’ex Parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, costruita nel 1534 proprio nel centro di Clusane e completata nel 1887 con spaziose navate laterali che ne fanno oggi un auditorium assai utilizzato per concerti sacri.

Dal 1935 la nuova parrocchiale è la Chiesa del Cristo Re, edificata solo 3 anni prima della sua promozione e forte di un’estetica conferita dalla facciata a capanna decorata a mosaico, che s’eleva sopra una gradinata marmorea con ingresso coperto da un portico scenografico, un tocco artistico sicuramente di grande effetto. Dell’interno colpiscono le vetrate istoriate di Vittorio Trainini e le opere bronzee di Claudio Botta. Vi si trova la tomba del suo massimo fautore (l’architetto fu il bergamasco Dante Fornoni), Don Bernardo Guatta, le cui spoglie riposano nell’abside.

La piccola Chiesa di San Rocco, datata 1500, si mostra in tutta la sua semplicità, possiede un’unica navata ed è custode di una stupenda pala d’altare in cui vengono raffigurati San Rocco che mostra le piaghe della peste e l’Apparizione della Madonna.

Come arrivare a Clusane

Per arrivare a Clusane da Brescia in auto occorre imboccare la SS 510, uscire a Iseo, entrare nella SP 11 in direzione Rovato e infine prendere la prima uscita alla rotonda di Cremignane per seguire la SP 12 fino alla località; le tratte ferroviarie giungono a Iseo; gli autobus con i quali spostarsi contemplano le linee LS002, LS003, LS021 ed LS027 del Consorzio Brescia Sud; tre gli aeroporti in cui fare scalo, Bergamo-Orio al Serio, Brescia-Montichiari e Verona-Villafranca; il lago è solcabile con il battello del servizio Navigazione Lago d’Iseo.


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