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Le foto di cosa vedere e visitare a Ossuccio

Ossuccio (Lombardia): la visita al Sacro Monte e il campanile romanico

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Affacciato sul lago di Como, nella porzione chiamata Zoca de l’Oli (lisce come l’olio in riferimento alle acque tranquille del golfo), Ossuccio gode di una posizione privilegiata, dal clima mite e assai tranquilla. I suoi 973 abitanti beneficiano di tutti i vantaggi insiti in questa località antichissima, che nel 2014 ha dismesso la propria funzione di comune per essere assimilata da Tremezzina, non certo un declassamento bensì un ulteriore motivo per accentuare il carattere di isola felice.

Il territorio si caratterizza per la massiccia presenza di chiese inscritte nel comprensorio del Sacro Monte di Ossuccio, uno dei nove Sacri Monti prealpini dichiarati ufficialmente Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La sua aura mistica viene enfatizzata dal completo isolamento rispetto all’abitato e alle frazioni vicine, grazie al quale è possibile respirare un’aria sempre nuova e impegnarsi in sessioni intense di meditazione fra boschi, campi e ulivi.

Qui ci si imbatte naturalmente nelle quattordici cappelle edificate fra il 1635 e il 1710, tutte a pianta centrale e in stile barocco, comprendenti ben 230 statue stuccate in terracotta. Tutte insieme rappresentano i Misteri del Rosario e introducono al bellissimo Santuario della Beata Vergine del Soccorso, il cui massimo elemento di pregio è il campanile la cui costruzione ha richiesto qualcosa come 25 anni di duro lavoro.

Posta su un declivio roccioso piuttosto impervio, la struttura presenta diverse decorazioni, statue, marmi e un soffitto curato nei minimi dettagli, eleganti e degni del culto mariano in quanto in esso vengono rielaborate alcune scene peculiari dell’Assunzione e dell’Incoronazione della Vergine, opposto a un pavimento bicromatico in marmo bianco di Musso e marmo nero di Varenna. Sopra l’altare laterale trionfa fra due colonne tortili l’affresco raffigurante la Madonna col bambino e Sant'Eufemia; la pala d’altare ottocentesca che ritrae San Giuseppe è invece un dono illustre della Basilica di San Pietro in Vaticano da parte di Giovanni XXIII. L’altare maggiore si fregia di un tempietto che lo sormonta, nel quale sono custodite alcune statue lignee con oggetto l’Incoronazione della Vergine. La cappella della Madonna conserva il pezzo più iconografico del Santuario, ovvero la statua della Beata Vergine del Soccorso, venerata quale protettrice della Diocesi di Como.

La Natività di Maria viene celebrata con una festa religiosa annuale che ogni 8 settembre richiama a sè centinaia di pellegrini e devoti. In frazione Ospedaletto sorge la chiesa romanica di Santa Maria Maddalena, la quale sfoggia un campanile dalla guglia gotica in cotto, avente funzione di cella campanaria, sovrapposta al preesistente campanile romanico in pietra. Da vedere inoltre l’Oratorio di San Giacomo a Spurano, un edificio dell’XI secolo che vanta un particolarissimo campanile a vela e la custodia di un notevole ciclo di affreschi piuttosto antichi.
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Ossaccio si lega storicamente all’Isola Comacina e di fatto ne costituisce la principale via d’accesso garantendo un valido punto di partenza: l’Antiquarium. Tale struttura assume un ruolo culturale importantissimo ed è lo snodo per la fruizione di numerosi siti archeologici territoriali di spicco, modernizzato da locali nuovi predisposti per l’accoglienza dei turisti e l’assistenza degli stessi. L’Antiquarium si colloca entro i confini del complesso dell’Hospitalis, un tempo dedicato a ospitare poveri e pellegrini fin dal 1169, prima di ricoprire per un breve arco temporale la funzione di sede comunale.

Da visitare, infine, Castel d’Isola, una vecchia isola nel cuore del lago raggiungibile con piccole e grandi imbarcazioni. Alcune leggende trovano corrispondenza storica e indicano il luogo come ultimo rifugio di Berengario II prima della distruzione durante i conflitti fra comaschi e milanesi.

Per arrivare a Ossuccio occorre dapprima porsi l’obiettivo di raggiungere il lago di Como, cosa fattibile percorrendo l’autostrada A8 che collega Milano a Como, oppure le statali 342 e 369. I comuni del lago sono tutti collegati fra loro e le indicazioni smistano i turisti verso le varie località.

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