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Peschiera Maraglio (Lombardia): il borgo di pescatori sul Monte Isola

Peschiera Maraglio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Peschiera Maraglio ha il privilegio di trovarsi in una zona ad alto richiamo turistico, l’isola di Monte Isola (o Montisola se ci si riferisce all’area geografica) sul lago d’Iseo – l’isola lacustre più grande del Belpaese e prima in Europa per altezza sul livello del mare, 600 m - di cui è frazione con appena 345 abitanti. Il numero degli autoctoni può far sensazione, eppure nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, la località ne contava 256, tanto che si rese necessario avviare la fusione con Siviano – al quale era già stato aggregato in età napoleonica - a formare proprio il comune di Monte Isola.

Entrato nella lista prestigiosa dei Borghi più belli d’Italia, il pittoresco Peschiera Maraglio si è affermato negli anni come la terra dei pescatori e della produzione di reti da pesca, utilizzate a bordo delle barche denominate “naet”. Qui, infatti, nacquero i primi retifici e, soprattutto, i cantieri per la costruzione artigianale delle imbarcazioni in legno, realizzate rigorosamente a mano e risultato di un antichissimo mestiere.

Il borgo, composto da un piccolo centro urbano scandito da viottoli, vicoli, stradine, archi, scale e minuscole case, ospita anche ville d’alto lignaggio appartenenti ai nobili signori: fra queste si faccia menzione del Castello Oldofredi, un edificio in pietra viva a pianta rettangolare con torri angolari robuste dal primigenio scopo difensivo, la cui edificazione risale all’anno 1000. Lasciata in balìa del tempo e piuttosto trascurata, la costruzione sta ora attraversando una fase di accurato restauro ma il castello risulta comunque accessibile ai turisti, che possono così visitare la biblioteca, il museo della guerra, il chiostro, il primo piano e i torrioni, dai quali si può beneficiare di una vista praticamente a 360 gradi sul lago d’Iseo.

Peschiera Maraglio si pone inoltre come punto di partenza di itinerari che si articolano in svariati sentieri, alcuni diretti ad esempio al Santuario della Madonna della Ceriola, posta sulla sommità dell’isola, anzi più precisamente collocata su uno spuntone di roccia grigia ove è deposta dal ‘400 sebbene l’interno sia stato modificato nel corso del ‘600 (venne aggiunto un nuovo presbiterio) e campanile e affreschi siano datati XVI secolo. Qui vige il culto mariano, intorno al quale aleggiano non poche leggende: in una si citano le quattro Marie, sorelle vergini destinatesi alla vita monastica, in un’altra si parla invece dell’apparizione della Madonna nelle vesti di anziana signora.

Uno dei sentieri conducenti al santuario è costellato da 15 cappelle dedicate ai misteri del Rosario, erette fra il 1960 e il 1970. All’interno gli elementi di maggior interesse coincidono con il trittico di medaglioni affrescati sulla volta (Incoronazione, Assunzione e Annunciazione della Vergine), l’affresco Ecce Homo di Giovanni da Marone, l’ancona dell’altare maggiore e la statua lignea della Madonna della Ceriola.

La natura riserva molte sorprese assai piacevoli e una pletora di ulivi dai quali si evince dell’ottimo olio extravergine a denominazione di origine protetta, il Sebino. E’ comunque il lago ad attrarre con le sue acque in cui ci si può specchiare e sulle quali è d’obbligo il giro in barca delle tre isole, Monteisola, Loreto e San Paolo, tre gemme assolutamente da vedere e in cui approdare per una seppur breve escursione in solitaria o in gruppo. Le aree verdi nell’area abbondano, tanto da favorire gite di varie specie, pic-nic e persino bagni rinfrescanti se lungo la riva.

A giugno 2016 il borgo, assieme all'antistante Sulzano sulle rive del Lago d'Iseo, sarà protagonista dell'installazione The Floating Piers, una serie di passerelle galleggianti che congiungeranno Monte Isola con la terraferma. L'opera realizzata dall'artista di fama internazionale Christo, totalmente a sue spese (15 milioni di euro!), sarà attiva per pochi giorni ma sarà una cassa di risponanza notevole per Peschiera Maraglio e tutto il Lago d'Iseo.

Un tocco di sano folclore lo infonde la quinquennale Festa di Santa Croce, altresì detta (pare erroneamente) Festa dei fiori di Monte Isola, che ha luogo a Carzano e Novale, per l’occasione decorate da composizioni floreali fatte a mano da generazioni e rese località dall’aura incantata, quasi fiabesca. Si tratta di un ciclo di manifestazioni settembrine che vedono il loro apogeo il giorno 14 con l’Esaltazione della Santa Croce, processione con la Santa Reliquia conservata opportunamente in un reliquario d’argento del ‘700. Le sere dell’intero evento prevedono fuochi d’artificio sulle spiagge del lago e tanto intrattenimento per le famiglie.

Per raggiungere Monteisola in auto e tutti i borghi presenti in zona occorre percorrere principalmente l’autostrada A4 Milano-Venezia e uscire a Brescia ovest per prendere successivamente la SP510 con indicazioni per il lago d’Iseo, le quali conducono al punto d’imbarco di Sulzano.

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