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Le foto di cosa vedere e visitare a Grandate

Grandate (Lombardia): la cittą, il Chicco Village e il Museo del Cavallo Giocattolo

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Grandate adagia il proprio abitato su un rilievo collinare della provincia di Como ma non ne condivide il clamore turistico, preferendo la tranquillità di cui solitamente un paese dell’hinterland può godere. L’etimologia del nome si riferisce al toponimo latino Grandis ma, contrariamente a quanto si potrebbe evincere dal suono, nulla ha a che fare con le sue dimensioni, piuttosto ridotte e tali da ospitare appena 2.835 abitanti, risultato di una progressiva crescita demografica iniziata nel 1951 in virtù del generale boom economico nazionale.

A differenza di molti aggregati comunali del comasco, non ingloba alcuna frazione eppure condivide buona parte del territorio con centri urbani limitrofi, i più vicini dei quali sono Casnate con Bernate, Luisago, Montano Lucino, Villa Guardia e Como, città questa con cui ha attraversato lunghi periodi storici intercorsi fra la fine dell’Impero Romano d’Occidente e il Risorgimento, passando dunque per un’epoca medievale che si è fatta fautrice di radicali cambiamenti sociali ed economici un po’ in tutta la Lombardia, cambiamenti assottigliatisi con l’Unità d’Italia, foriera di evoluzioni che hanno infuso al corpus comunale sostanziale stabilità e presupposti per un graduale sviluppo complessivo.

Alla luce di questi primi dati identificativi, c’è da chiedersi sotto quali aspetti una timida località come Grandate merita l’attenzione del turista e con quali chiavi è possibile aprirne porte e finestre dalle quali affacciarsi sulla sua intrinseca bellezza. Ebbene, l’obiettiva beltà del paese esula da ogni tipo di discussione, ponendosi come sito pacifico, estremamente vivibile e collocato al di fuori dei confini del consueto trambusto urbano.

Il suo asso nella manica è indubbiamente il “quartiere esercente”, ovvero il Centro Commerciale Grandate, molto allettante per tanti motivi, fra i quali quello legato alla sua facile raggiungibilità data l’attiguità alla strada statale 35 dei Giovi, cinque minuti a sud di Como. Aperto ufficialmente nel novembre 1999, il complesso si estende su una superficie di 10.070 mq che comprende un’ampia galleria di ben 15 differenti negozi e un parcheggio auto da 800 posti, con apertura giornaliera a orario continuato dalle ore 8 alle ore 21, manna dal cielo sia per casalinghe che per lavoratori instancabili. Il Centro ha precorso i tempi posizionandosi tra i primi in assoluto a ospitare un ipermercato disposto su due piani con servizio di ristorazione.

Grandate sopravvive dunque grazie a rapporti commerciali intestini continuamente all’apice della loro forma, ciò nonostante non trascura la necessaria frangia culturale espressa nel curioso e divertente Museo del Cavallo Giocattolo, ideato e realizzato nel 2000 dall’imprenditore Pietro Catelli, fondatore dei marchi Chicco, Pic, Serenity, Control e Lycia. Il Museo, che fa parte del complesso del Chicco VIllage, rappresenta un luogo pensato non solo per i bambini ma anche per gli adulti che conservano inevitabilmente i loro residui infantili: è il primo e unico museo al mondo focalizzato sul cavallo giocattolo, esposto sottoforma di vari esemplari raccolti in una straordinaria e suggestiva collezione di 650 pezzi costruiti dal ‘700 a oggi, provenienti da ogni angolo del pianeta.
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Dal 2004 si è aggiunta all’ammirazione ludica la collezione Lehmann, costituita da 41 giocattoli a molla di latta serigrafata, di rigorosa produzione tedesca d’estrazione fine ottocentesca. Non solo cavalli ma anche carillon, realizzati dalla mano artigiana di Goffredo Colombani. Il Museo è visitabile da adulti, bambini, gruppi e scolaresche in quanto prevede mirati laboratori introduttivi all’arte della manifattura ludica ancorata ai tempi antichi.

Grandate si fregia ogni primavera della Fiera degli Uccelli, una rassegna ornitologica giunta nel 2016 alla 43ima riproposizione poiché gratificata da un notevole consenso di pubblico variegato. A marzo richiama all’attenzione la Giornata delle Ferrovie Dimenticate, che esplora i principali siti ferroviari ormai in disuso attraverso biciclettate e passeggiate coadiuvate da spiegazioni tecniche sugli snodi e presentazioni bibliografiche.

Attualmente Grandate è dotata di una stazione ferroviaria – la Grandate-Breccia – aperta nel settembre 1885 e gestita a oggi da FerrovieNord. Essa è stata location per alcune scene del film "Bruciati da cocente passione", diretto nel 1976 da Giorgio Capitani. In auto la località è raggiungibile percorrendo dalla vicina Milano la superstrada Milano-Meda-Lentate/SS35 o passando per le A50/E35/E62 e A9/E35 calcolando pressappoco un’ora di viaggio.

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