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Oleggio (Piemonte): alla scoperta della cittą del latte

Oleggio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Oleggio è un suggestivo borgo della provincia di Novara. Situato in una posizione felice dal punto di vista infrastrutturale (a soli 10 km dall'aeroporto di Malpensa), dal punto di vista territoriale sorge su una dolce collina che domina la pianura circostante nei pressi del Lago Maggiore. Un centro dalla vocazione agricola, testimoniata dalla presenza di moltissimi prodotti tipici delle colline novaresi (vino, cereali, mais) e soprattutto dalla presenza degli allevamenti bovini tanto che nel 2010 Oleggio ha ricevuto l'appellativo di Città del Latte.

Una cittadina dalla ricca storia che risale ai primi insediamenti da parte di tribù di origine ligure e poi celtica, come testimoniato da alcuni ritrovamenti nella zona archeologica di Loreto che ha attraversato periodi di colonizzazione romanica e secoli di storia per arrivare ai nostri giorni con un complesso di testimonianze storico - culturali di gran pregio.

Tra i monumenti e i luoghi d'interesse artistico che meritano davvero una visita, possiamo menzionare la Pieve di San Michele, le cui prime notizie risalgono al 973 e che divenne chiesa pievana nel 1133 e poi chiesa parrocchiale nel 1347. La sua particolarità è lo stile romanico e i cicli pittorici all'interno che sono di gran qualità. Le architetture religiose non finiscono certamente qui poichè in località Loreto troviamo il Santuario della Beata Vergine Assunta realizzato tra il XVI e il XVII secolo e la neoclassica Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo Apostoli, che conserva al suo interno dipinti e tele di illustri pittori lombardi.

Simbolo della città medievale è la Torre Campanaria conosciuta anche come Torre dei Bagliotti. Sulle sue origini gli studiosi sono incerti. Secondo alcune impostazioni la Torre è databile intorno alla prima metà del XII secolo, secondo altre datazioni, la torre risalirebbe al XIV e XV secolo.

Da non perdere in Piazza Martiri della Libertà Palazzo Bellini, un edificio in stile neoclassico che spesso ospita mostre temporanee d'arte,esposizioni, premi letterari e moltissimi altri eventi culturali. Le sale di rappresentanza sono molto raffinate e conservano dipinti che raccontano leggende mitologiche.

Parla della tradizione rurale e agricola e della vocazione enologica del paesaggio di Oleggio, il singolare e originale Museo delle botti che raccoglie una ricca collezione di botti in rovere. Qui è possibile assistere a un prezioso filmato con immagini d'epoca che ripercorre l'antica storia della prima Cantina sociale italiana nata proprio qui nel 1891.

Un altro importante museo di Oleggio è il Museo d'Arte Religiosa "Padre Augusto Mozzetti" , interno alla parrocchiale: al suo interno sono conservati molti pezzi di gran pregio tra arredi e suppellettili religiosi, ma anche paramenti sacri e tele raffiguranti la Madonna delle Rose; il Museo civico etnografico archeologico "C.G.Fanchini", invece, è ospitato in un palazzo antico del Seicento e presenta due sezioni, una etnografica che racconta i mestieri, le tradizioni, gli usi locali e una archeologica che i reperti rinvenuti in zona.

Non dimentichiamo il lato d'interesse naturalistico che Oleggio ha: degna di nota è l'area naturalistica "Le ginestre" che sorge su una cava dismessa, bonificata e valorizzata dal punto di vista ambientale. Oleggio cade anche nell'area protetta del Parco Naturale Valle del Ticino che comprende boschi di olmo e robinia, sottobosco caratterizzato dalla presenza di nocciolo, prugnolo e biancospino, vallate, una ricca biodiversità animale e vegetale e paesaggi di rara bellezza disegnati dal fiume Ticino che dolcemente scende fino a valle.

E per i buongustai non poteva mancare qualche cenno alla cucina tipica di Oleggio, una cucina tradizionale ricca dei buoni sapori piemontesi, una cucina che spazia dalla bagna cauda alla tipica rustida, un secondo piatto a base di carne di maiale (salsiccia, lombo, cuore, polmone) insaporiti con cipolla e salsa di pomodoro, accompagnato con polenta o pane di granturco o ancora che fa scoprire la fidighina, un salume a base di fegato. Tra i primi piatti annoveriamo la paniscia, un risotto a base di fagioli e cavolo bianco. Moltissime sono le trattorie, le cascinette e gli agriturismi che offrono menu a base di prodotti genuini del posto accompagnati dai buoni e pregiati vini delle colline novaresi.
Infine segnaliamo il tradizionale Carnevale di Oleggio, uno dei più divertenti di yuyo il piemonte.

Come arrivare a Oleggio: in auto si arriva tramita la Strada statale N. 32 "del Sempione" . Dall'autostrada A4 uscire a Novara est, imboccare la strada del Sempione; per chi arriva dall' autostrada A26 l'uscita è Castelletto Ticino e poi si può proseguire Ssulla strada statale 32. Per chi arriva in treno, Oleggio si trova sulla linea Novara-Domodossola - Novara-Luino.

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