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Le foto di cosa vedere e visitare a Avigliana

Avigliana e la Sacra di San Michele sull'antica Via Francigena

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Tra le pieghe del Piemonte, a una ventina di chilometri da Torino, i visitatori assistono a uno spettacolo naturale in piena regola: il Monte Pirchiriano e la collina di Rivoli, nel lembo finale della Val di Susa, se ne stanno disposti ad anfiteatro verso la pianura. È l’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana: al centro del palco se ne sta il piccolo comune di Avigliana, e sugli spalti, a vegliare dall’alto sul borgo, ci sono boschi secolari, rocce scolpite dal vento, e la splendida Sacra di San Michele, complesso medievale situato sull’antica Via Francigena. Ad Avigliana vivono poco più di 12 mila abitanti, ma ogni anno sono numerosi i visitatori che scelgono di soggiornare nel paesino piemontese, lungo il corso del Dora Riparia e a pochi chilometri dal Lago Grande e Lago Piccolo, compresi nel Parco Naturale dei Laghi di Avigliana.

La Sacra di San Michele è proprio una delle meraviglie imperdibili della zona. Chi guarda l’edificio dal basso ha un attimo di esitazione: è opera dell’uomo, o la cima della montagna si è lasciata plasmare dagli agenti naturali, sino ad assomigliare a un castello? Avvicinandosi si riconoscono le mura, le finestre delle antiche abitazioni e le strade intrecciate, e si comprende la bellezza di questa fortezza appartenente al comune di sant’Ambrogio di Torino, diventata simbolo distintivo della Regione Piemonte.

Anche il cuore di Avigliana ha l’aspetto di un castello medievale, citato per la prima volta in documenti del 1058 e 1061: situato alla sommità del borgo, è raggiungibile mediante un breve sentiero che parte da Piazza Conte Rosso e arriva presso i ruderi del castello, danneggiato nel 1691 durante la guerra tra francesi e piemontesi. Le rovine della fortezza si ergono nel punto più alto e controllano Avigliana come sagge sentinelle: da lassù si vedono le mura cittadine, il Borgo Nuovo commissionato dalla moglie di Oddone di Savoia per ospitare personaggi illustri, e ancora strade ben disegnate, palazzi eleganti e un grande pozzo del Trecento.

L’impianto medievale è costellato di belle architetture, come la trecentesca Casa Senore, soprannominata anche ‘casa del Vescovo’. Sono rimaste soltanto la facciata e alcuni ambienti interni di questo edificio, restaurato a inizio Novecento da Alfredo d’Andrade e caratterizzato da un bel portico e alla muratura a spina di pesce. Non sono da meno il Palazzo Comunale, affiancato da una torre duecentesca a pianta quadrata, e il Palazzo del Beato Umberto del Milletrecento: un tempo era sede dell’Ospedale in cui trovavano asilo i pellegrini in viaggio sulla Via Francigena.

Altre testimonianze storiche interessanti sono rappresentate dalle antiche porte d’accesso, che difendevano i vari borghi del territorio e appartenevano alle mura trecentesche, di cui si conservano la Porta santa Maria in Borgo Vecchio, la Porta Ferrata in Borgo Forlonia e la Porta San Pietro nell’omonima frazione. Nel sistema difensivo era inserita anche una torre a pianta ottagonale, che nel 1330 è stata corredata da un grande orologio.
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Nei dintorni di Avigliana non mancano gli scorci paesaggistici incantevoli, grazie alla vicinanza dei due specchi d’acqua di origine morenica conosciuti come Lago Piccolo e Lago Grande. I laghetti, insieme alla circostante area paludosa, nel 1980 hanno dato vita a una splendida riserva naturale in cui prosperano numerose specie di uccelli.

Per chi sentisse l’acquolina in bocca dopo tanto girovagare, il borgo ha in serbo alcune specialità enogastronomiche irresistibili. Da assaggiare i piatti a base di pesce, in particolare le trote di lago, e il dolcissimo miele di montagna. A quest’ultimo è dedicata nel mese di settembre una vivace sagra, con lauti banchetti, mercatini di prodotti artigianali e intrattenimenti di ogni tipo. Da non perdere il Palio Storico dei Borghi di Avigliana di giugno, la fiera agricola di novembre, ma anche il mercato del giovedì che invade Piazza del Popolo con le sue bancarelle colorate.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima piuttosto freddo, tipico delle zone montane, con inverni rigidi, estati fresche e qualche nevicata. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, e quelle di agosto variano tra i 19°C e i 29°C. A parte le nevicate invernali, le precipitazioni toccano il picco massimo nel mese di giugno, quando piove in media per una decina di giorni sul totale.

Per raggiungere Avigliana si possono valutare diverse opzioni. L’aeroporto internazionale di Torino-Caselle è a una quarantina di chilometri: da qui, in auto, si entra in tangenziale e si imbocca l’uscita 1 verso Susa, poi ci si immette sulla A55, quindi sulla A32 e si esce ad Avigliana Est. Chi opta per il treno può raggiungere la stazione di Torino Porta Susa e proseguire con un regionale della linea Torino-Susa, fino alla stazione di Avigliana.
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