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Roaschia nella Valle Gesso, Piemonte

Roaschia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’è chi associa il nome di Roaschia al termine “rovo”, e immagina che il borgo antico fosse un agglomerato suggestivo di case immerse nella vegetazione, attraversato da un ruscello e immerso in uno scenario fiabesco, mentre altri si rifanno allo stemma comunale, che raffigura una ruota (“roa”) e un’ascia. Così come il toponimo, il villaggio stesso ha origini molto antiche e una storia appassionante alle spalle, che ne fanno un piccolo gioiello della provincia di Cuneo. Popolato da meno di 200 abitanti, il villaggio piemontese assomiglia a un rifugio di bambole o creature magiche delle montagne.

Il paesaggio l’accoglie come una culla a 820 metri s.l.m., nel cuore del fondovalle, all’incrocio tra due valloni e a soli 18 km distanza da Cuneo: così vicina a grandi città piemontesi, eppure tanto lontana dal caos e dalla frenesia, Roaschia è un’oasi di serenità imperdibile. La natura, qui, è una presenza possente, che si mostra in tutto il suo splendore: il vallone della cittadella è il collegamento tra la Valle Gesso e la Valle Vermenagna, e i pascoli dolci si alternano a vette imponenti come quelle del Testas, del Guardiola e del Balur, raggiungibili a piedi tramite i sentieri della transumanza.

Citato per la prima volta in un documento del 1198, il villaggio è costituito da una costellazione pittoresca di borgate, che a diverse altitudini si distribuiscono tra il verde e la roccia. In tutto, considerando l’intero territorio comunale, ci sono ben 52 borgate, molte delle quali disabitate o abitate soltanto in alcune stagioni, quando dalle città alcuni visitatori vengono qui alla ricerca di quiete e di un clima piacevole.

Il cuore di Roaschia è rappresentato senza dubbio dalla Piazza San Dalmazio, dominata dalla Chiesa Parrocchiale barocca, dedicata ai santi Dalmazio e Bernardo e affiancata da un maestoso campanile, oltre al al palazzo del Municipio con la bella meridiana che occupa la facciata frontale. Ma la bellezza è una caratteristica costante, che riguarda anche le abitazioni più semplici e la disposizione delle strade: le vie strette e tortuose ricamano una trama pittoresca intorno ai cortili segreti, alle terrazze panoramiche e alle piazzette. Le mulattiere, immerse nei boschi, collegano le borgate rurali dette “tetti” e accompagnano gli ospiti alla scoperta delle tipiche case in pietra.

Guardandosi intorno, lasciando scorrere lo sguardo tra gli alberi secolari, i pascoli e il cielo, si possono notare alcuni gioielli naturalistici di grande valore, in particolare le grotte che costellano la zona: da non perdere la Grotta del Bandito, con importanti fossili, e la suggestiva grotta soprannominata “la Barma”, a breve distanza dalla Piazza Monte Ortigara. Tappa ristoratrice durante le passeggiate estive, per l’ombra gradevole che regala, in inverno è inaccessibile per le magiche cascate di ghiaccio che si creano di fronte all’ingresso.

Altre mete interessanti per le escursioni sono la località Malanoce cone le sue abitazioni scavate nella roccia, il canion naturale del Rio Bedale, le borgate di Lombardo, Colla e Rive. In inverno, invece, Roaschia si spoglia dei suoi velluti verdi per indossare i suoi abiti più affascinanti, fatti di distese candide e setose: la neve glassa le vette più elevate e crea uno scenario divertentissimo per gli appassionati di sport invernali. A mezz’ora di auto dal centro c’è la località sciistica di Limone Piemonte, tra le più note della zona, a 1010 metri di quota e a meno di un’ora di strada dalla riviera ligure. Diverse aree sciistiche per un totale di 80 km di piste, percorribili interamente con gli sci ai piedi, servendosi dei moderni impianti di risalita rinnovati tra il 2006 e il 2007.

Per far seguire un po’ di meritato relax all’attività fisica ci si può dedicare alla scoperta della cucina locale: le specialità gastronomiche di Roaschia sono i “Tajarin”(una pasta fresca lunga e sottile, simile per certi aspetti agli spaghetti), la torta di riso e il prelibato formaggio di pecora. Le occasioni festaiole in cui scoprire i piaceri della tavola, invece, sono innumerevoli: in particolare la seconda domenica di novembre si svolge la Fiera Interprovinciale dedicata alla pecora Roaschina, per valorizzarne l’allevamento e far conoscere ai visitatori la qualità dei prodotti caseari della zona. Altre iniziative culturali sono promosse dal Museo della transumanza roaschiese, e il 20 di agosto ricorrono le celebrazioni del patrono San Bernardo. In origine la compagnia dei pastori seguiva la processione trasportando un enorme cero, che pesava circa 25 kg.

Per raggiungere Roaschia si può scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Cuneo deve prendere la Strada Statale 21 fino a Borgo San Dalmazzo, poi la Strada Provinciale 22 verso Valdieri sino all’innesto con la Provinciale 219, seguendo le indicazioni. Dall’autostrada A33 Asti-Cuneo il casello più vicino è quello di Sant’Albano Stura. Chi opta per il treno dovrà scendere alla stazione ferroviaria di Cuneo e proseguire in autobus, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Cuneo-Levaldigi, a 20 km da Cuneo.

Il clima è abbastanza gradevole, con inverni freddi e nevosi e estati miti. In luglio, il mese più caldo, la temperatura media è infatti di circa 22°C, mentre in gennaio è di 2°C. Riparata dalle perturbazioni atlantiche, Roaschia è generalmente immune dalle piogge, che si concentrano soprattutto in primavera e in autunno, mentre le nevicate invernali sono frequenti e fanno la gioia di sciatori e snowboarder.
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 Pubblicato da - 31 Marzo 2011 - © Riproduzione vietata

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