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Vogogna (Piemonte), visita allo storico borgo sui monti dell'Ossola

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Vedendo le stradicciole contorte, le case di pietra dai tetti spioventi, e i balconi di legno carichi di fiori affacciati sul panorama montano, nessuno penserebbe che si tratti di un’antica capitale. Invece Vogogna, con soli 1700 abitanti e una postazione mozzafiato nel cuore della Val d’Ossola, era la storica capitale dell’Ossola Inferiore: oggi è un grazioso villaggio piemontese incastonato tra i monti, nella provincia del Verbano Cusio Ossola, inserito nel club dei Borghi più belli d’Italia.

Visitare Vogogna è come passeggiare in un villaggio di bambole, con costruzioni un po’ timide e un silenzio sorprendente, che dà la possibilità ai visitatori di tendere l’orecchio e ascoltare la voce della natura. Eppure, nella quiete magica del paese, si sentono nitidi i racconti degli abitanti più anziani: case e strade, piazze e vedute panoramiche, narrano con orgoglio di un passato ricco, movimentato, generoso di testimonianze artistiche e architettoniche.

L’esplorazione di Vogogna può iniziare presso l’Oratorio di San Pietro, situato un poco al di fuori del centro: probabilmente fondata dai longobardi, la prima parrocchiale del villaggio racchiude pregevoli affreschi del Quattrocento e ha un cortile grazioso, dove una fontana a forma di mascherone celtico riproduce l’originale custodita nel Palazzo Pretorio. Da qui si può continuare lungo il marciapiede verso l’antico nucleo romano e medievale, sino a inoltrarsi nel cuore vero e proprio di Vogogna, attraverso il rione san Carlo e le sue dimore settecentesche, e la vecchia via de Regibus: questa stradina conduce a uno slargo che un tempo, prima del crollo del 1975, ospitava la chiesa parrocchiale. Dell’edificio è rimasto intatto il portale rinascimentale, oggi riutilizzato per la torre campanaria che affianca la nuova chiesa, inaugurata nel 1904.

Varcando il ponticello che un tempo superava le mura ci si trova nel centro di Vogogna: a sinistra si erge il torrione del castello, mentre la via centrale conduce al Pretorio: si tratta di un palazzetto in stile gotico con archi acuti, sorretti da colonne massicce, realizzato nel 1348 e utilizzato fino al 1819 come sede dal governo dell’Ossola Inferiore. Accanto all’edificio si possono ammirare alcune tra le residenze più eleganti di Vogogna, come la Villa Lossetti del 1650, raccolte intorno alla chiesetta di Santa Maria.

Dalla piazzetta del Pretorio si imbocca via Lossetti, che accompagna i visitatori verso la Porta Inferiore, crollata nel 1837. Scendendo ulteriormente nell’antica piazza Camillo, al di fuori della cinta fortificata, si vede sulla destra la Casa Marchesa: risalente al lontano 1350, è la costruzione più antica di tutto il villaggio. Dalla Via Sopra le Mura ci si immette in un vicolo molto stretto che conduce alla parte superiore del borgo, “Cantun Sura”, con le case pittoresche addossate le une alle altre, strette intorno al maniero centrale.

... Pagina 2/2 ...Ed è proprio il Castello Visconteo del 1344, con la sua torre a pianta rotonda, a dominare l’abitato: edificato per volere di Giovanni Visconti, vescovo di Novara, e ingrandito nel 1449, sorge accanto alle rovine della rocca originaria, risalente al IX-X secolo. La miglior veduta della rocca, ma anche delle case con i loro tetti in pietra, le “beole”, la si conquista lungo il sentiero che risale il torrente: una vecchia mulattiera da assaporare in una ventina di minuti a piedi, sino alla frazione di Genestredo con le sue abitazioni rustiche, respirando l’aria pura dell’ambiente montano e la quiete della natura incontaminata.

Dopo tanto passeggiare ed esplorare vale la pena di ristorarsi con qualche prodotto tipico della zona: a Vogogna e nella Val d’Ossola si possono assaggiare formaggi prelibati e salumi saporitissimi, mentre la ricetta più gustosa è quella degli gnocchi all’assolana, preparati con un impasto di farina, castagne, zucca e passata di patate, da servire con burro fuso e formaggio.

Una buona occasione per degustare le prelibatezze locali sono le manifestazioni e le sagre della zona. In particolare, nel mese di novembre, a Vogogna c’è la manifestazione “Montagna e dintorni”, con tanti eventi a tema per conoscere più da vicino i protagonisti della montagna e i loro usi: un vero e proprio viaggio nel passato ma anche un’incursione del mondo montanaro di oggi, alla scoperta dei fenomeni naturali più interessanti e del folclore dei borghi della zona. Mostre fotografiche, proiezioni di film, conferenze e escursioni guidate saranno intervallate da intrattenimenti di vario tipo e irresistibili degustazioni.

Anche il clima è dei più piacevoli, con inverni freddi ma non troppo rigidi e estati miti, ideali per la vita all’aria aperta: in gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di -2°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 16°C ai 27°C. Le piogge toccano il picco massimo in maggio, con una media di 13 giorni di maltempo, mentre nei mesi invernali non sono rare le nevicate.

Per raggiungere Vogogna e la Val d’Ossola ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada A26 Genova Voltri/Gravellona Toce, uscire a Piedimulera-Vogogna e seguire le indicazioni per Gravellona Toce. Il paese è servito da una stazione ferroviaria, e gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano Malpensa, Milano Linate e Torino, rispettivamente a 78 km, 140 km e 162 km.
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