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Vicoforte (Cuneo): relax nelle sue Terme, pellegrinaggi al suo Santuario

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I piemontesi lo chiamano semplicemente Vi, ma per il resto d’Italia si chiama Vicoforte: si tratta di un borgo piemontese della provincia di Cuneo, popolato da circa 3150 abitanti, nel cuore della val Corsaglia. Agghindato da corone e ghirlande di colline, che collegano l’arco alpino agli spazi infiniti delle pianure, il paese comprende una costellazione di borgate suggestive, tra cui spiccano Costa, Poggia, Gariboggio e Fiamenga. Fortemente danneggiato dall’alluvione del 1994, che colpì specialmente la frazione Moline e distrusse parte dell’acquedotto cittadino, Vicoforte è oggi un comune grazioso, abbracciato da un paesaggio suggestivo e arricchito da monumenti affascinanti.

L’abitante più noto della cittadina è senza dubbio il santuario di Vicoforte, famoso per la cupola ellittica di dimensioni colossali, nato in seguito a un episodio curioso: pare che nel 1590, quando qui sorgeva un antico santuario medievale con un affresco della Madonna, un cacciatore colpì per sbaglio la sacra immagine facendola sanguinare. Ed ecco che si passa dalla leggenda alla storia: fu proprio il cacciatore ad iniziare la raccolta di fondi destinata alla costruzione della chiesa, in cui si può tuttora osservare l’archibugio che sparò il colpo famoso.

Divenuto meta importante di pellegrinaggi nel giro di poco tempo, il complesso attirò il duca Carlo Emanuele I di Savoia, che nel 1596 commissionò la realizzazione di un santuario più grande e maestoso, così come oggi possiamo ammirarlo. La cupola ellittica è alta 74 metri, con un diametro di 25 e 36 metri, mentre sono più di seimila i metri quadrati occupati dalle decorazioni ad affresco. Nel 1884 venne operata un’ultima modifica, che vide aggiungere alla struttura i campanili e le tre facciate attuali.

Poco lontano si incontra la più modesta, ma comunque ammirevole, chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Donato, alla sommità della collina di Vicoforte, laddove fin dal Basso Medioevo si ergeva il Castello. Austera e massiccia, in stile composito romanico e barocco, la chiesa custodisce uno splendido pavimento a mosaico, una via crucis ad olio si tela di pregiata fattura, le statue di San Teobaldo e della Purità, la statua in alabastro dell’Immacolata e l’Altare Maggiore, in marmo prezioso.

Nei pressi di Vicoforte sorge la frazione di Fiamenga, da cui si snoda il percorso panoramico verso Mondovì, battuto nei secoli dai pellegrini diretti al santuario. Lungo la strada, a partire dalla seconda metà del Seicento, vennero erette numerose cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, che dovevano essere quattordici secondo il piano originario. Difficoltà economiche sorte in corso d’opera non ne permisero il completamento, ma nel 2000, in occasione del Giubileo, il percorso fu recuperato e risistemato, tornando ad essere meta di pellegrinaggi e passeggiate turistiche.

... Pagina 2/2 ...Ed ecco che, dopo le passeggiate tra i borghi e la natura, viene il momento di coccolarsi con un po’ di meritato relax, scoprendo i benefici delle acque termali di Vicoforte. Le sorgenti sono due, una magnesiaca e una solforosa, con acque minerali a temperatura di 10-11°C. Scoperte nel 1853 e riconosciute efficaci come medicinali nel 1862, diedero vita nel 1878 alla realizzazione dello stabilimento termale. Oggi a Vicoforte si può beneficiare di trattamenti contro le patologie dell’apparato gastroenterico e le malattie cardiovascolari. Per chi invece non soffre di particolari disturbi, ma ha voglia di recuperare le energie prima di tornare alla vita normale, ci sono le piscine e gli ambienti ospitali del centro benessere.

A completare l’offerta di Vicoforte ci sono numerosi eventi e manifestazioni, che si svolgono nell’arco dell’anno e si rivelano preziosi per conoscere da vicino gli usi locali. L’occasione più attesa è la fiera della Madonna, nata intorno al ritratto della Madonna che il cacciatore colpì prima di fondare il santuario. La spontaneità e l’allegria del borgo, l’apparente casualità delle bancarelle e l’atmosfera festaiola attirano ogni anno un numero sorprendente di visitatori, che restano ammirati tra uno spettacolo l’altro, passando per gli stand gastronomici e l’esposizione dei macchinari agricoli. La ricca festa si snoda in diverse giornate: l’8 di settembre c’è la festa, il 9 c’è la fiera agricola e il 10 c’è la cerimonia conclusiva, seguita da altre giornate di svago e divertimenti.

Raggiungere Vicoforte, le sue terme e le sue stradicciole suggestive, le facce ospitali e la natura dei dintorni, non è difficile. Chi viaggia in auto arriva agevolmente a destinazione dall’autostrada A6 Torino-Savona, uscendo al casello di Mondovì e continuando sulla SS 28 in direzione Savona-Imperia-Ceva. Chi preferisce il treno può scendere alla srazione di Mondovì, a circa 7 km dalla meta, mentre l’aeroporto internazionale più vicino è quello di Torino Caselle, a 120 km circa.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima gradevole caratterizzato da temperature sempre miti. I valori medi del mese più freddo, gennaio, variano tra una minima di 2°C e una massima di 5°C, mentre in luglio si passa dai 17°C ai 27°C. Il periodo più colpito dalle precipitazioni è la primavera, con una media di 110-120 mm di pioggia mensili, contro gli appena 43 mm di luglio.

Cortesia Foto: Comune di Vicoforte

 Pubblicato da - 09 Novembre 2009 - Riproduzione vietata

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