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Sanfrč (Piemonte): il castello e la visita al comune del Roero

Sanfrč, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Rientrante nella zona del Roero in provincia di Cuneo, Sanfrè è un placido paese delle Langhe che ha affiancato alla vocazione turistica quella industriale sulla scia di un’evoluzione demografica importante.

Storia

Il centro urbano fa comunque soli 3.000 abitanti, molti di più comunque di quelli che popolavano il Castrum Sifridi nel corso del Medievo, quando a detenerne il possesso erano i De Brayda prima del passaggio agli Isnardi e conseguentemente ai Roero, estintisi nel 1770. Storicamente Sanfrè era conosciuto per i suoi due castelli, quello vecchio e quello nuovo, ma oggi non sono sopravvissuti né l’uno né l’altro, in compenso esiste una sorta di sintesi di compromesso, ovvero una dimora signorile risalente alla fine del ‘500 che possiede una caratteristica strategica, essere collegata tramite un passaggio protetto all’antica Parrocchiale della Santissima Trinità sfoggiante una stilosa abside romanica.

Cosa vedere a Sanfrè

La nuova Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è un rifacimento del ‘700 voluto caldamente dagli Isnardi, orientato volontariamente verso Mondovì secondo istruzioni della casata consegnate all’architetto Francesco Gallo, che conferì alla struttura una veste di tipica ispirazione barocco rinascimentale. Anche la Chiesa di Sant’Agostino non si presenta originale: cinquecentesca, ha subito una riedificazione nel 1871.

Coeva risulta la Chiesa di San Giovanni, di origini cinquecentesche e rivalutato secondo le linee barocche. Si può facilmente notare come il corpo di fabbrica si mostri decisamente più vecchio rispetto alla facciata, rifatta completamente in base a stilemi del XIX secolo. La Chiesa della Madonna del Popolo appare omogenea per concetto architettonico ed estetica: a erigerla furono i cittadini scampati all’epidemia di peste del 1630. L’ultima nata (1916) è la Chiesa della Madonna Addolorata, marginale in quanto ubicata in frazione Martini. Il Convento di Loreto, sorto alla fine del XVI secolo, era gestito dai Frati Minori Osservanti di San Francesco e oggi convertito in Casa di Cura delle Suore Pie Discepole del Divin Maestro.

Di rilevante spessore turistico permane il Complesso Curtense Motta degli Isnardi, che conserva le tracce della vetusta borgata rurale sussistente fra ‘500 e ‘600 in coesistenza con una torre quadrata a tre piani, una casaforte e la Chiesa di Santa Maria Maddalena. Da segnalare le due piccole chiese rispettivamente dei Battuti Bianchi e dei Battuti Neri: all’interno della prima viene allestito ogni fine anno nel periodo natalizio un articolato presepe meccanizzato molto bello da vedere e osservare all’opera. Sempre intorno a Natale viene allestito un grande presepe vivente animato da ben 200 figuranti in costume.

Eventi, sagre e manifestazioni

In piena Quaresima le stradine di Sanfrè vengono percorse da intensi profumi che provengono dai forni, dove si cuociono i fuaset, dolci creati nel ‘700 e simbolo di povertà e semplicità: il fuaset somiglia molto a un biscotto e la sua forma richiama un fiore a cinque petali arrotondati a cravattino. La ricetta tradizionale viene da secoli mantenuta rigorosamente segreta. Parlando di gastronomia, cresce edizione dopo edizione la Sagra del Riso, che si svolge fra settembre e ottobre in concomitanza con la Festa patronale dei Corpi Santi, il Palio dei Borghi e il Palio delle Galline.

Come arrivare a Sanfrè

Dall’Autostrada A6 Torino – Savona uscire a Carmagnola e proseguire sulla SP 661 in direzione Bra – Alba; a Sanfrè c’è una stazione ferroviaria; gli aeroporti utilizzabili sono il Cuneo Levaldigi e il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.

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 Pubblicato da - 12 Settembre 2018 - © Riproduzione vietata