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Moncrivello (Piemonte): castello e visita alla cittadina

Moncrivello, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un borgo e il suo castello nel suggestivo hinterland di Vercelli in Piemonte: tale classico binomio identifica la graziosa realtà di Moncrivello, un comune che non arriva a 1.500 abitanti ma proprio per questo motivo si rende particolarmente appetibile a un turismo di calmo incedere, smanioso di toccare mete che lo facciano viaggiare a passo lento fra le maglie della storia e le dolci inquietudini del tempo relazionato al placido spazio.

Storia

Moncrivello ha dipeso direttamente dalla sua imponente fortezza già esistente nell’anno Mille, periodo difficile per il territorio a causa delle feroci disquisizioni d’arme fra Guelfi e Ghibellini. Il borgo, acquisito nel 1243 dai marchesi del Monferrato, venne poi infeudato dai Fieschi, che dalla loro avevano il consenso ufficiale di papa Bonifacio IX ma, ciò nonostante, non poterono sottrarsi a inizio ‘400 alla ribellione degli abitanti, che preferirono assoggettarsi ai Savoia nelle persone di Amedeo VIII ed Emanuele Filiberto.

Il Castello

Moncrivello ne giovò al pari del castello, adibito a elegante residenza signorile dalla duchessa Jolanda di Valois e abitata successivamente dalle altre proprietarie Bianca di Monferrato e Beatrice di Portogallo. Durante le schermaglie belliche che interessarono Francesi e Spagnoli, la rocca vide sbiadire il proprio splendore compromesso dalla fuliggine della guerra nella seconda metà del Cinquecento, acciocché il gioco dei passaggi di proprietà si rimise in moto dopo secoli coinvolgendo Cesare de Mayo, i Lignana, il marchese di Pianezza, Guido Villa e i Roero. Posseduto fra Settecento e Novecento dai marchesi del Carretto, il castello subì un incendio e conseguentemente abbandonato, almeno fino ai restauri promossi dal cav. Giovanni de Francisco, cui si deve di fatto l’apertura al pubblico e l’inserimento nei circuito regionale di visita.

Quel che oggi è ammirabile del castello descrive insomma la sua crescita nei secoli, la primigenia rilevanza militare espressa del grande torrione quadrangolare con le sue finestre dagli ornamenti in cotto, la mutazione in residenza comunicata dai merli a coda di rondine sui muri di cinta, lo scalone elicoidale, i camini in cotto e gli enormi soffitti a cassettoni, infine l’adattamento all’epoca contemporanea, che qualifica il maniero quale struttura polifunzionale aperto a visite e iniziative di vario genere.

Cosa vedere a Moncrivello

Il margine architettonico di Moncrivello si presenta piuttosto dilatato, e con ciò si vuol indicare un discreto numero di edifici religiosi significativi in correlazione con la natura del borgo, non meno votato alla causa sacra rispetto a tanti altri comuni limitrofi racchiusi dall’egida sabauda.

La Parrocchiale di Sant’Eusebio, eretta nel 1856 in stile neoclassico, reca un campanile romanico che per un attimo fa distogliere lo sguardo dalla chiesa, internamente arricchita da molteplici opere pittoriche rinascimentali, da cui si evincono l’Adorazione del Bambino di Bernardino Lanino, la pala d’altare con una Deposizione realizzata da Giuseppe Giovenone il Giovane, il trittico con la Risurrezione di Cristo e, collateralmente, la Santa Maria Egiziaca portata in cielo eseguita da Gaudenzio Ferrari.

In Piazza Castello si situa la Chiesa di San Francesco, più modesta ma da vedere al pari delle chiese di San Cristoforo, San Rocco, San Sebastiano e Sant’Antonio. Molto più emblematico il Santuario della Beata Vergine del Trompone, costruito in seguito al presunto miracolo di matrice mariana di cui avrebbe beneficiato Domenica Millianotto, che vide la Vergine sul tronco di un castagno poi potato.

Oggi, adiacente al complesso ecclesiastico si trova il CRRF "Mons. Luigi Novarese", un importante e rinomato centro di riabilitazione e casa di cura la cui attività è rimasta sull’onda di quelle straordinarie visioni della Madonna per le quali il Santuario è stato di fatto eretto.

Eventi sagre e manifestazioni

Tra fine giugno e inizio luglio, il borgo di Moncrivello si ravviva e si rende ulteriormente accogliente promettendo di divertire gli avventori con la Sagra del Mirtillo e delle Eccellenze Moncrivellesi, un’occasione ad alta densità aggregativa che approfitta dell’inizio dell’estate per esaltare i tesori della terra e un sottobosco ricco di delizie da gustare.

Buona parte del turismo occasionale non dovrà allora perdersi in quei giorni l’esclusivo soggiorno a Villa Bodo Sommariva – Maison De Charme, elegante residenza adattata a scopo ricettivo la cui disponibilità prevede un ampio spazio eventi, camere in stile hotel o B&B, un giardino di 900 mq e una piscina con veranda in cui rinfrescarsi nelle giornate più afose.

Come arrivare

In auto da Torino, prendere l’Autostrada A4 TO-MI e uscire a Borgo d’Ale in direzione Moncrivello; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Livorno Ferraris, appena 10 km dalla località, distanza bissata dal percorso delle autolinee ATAP; l’aeroporto di riferimento è il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.

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