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Comignago (Piemonte): Abbazia di Santo Spirito e visita alla cittadina

Comignago, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Seppur non proteso direttamente sul Lago Maggiore, il comune di Comignago ha nel tempo saputo sfruttare adeguatamente la vicinanza alle amene sponde facendo suo il tenue tepore collinare che arride alla provincia di Novara in Piemonte.

La sua fondazione risale orgogliosamente la storia fino all’epoca romana e alla famiglia Cominia, da cui deriva etimologicamente il nome del paese, Comignago, di evidente assonanza.

L'Abbazia di Santo Spirito

Trait d’union fra il lago e il basso Cusio, la località è sempre stata un punto di strategica funzionalità e questo territorio di latina elezione vide lo stanziarsi di un fondo patronale poi sostituito dall’Abbazia di Santo Spirito. Essa è ubicata nell’esatto centro e la torre monacale duecentesca (a quattro ordini di specchiatura, costellata di decorazioni ad archetti pensili e bifore) nacque prima della modesta chiesa, più volte ricostruita con aggiunte settecentesche (il portale) e ottocentesche (l’altare e la balaustra).

Il complesso abbaziale ha subito un progressivo snaturamento che l’ha allontanato considerevolmente dalla veste originaria, dalla primigenia forma quadrangolare e dalle imponenti dimensioni. E’ tuttavia ancora interessantissimo farvi visita, specie se si fa attenzione all’edificio posto all’ingresso e al suo portone ornato di vari stemmi cardinalizi.

Cosa vedere a Comignago

Vagando curiosi per queste terre continuamente irrigate, ci si imbatte nei numerosi mulini che hanno dettato nomenclature addotte a fulcri agricoli come Molinazzo, Molino di Sotto, Molino Vaglio, il Molinetto e Molino del Croso, tutte strutture dotate di attrezzature necessarie per macinare i cereali, lavorarli così da ottenere ottime farine evinte dai giri di pietra.

Ai mulini, ormai residenze private, sono seguite le cascine, a corte aperta con forma a ferro di cavallo: esemplare Cascina Musica, rimasta immutata e caratteristica per il suo ampio arco al centro del corpo principale, elemento che divide l’abitazione cosiccome i vari ambienti del primo piano creando una simmetria pressoché perfetta. Il patrimonio rurale fatto di case, appunto cascine e mulini, ha prosperato su un tessuto brulicante di reperti archeologici afferenti necropoli gallo-romane del I secolo a.C., con rimandi chiari e specifici all’antico villaggio di Mada, estinto in età medievale, quando invece Comignago si stava ben affermando essendo menzionato in plurime pergamene fin dal 1046.

Diversi incartamenti fanno cenno all’attuale Parrocchiale di San Giovanni Battista, posta su un pronunciamento collinare ch’era culla di un castello andato distrutto dopo due tentativi di ricostruzione. Il luogo di culto è seicentesco e il suo campanile distinto ha assimilato una torre di guardia e immagazzinamento delle derrate alimentari datata XIII secolo. Vale la pena farci un salto per due elementi fondamentali, cioè la torre campanaria e la sua sopraelevazione sotto forma di guglia barocca.

Il matrimonio della Belen

Oggi Comignago gode di una tranquillità quasi surreale e accoglie ca. 1.300 abitanti che hanno potuto assistere al matrimonio fra il ballerino Stefano De Martino e la showgirl argentina Belen Rodriguez: i due vip, inaspettatamente, hanno preferito optare per una meta di campagna anziché per una più rinomata oasi chic, ma evidentemente la magia di questi luoghi, in primis dell'Abbazia di Santo Spirito, ha catturato anche loro, cucina compresa.

Eventi, sagre e manifestazioni

Infatti, una volta aperte le dispense, qua è un vero tripudio di sapori, specialmente durante l’annuale ed estiva Sagra dei Pizafoeg a cavallo fra giugno e luglio. Nell’occasione si possono gustare eccezionali prelibatezze facenti parte del bagaglio alimentare tipicamente campagnolo, quindi prodotti genuini, sazianti e autoctoni: imperdibili polenta e stufato, i mitici pizzoccheri della Valtellina e tanti altri “merendoni” con sorpresa.

Come arrivare a Comignago

Da Milano in auto, bisogna prendere l’Autostrada A8 in direzione A26, uscire a Castelletto Ticino verso Borgo Ticino, imboccare la SS 32 diretta a Novara poi proseguire lungo la SP 32DIR verso Borgomanero/Gattico con segnalazioni per Comignago; la stazione ferroviaria si trovava lungo la linea Santhià-Arona ma non è più attiva dal 2012, così ci si avvale di autobus diretti; l’aeroporto più vicino è il Milano Malpensa a 24 km dalla località.

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