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Pisano (Piemonte): visita al villaggio a ridosso del Lago Maggiore

Nel territorio che interessa la provincia di Novara in Piemonte, il piccolo comune di Pisano tiene appartati i suoi 796 abitanti separandoli dal frequentato contesto concernente il lago Maggiore: il paese, infatti, non vi si affaccia perdendosi invece in un entroterra contraddistinto da colline di diversa cifra altimetrica e aree boschive che ne ammantano i morbidi versanti contemplando ad ameni intervalli numerosi corsi d’acqua e ruscelli.

Cenni di storia

La località appartiene a quella speciale categoria di villaggi le cui origini non sono mai state realmente attestate, considerando solo mere prove indiziarie in grado di collocarne la nascita presumibilmente in epoca romana, visti i cimeli funerari rinvenuti intorno al 1908.

Certamente doveva essere un crocevia per le incursioni barbare, in particolare Longobardi, ma la sua conformazione di insediamento cessò di esistere con l’espansione urbanistica venutasi a verificare nel corso del Duecento, divenendo esso borgo siffatto con un proprio castello di cui oggi non vi è alcuna traccia. Alla dominazione viscontea seguì quella borromea, sicché da questo momento la storia è nota per Pisano cosiccome per tutti i comuni limitrofi o costeggianti il lago, centri che hanno pian piano assorbito le minuscole realtà rendendole proprie frazioni a essi suddite.

Cosa vedere a Pisano

La linearità del passato pisanese si riflette placidamente nella semplicità del costrutto architettonico, che non sfoggia edifici civici di rilievo preferendo l’impronta sacra del luoghi di culto, alcuni essenziali nella presenza, altri più impostati sebbene mai troppo imponenti o vanesi. Echeggia la graziosa bellezza dell’Oratorio della Madonna dei Sette Dolori e delle Sette Allegrezze, cinquecentesco esempio di vestigia ecclesiastica che della propria origine ha conservato intatto solo un frammento di affresco – la Vergine in trono col Bambino - intorno al quale è stata poi avviata nel secolo successivo un’elaborata opera di ristrutturazione che ne ha ampliato l’ambiente inizialmente ridotto sotto forma di esigua cappella dotandolo di linee barocche e una volta dipinta con angeli e la Madonna a troneggiare come figure principali.

Rispetto all’Oratorio, la Parrocchiale di Sant’Eusebio risulta estremamente concentrica all’abitato occupandone centralmente la zona residenziale per fare da fulcro alla vita sociale e religiosa. Anch’essa è di matrice cinquecentesca ma risultano marcate le modifiche impresse nel corso del ‘600 e ancor più nel ‘700, visto il pronao e il campanile che ne implementano l’aspetto esteriore. L’interno è a croce latina, a navata unica scandita da tre cappelle e tutta una serie di affreschi frammentati ma con un solo portavoce rimasto intatto, ovvero quello raffigurante le tre Virtù Teologali.

Numerosissime sono invece le cappelle devozionali e tutte, o in parte, sfoggiano begli affreschi che sono, più che altro, rappresentativi di un’epoca e di una concezione legata alla fede antica: tra le opere vi sono una Madonna con Bambino benedicente e una Madonna di Loreto, entrambe molto ben eseguite.

Pisano può offrire al turista una visione complessiva dei suoi elementi decorativi sparsi e uno, nel dettaglio, colpisce, cioè il Portoncino in pietra raggiungibile in Piazza Tocco, che testimonia l’idea costruttivo-decorativa in auge fra il XII e il XIV secolo, abusante delle architravi a forma di timpano e delle lunette.

Può essere questo un valido punto di partenza per un tour riassuntivo fra le strade di Pisano, che porta il visitatore ad ammirare in sequenza emblematiche case quattrocentesche come la casa ad angolo di via Pisani, il Municipio in Piazza Vittorio Veneto, i porticati di Via Regina Margherita e i cortili selciati a boccette fra vicoli stretti di parvenza medievale.

Eventi e Manifestazioni

Gli abitanti di Pisano, piuttosto timidi e riservati, si raccolgono in occasione di un unico grande evento aggregativo, la Festa patronale di Sant’Eusebio, che consta di peculiari celebrazioni religiose unite a cene conviviali in piazza e a una suggestiva processione a lume di candela che si snoda fra le stradine del paese.

Come arrivare a Pisano

In zona arriva la A26 Voltri-Gravellona Toce, dalla quale si esce a Meina per imboccare la SP 34 diretta a Pisano; la stazione ferroviaria si trova a Meina, collegata da autobus che coprono i due tracciati Arona-Masino Visconti-Gignese e Borgomanero-Stresa; l’aeroporto più vicino è il Milano-Malpensa che dista dalla località 34 km.
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