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Cinto Euganeo (Veneto): il museo di Cava Bomba e cosa vedere

Cinto Euganeo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Per quanto sparso in maniera piuttosto eterogenea nell’area dei Colli Euganei, il comune di Cinto Euganeo impone comunque una certa centralità nel contesto paesaggistico della provincia di Padova in Veneto.

Origine del nome

Solo 2.000 abitanti e un municipio localizzato a Fontanafredda fanno di questa località perla dall’atipica identità geografica ed è forse il suo maggior punto di forza insieme al suo morfologico porsi di romano lignaggio, evinto dal nome di origine latina che rimanda al toponimo Quintus (si trova infatti al quinto miglio dell’antico tracciato diretto alla vecchia Atheste) o, secondo alcune ipotesi, alla dea Cintia, a cui fu tributato un tempio non più esistente.

Al di là delle altalenanti supposizioni afferite alle sue reali origini, il fascino non scaturisce dal perché o percome della sua nascita bensì al suo essere odierno, un piccolo ma concreto paese dall'alta densità architettonica che i turisti in visita qui e nei dintorni apprezzano considerevolmente.

La visita alla citadina

Il comune sembra piccolo, ma si ricordi il carattere espanso di una realtà collinare che di sorprese ne ha da vendere e non le serba ma, al contrario, le consegna alla collettiva ammirazione degli estimatori della zona euganea, scandito dalla sovrabbondanza di ricchezze naturali appartenente al Parco Regionale dei Colli Euganei.

In tal ambito, il paese si è sviluppato intorno alla vetusta Chiesa di Santa Maria Assunta (X secolo) il cui campanile rivela alla base l’antica esistenza di una torre medievale.

Ebbene, un castello osservava l’orizzonte dalla cima del Monte Cinto, almeno fino a quando non andò incontro alla sua distruzione per mano di Ezzelino Romano nel corso del conflitto bellico che antepose gli Scaligeri ai Carraresi.

Esempi di valente architettura si trovano in tutte le quattro frazioni del comune. Fontanafredda, per citar la prima, accoglie entro i suoi confini determinati dal Monte Resino la Chiesa di San Donato, soggetta a ricostruzione nel XVIII secolo ma custode indefessa di un trittico di altari marmorei di pregio.

Valnogaredo, posta alle pendici del Monte Vendevolo, si fregia per contro dell’ubicazione della sontuosa Villa Contarini affrescata da Jacopo Guarana e della fastosa Chiesa di San Bartolomeo, tipico esempio di barocco veneziano.

I dintorni nel Parco Regionale dei Colli Euganei

Proprio da questo punto si snoda il percorso naturalistico che conduce fino al più alto dei Colli Euganei, ovvero il Monte Venda, lungo il quale si possono scorgere con chiarezza i resti dell’acquedotto romano in quel di Buso della Casàra, sito attrattivo comprendente un articolato sistema di grotte e cunicoli scavati nella roccia.

L’altro buso è quello dei Briganti, sperone di roccia a strapiombo di cui si avvalse nell’Ottocento una banda di fuorilegge per nascondersi dalla gendarmeria austriaca.

La boschiva frazione di Faedo sottintende Villa Alessi (divenuta azienda vitivinicola) e la graziosa Chiesa di San Pietro, costruita nel 1497 e sopravvissuta nonostante numerose avversità naturali: il motivo per visitarla (a patto che ce ne voglia uno) è dato dagli altari giacenti all’interno, un’eredità preziosa evinta dal Monastero degli Olivetani del Venda.

Museo di Cava Bomba

Tutta l’area collinare è foriera di reperti che hanno fomentato un’approssimativa ricostruzione cronologica del passato locale, in maggioranza fossili raccolti nell’alquanto interessante Museo Geopaleontologico incastonato all’interno della fornace di Cava di Bomba. La parentesi museale offre una pausa al tour che permette di svelare altre meraviglie architettoniche disposte in lungo e in largo, disseminate in angoli che intendono farsi trovare e contemplare.

Si ammiri dunque Villa Rodella, edificio del XIII secolo appartenuta alle famiglie Pasqualigo, Pasinetti, Ro e infine Rodella; Villa Camposampiero a Fontanafredda è del ‘600 e da più di due secoli ormai si mostra in veste di Casa Canonica; concludono il filone residenziale la quattrocentesca Villa Cavalli Pesaro e Villa Pesaro Maldura Gallo, di un secolo più giovane.

Nella zona sussistono fin dal periodo romano le Terme della Val Calaona, sfruttate prima da fiorenti stabilimenti termali, poi liberamente dalla popolazione per bagni rigeneranti e, infine, a scopo florovivaistico.

La Festa dell'Assunta

Il grande evento partecipato di Cinto si celebra in agosto: è la Festa dell’Assunta, crogiuolo di divertimento, musica e, naturalmente, stand enogastronomici dove gustare piatti di alta genuinità a base di carne e di pesce.

Come arrivare a Cinto Euganeo

In auto si può percorrere la A13, uscire a Terme Euganee, proseguire per Battaglia Terme, Galzignano e Faedo in direzione Este fino a Cinto Euganeo; in treno sono attive le linee Venezia-Bologna e Padova-Monselice-Mantova; usufruibili le linee bus SITA.

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