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Le foto di cosa vedere e visitare a Bovolone

Bovolone (Veneto): cosa vedere e cosa fare in cittą

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Solo 26 km separano Verona da Bovolone, una veneta vassalla di 14.288 abitanti che si è fatta conoscere nel tempo per la sua vocazione all’artigianato artistico correlato alla produzione di mobili pregiati realizzati in ebano e oggi fulgidi simulacri degli originali d’epoca, sempre più ricercati tanto da condizionare l’economia di un’intera cittadina specializzatasi nel settore attraverso anni di esperienza.

La sua fama aderisce a un progressivo sviluppo di altre macroaree economiche, la produzione del riso nano Vialone Veronese, la coltivazione del tabacco da pipa, l’industria alimentare e l’ottimizzazione delle energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.

Storia e origine del nome

Nata Bodolone e documentata come tale nell’813 d.C., deve il suo nome al longobardo Bodilo ma le sue primigenie origini si attestano a una data presunta ch’è il 2500 a.C., indicata dalla presenza di un’antica necropoli scoperta in località Prato Castello.

Tanto prospera nel periodo romano quanto falcidiata dagli effetti delle invasioni barbariche, Bovolone seppe rinascere più forte che mai sotto l’egida del Sacro Romano Impero guidato da Carlo Magno, passando al tramonto di quest’ultimo sotto l’autorità del Vescovo di Verona con il titolo di Contea Feudale perdurante fino alla Rivoluzione Francese. Dominio napoleonico prima e austriaco dopo, per la cittadina l’aggregazione al Regno d’Italia arrivò nel 1866, vale a dire cinque anni dopo la tanto sospirata unificazione nazionale.

Il Palazzo Vescovile di Bovolone

L’apice della sua epopea medievale s’incarna nel monumentale simbolo architettonico bovolese, il Palazzo Vescovile, non a caso scelto per rappresentare il comune in veste di sede municipale atta ad accogliere i membri dell’Amministrazione. Questo possedimento fondiario della Chiesa esiste fin dal XII secolo e sopravvive più bello di prima grazie a restauri conservativi di cui ha potuto beneficiare anzitutto il gotico portale in marmo di Verona, gioiello interno di quella considerata sommariamente una “corte castellare” che fungeva da autentico centro nevralgico inerente la gestione dell’enorme patrimonio vescovile, tradotto in 3.062 campi di proprietà diretta.

Una dimora dunque sontuosa e onerosa, essenzializzata facendo cadere torri e merli di cui era dotata ma al contempo monumentalizzata grazie al tocco artistico infuso dall’introduzione di due statue piuttosto grottesche raffiguranti l’Arena di Verona e un otre simbolo dell’interconnessione fra città e territorio. Le lesene centrali inserite in una facciata morbida ed elegante riportano invece le insegne episcopali, ovvero la Mitria e il Pastorale, coperte da un tetto in sommità provvisto di una balaustra e otto obelischi in pietra capaci di slanciare l’intero edificio.

Preponderanti altri aggiuntivi elementi come la barchessa, il portuale bugnato cinquecentesco, il rustico e la caneva con volte a crociera in cotto alla quale si accede oltrepassando i due giganteschi portali d’imprinting manieristico. Qui si articola il percorso “Stili del mobile dal XIV al XX secolo”. Includente anche una fornita Biblioteca Civica, il Palazzo Vescovile si trova in Piazza Scipioni 1.

Le altre cose da vedere a Bovolone

I turisti saranno estasiati di accedere a una pletora di costruzioni che vanno a comporre di fatto un’area civile di notevole lignaggio storico, pangea sinuosa di residenze che decorano letteralmente lo spazio cittadino adombrato dalla bellezza classicheggiante del Palazzo Corte Salvi, Villa Baldoni e Villa Bellinato, o dai riverberi seducenti di Villa Botagisio, Villa Noris, Villa Tosi e Corte Montagna.

La celebrata capofila resta però la seicentesca Villa Gagliardi, che si è mantenuta intatta nello stile e nelle forme, connubio sgargiante degli stili neomedievale, romanico e rinascimentale coronato esternamente dall’ampio parco all’italiana adornato da siepi, viali, motivi geometrici e aiuole collegate ai boschetti e al laghetto dell’adiacente parco all’inglese. La tenuta non è visitabile poiché ancora adesso è abitata dagli eredi della famiglia Gagliardi.

... Pagina 2/2 ... Il corredo religioso si palesa alquanto folto, con una selezione di edifici di culto che ben comunicano la devozione popolare. La Nuova Parrocchiale di San Giuseppe, Duomo di Bovolone, risale al 1844 ma la sua edificazione più volte incontrò pause e interruzioni per causa di forza maggiore tanto che la consacrazione ufficiale avvenne solo nell’ottobre del 1945, quando la Seconda Guerra Mondiale si era ormai conclusa. I motivi per visitare la struttura risiedono perlopiù nella collocazione interna dell’arca ospitante le spoglie di Monsignor Nicolò Ormaneto e nella presenza dell’organo del 1998, una meraviglia strumentale che annovera 1.300 canne. In esterna predomina in facciata la statua del Cristo Redentore che accoglie i fedeli osservandoli dall’alto.

Nel centro storico coabita l’Antica Chiesa dei Santissimi Biagio, Fermo e Rustico, dapprima oratorio soggetto in seguito a numerose modifiche (eccetto il campanile quattrocentesco, rimasto inalterato) d’implemento: massicce le introduzioni di capitelli e statue in facciata, del soffitto, delle nicchie, stucchi e quadri in parallelo alle vetrate policrome; all’interno l’arricchimento riguarda gli altari con pale realizzate da eminenze veronesi quali Nicolò Giolfino, Paolo Farinati, Felice Brusasorci e Saverio Dalla Rosa. Trionfano le lastre sepolcrali del Vicario Vescovile Domenico De Scalionis e del Capitano dei Cavalieri Dragoni della Repubblica Veneta, nonché l’altare maggiore in marmi policromi tributato dal Maderna a San Biagio.

Altro edificio da considerarsi importante a Bovolone è il Santuario della Beata Vergine della Cintura, eretta nel 1648 e intitolata in origine alla “Madonna del Mulinello”. Oggi come in passato, la chiesa è meta di frequenti pellegrinaggi. La Chiesa di San Giovanni in Campagna – considerata l’antica pieve del comune - è distaccata rispetto al nucleo cittadino ed è situata a 4 km di distanza, in piena campagna lungo la strada diretta a Concamarise. Edifici minori ma a lor modo significativi sono la Parrocchiale di Sant’Agostino in frazione Villafontana, la Cappella di San Pietro in contrada omonima e l’Oratorio di Santa Maria del Bosco.

Bovolone è contestualizzata territorialmente dal Parco Valle del Menago, un’area verde di 35 ettari complessivi – con entrata secondaria scandita dal porsi maestoso del Ponte dei Restei sul fiume Menago - dotata di attrezzature sportive, piste ciclabili, sentieri e i percorsi ginnico, archeologico e botanico accostati a una coppia di boschi formata da “Bosco di sopra” e “Bosco di sotto”.

Eventi e manifestazioni

Concitata sotto il profilo folcloristico, la località ospita diverse manifestazioni e kermesse, sagre (Sagra del susino, Sagra di San Luigi e Sagra di Sant’Agostino) ed eventi aggregativi, su tutti il Carnevale Bovolonese, il Palio Castrum Bodoloni e la storica Fiera agricola di San Biagio, che dal 1278 attira in loco numerosi visitatori.

A Bovolone i turisti più golosi potranno gustare il dolce locale che viene preparato dal 1891, l'Offella d'Oro, specialità di pandoro artigianale figlio del vetusto Nadalin veronese ma realizzato secondo una rielaborazione realizzata dal pasticcere Giovanni Battista Bellini, rimasto comunque fedele alle antiche ricette e ai tradizionali metodi di lavorazione.

Come arrivare a Bovolone

In auto da Verona, percorrere l’Autostrada A4, uscire a Verona sud in direzione SS 434 Verona-Legnago: dopo San Giovanni Lupatoto uscire a Zevio-Oppeano e alla rotonda tenere la sinistra per prendere la direzione Bovolone 12-Salizzole-Cerea. In treno esiste la linea Verona-Rovigo passante dalla stazione di Bovolone. Linee autobus attive da Verona e da Legnago. L’aeroporto di riferimento è il Verona-Villafranca “Valerio Catullo”.


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