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Le foto di cosa vedere e visitare a Monteforte d'Alpone

Monteforte d'Alpone: la visita della cittą nella terra del vino Sove in Veneto

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A 25 chilometri da Verona si trova un grazioso borgo, immerso nel verde dei vigneti, piccolo e tranquillo, in cui i ritmi sono ancora calmi e pacati. Si tratta di Monteforte d’Alpone, comune veneto conosciuto soprattutto per il suo vino pregiato, il bianco Soave.

Abitato già in epoca preistorica il comune deve probabilmente il suo nome ai Romani che videro nella zona un perfetto avamposto protettivo della via Postumia. Nel X secolo per questo motivo fu quindi eretto anche un castello, ormai distrutto e al posto del quale è stata eretta la piccola chiesa dedicata al patrono del paese, Sant’Antonio Abate. Dopo il feudo della famiglia Sambonifacio il comune di Verona cede il governo del paese al vescovato veronese. Si instaura in questo modo un vicariato laicale e la situazione resta invariata fino alla caduta della Repubblica Veneta.

Per quanto piccolo Monteforte d’Alpone è ricca di punti di interesse. Tante sono le chiese, non pochi i palazzi. Al XIII secolo risale la chiesetta di Sant’Antonio, eretta come accennato sui resti del castello. Ad un' architettura duecentesca di uniscono elementi cinquecenteschi e seicenteschi. Al XIV secolo appartengono le due chiese dei Cappuccini e di Santa Croce.

La prima ricorda nel nome i frati cappuccini che qui hanno vissuto per circa un secolo e all’interno è resa preziosa da affreschi trecenteschi e quattrocenteschi. La seconda, fra Monteforte e la frazione di Sarmazza, ha un aspetto austero che la rende incredibilmente affascinante. In pieta grigia all’esterno, semplice e pulita, all’interno rimane traccia di affreschi trecenteschi e seicenteschi.

Relativamente più recente è la chiesa parrocchiale, nel piccolo centro, dedicata a Santa Maria Maggiore. La costruzione voluta agli inizi dell’800 è stata terminata solo nei primi anni del ‘900. Si tratta di una chiesa imponente, al pronao di colonne corinzie si accede tramite una grande scalinata bianca. L’interno è impreziosito dall’opera pittorica di Giovanni Bevilacqua e da alcuni quadri della scuola del Cignaroli. L’elemento più importante della costruzione è sicuramente il campanile, uno dei più alti della regione (ben 79 metri!), al cui interno le 9 campane alla veronese producono piacevoli melodie.

Un’altra interessante meta di carattere religioso è la grotta di Lourdes che si trova nella frazione di Brognoligo. Da qui, con una breve passeggiata, si giunge all’insolito monumento, riproduzione della sacra grotta della cittadina francese. L’opera in scala riproduce fedelmente l’originale a cui è ispirata e fu voluta nel 1944 da Fra Claudio Granzotto, in occasione di un voto fatto dalla cittadinanza. Il luogo ha sicuramente una forte carica spirituale, è un luogo di raccoglimento, dove fermarsi a riflettere e pensare, credenti o meno. Da qui si può godere di un dolce paesaggio, con il paese e la valle tutt’intorno
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Tornando a Monteforte d’Alpone è possibile visitare l’antico Palazzo Vescovile, costruito nel ‘400 quando Ermolao Barbaro, vescovo veneziano, fece riprogettare l’originario palazzo risalente alla seconda metà del XIII secolo. Michele e Francesco da Caravaggio si occuparono del progetto: un chiostro rettangolare con 22 colonne in marmo rosso e altrettante nella loggia superiore. Come spesso accade nel corso dei secoli il palazzo subì modifiche e migliorie, come il portale sanmicheliano della prima metà del Cinquecento.

Può essere interessante, durante la visita, ricordarsi degli importanti personaggi storici che vi soggiornarono: l’imperatrice Maria d’Austria, don Ferrante Gonzaga e San Luigi Gonzaga. Durante la seconda guerra mondiale le porte del vescovado furono aperte agli sfollati e ai senzatetto e pochi anni dopo l’edificio, vista la difficoltà del momento, venne adibito a ricovero per anziani. Successivamente ristrutturato è ora proprietà del comune ed è possibile viverlo e visitarlo.

... Pagina 2/2 ... Non distante si trova poi il Palazzo Comunale, in piazza Silvio Venturi. Costruito negli anni di occupazione napoleonica fu sede del Cantone VIII del dipartimento dell’Adige e al suo interno sono ospitati splendidi quadri di carattere religioso.

Chi ama le attività all’aria aperta può scegliere Monteforte d'Alpone come punto di partenza per bellissimi percorsi a piedi e in bicicletta. La panoramica dei colli ad esempio permette di visitare anche Brognoligo e Costalunga e offre una vista spettacolare. Una rilassante passeggiata è anche quella dei 10 capitelli, che si snoda tra i vigneti della zona storica. Per gli amanti della mountain bike è invece perfetto il percorso La Campagna che permette di distrarsi pedalando fra campi e vigneti.

Come si è detto, la zona di Monteforte d’Alpone è nota in particolare per il vino Soave: per questo motivo gli amanti delle degustazioni enogastronomiche troveranno nel borgo e nei suoi territori un luogo di grande interesse, ricco di piacevoli sorprese. Partendo dal comune si può prendere la Strada del Vino Soave e fermarsi presso le numerose aziende e i tanti ristoranti per deliziare il palato assaporando il vino locale. In questo caso è importante essere accompagnati da un amico astemio: i produttori di vino sono infatti tantissimi!

A Monteforte il vino rappresenta quindi la fonte di guadagno primaria, per questo motivo viene celebrato più volte nel corso dell’anno con la Festa del Vino nella quarta settimana di maggio, i Calici di Stelle nella notte di San Lorenzo e la Festa dell’Uva nella seconda settimana di settembre. Altre occasioni di festa sono il Carnevale, le celebrazioni religiose e le sagre enogastronomiche.

Chi ama evadere dal caos cittadino troverà nei vigneti di Monteforte d’Alpone una dolce sorpresa, un piacevole rifugio in ogni stagione, reso speciale mese dopo mese dal silenzio invernale o dai profumi primaverili o dalle calde serate estive o dai colori autunnali.

Come arrivare
Monteforte d’Alpone si raggiunge comodamente in auto dall’autostrada A4 uscendo al casello Soave - San Bonifacio.
Manca la stazione ferroviaria, chi sceglie il treno deve quindi fermarsi a San Bonifacio e prendere un autobus fino a destinazione.
L’aeroporto più vicino è quello di Verona che dista dal comune circa 30 chilometri.

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