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Le foto di cosa vedere e visitare a Lagundo

Lagundo (Alto Adige): la visita alla cittą della Forst, tra vigneti e castelli

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Chiunque legga il nome di questo comune del Trentino Alto Adige si interrogherà di certo sulla sua origine: ebbene Lagundo, prima di essere conosciuto con l'attuale toponimo, ha avuto tante derivazioni etimologiche a partire dalla prima, lacus ("lago" in latino), per poi declinare in Alagumna nel 995, Algundis nel 1158 e Algund nel 1164.

Questo paese, attraversato dall'antica Via Claudia Augusta di costruzione romana, si è sviluppato prevalentemente in epoca medievale e sorge attualmente in un territorio brulicante di frutteti e vigneti a formare l'immagine tangibile di un immenso giardino dell'Eden in cui davvero nulla di agricolo e rurale viene a mancare.

In più, la considerevole bellezza paesaggistica si presta all'ammirazione dei turisti, che si riservano il piacere di gite bucoliche, escursioni montane e incursioni dilatate nella piacevolissima Merano, sede delle omonime terme.

Lagundo, come se l'offerta turistica non fosse già cospicua, sfodera ben otto gioiellini urbani corrispondenti alle sue frazioni, da illustrare brevemente in dettaglio: Riomolino è quella amministrativamente più attiva, ospitando il Municipio, la Parrocchiale, l'Ufficio Turistico, la stazione dei Carabinieri e altre strutture funzionali.

A Lagundo paese si trovano la chiesa dei Santissimi Ippolito ed Erardo - capace di far convivere tre diversi stili architettonici, ossia romanico, gotico e rinascimentale - e "La Roggia", uno dei sentieri panoramici più suggestivi della regione altoatesina, fra palme, cipressi e ulivi.

Foresta è ormai celeberrima per la rinomata birreria Forst, insita nel Castello. Per inciso, questo è solo uno fra i 400 edifici fortificati presenti in Trentino: intorno a Lagundo si possono ammirare altri meravigliosi castelli tardo-medievali come Scena, Monteleone, il Castello Principesco, Castel Trauttmansdorff e Castel Tirolo, che ospita il Museo storico-culturale della provincia di Bolzano.

Velloi occupa un posto di primo piano a livello geografico, essendo collegata direttamente a Lagundo da una strada di montagna e a Plars di Mezzo da una seggiovia; una cestovia porta alla Malga Leiter a quota 1.550 metri, cosicché è facile organizzare da qui escursioni al parco naturale del Gruppo di Tessa, ovvero il complesso naturalistico più esteso del Trentino Alto Adige.

... Pagina 2/2 ... La poc'anzi menzionata Plars di Mezzo sorge su un pendio molto soleggiato che offre una veduta a 360 gradi sull'area circostante. Plars di Sopra è la frazione più isolata, quieta e tranquilla, punto di partenza della Roggia e vero locus amoenus della zona. Rio Lagundo rappresenta invece un borgo a tutti gli effetti, luogo fresco in virtù della sua altitudine (1.360 metri).

Ried è la frazione meno popolata, conta 90 abitanti e si erge in prossimità della stazione della funivia di Rio Lagundo, immersa in un paesaggio pronto ad accogliere camminatori instancabili e bikers appassionati.

Sotto il profilo architettonico, questa è una terra che ben si confà alla presenza di strutture religiose in grado di arricchire e nobilitare l'hinterland: il convento di Maria Steinach espone una chiesa mariana pregevole; la Chiesa di Sant'Ulrico (1493) sorge a Plars di Sopra, mentre la Chiesa del Santissimo Cuore di Gesù è ubicata a Rio Lagundo; la Chiesetta della Santissima Trinità, infine, risplende a Velloi, costruita nel 1742 e restaurata nel 1894 da un gruppo di operosi contadini.

Da una prospettiva squisitamente folkloristica, Lagundo si contraddistingue per le antiche usanze espresse tramite cortei e processioni che ricorrono con estrema regolarità mantenendo alta la tradizione: si citino la ricorrenza del Sacro Cuore, la Processione del Corpus Domini e la Processione di Ringraziamento del raccolto, tutte occasioni potenzialmente aggregative dove costumi, balli e giubili collettivi animano la vita del paese.

Esula dall'escatologia religiosa un evento tutto dedicato al gusto: l'Autunno dorato di Lagundo ospita dal 20 ottobre all'11 novembre la manifestazione "Ars et Vinum", che coniuga l'arte alla buona tavola facendo incontrare musicisti, pittori e buongustai in una stagione foriera di esposizioni, degustazioni e tanta festa.

A Natale, spazio al tradizionalissimo mercatino natalizio, alle sue bancarelle addobbate, agli abeti adornati in piazza Hans-Gamper e a tantissime pietanze genuine fatte in casa, tipicità da accompagnare al buonissimo vin brulé, d'obbligo nella fredda atmosfera del periodo. L'Epifania si festeggia con il meraviglioso concerto tenuto al Kursaal di Merano dalla Banda musicale di Lagundo, fondata nel 1837 e composta da ben 87 membri.

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