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Le foto di cosa vedere e visitare a Cles

Cles (Trentino): alla scoperta del cuore della Val di Non, il suo castello e il lago Santa Giustina

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Figliol prodigo della Val Di Non, il comune di Cles ne è il capoluogo rientrando nella giurisdizione della provincia di Trento. Con i suoi ca. 6.800 abitanti è grande interprete su un palcoscenico la cui densità accorpa ampie vallate verdeggianti, colture di ogni genere, frutteti spettacolari durante la fase di fioritura primaverile e, soprattutto, sconfinati meleti dai quali si colgono i celeberrimi pomi D.O.P. Si pensi che il Consorzio Melinda, costituito da una rete di oltre 5.000 soci coltivatori, è capace di una produzione annua che conta 300.000 tonnellate di mele di diverse qualità, tra cui eccellono le Golden Delicious, le Red Delicious e le Renette, peraltro le più coltivate.

La natura della Val di Non

Cles beneficia certamente di una posizione geografica che le conferisce un’importanza strategica in accordo a un potenziale turistico straordinario, come straordinario risulta il tessuto paesaggistico di cui si fregia, bacino di autenticità naturali fenomenali, esemplari montani come le Dolomiti di Brenta, dell’Ortles e della Mendola, o parchi polivalenti quali sono la Malga Boiara e il Doss di Pez, organizzato in tre percorsi che esplorano altrettante aree contraddistinte rispettivamente da piante, uccelli e rocce, con un parallelo rappresentato da una zona giochi che fa la felicità di adulti e bambini, sollevati dal clima ludico nonché dall’aria salubre.

L’incisiva nota lacustre risuona acuta dal vicino Lago di Santa Giustina, specchio d’acqua artificiale sul quale giovani sportivi e appassionati praticano vela, canottaggio, windsurf e pesca circondati da un’atmosfera ai limiti del favolistico. Non ci si stupirebbe di avvistare nei fitti boschi del circondario creature fantastiche, gnomi e fatine, che di certo prediligerebbero la terra trentina eleggendola proprio habitat. Un altro lago importante, non distante da Cles, è quello di Tovel, nel cuore del vicino massiccio del Brenta.

Cosa vedere e cosa fare a Cles

Battute a parte, questo si prefigura come un territorio ideale, tanto che già in epoca romana la Val di Non ricopriva un ruolo di primissimo piano a livello geopolitico. Cles, in particolare, ha cavalcato i secoli del latino impero ospitando nella nuova era cristiana la prima chiesa della valle, complice di aver contribuito a forgiare il nome del comune: “Andiamo ad Ecclesiam” – esclamava assiduamente la gente – fino a quando non si preferì menzionare soltanto il termine Clesiam, declinato poi in Clesium e finalmente in Cles. Al 46 d.C. risale l’editto dell’imperatore Tiberio Claudio, conosciuto come Tavola Clesiana, un cimelio storico d’eccezione ritrovato nell’aprile 1869 in una scuola media della località "Campi Neri", oggi conservata gelosamente presso il Museo Storico di Trento.

Il paese si crogiola a ben vedere per la presenza nel centro di numerose chiese che spiccano per bellezza e profondità di culto: sulla piazza s’erge magnifica la gotico-rinascimentale parrocchiale di Santa Maria Assunta, con impianto a tetto spiovente, campanile, rosone e un interno a navata unica in cui è custodito un affresco dell’Annunciazione; il convento di Sant’Antonio, risalente all’epoca francescana, annovera due chiostri, una forma quadrangolare, relativa sobrietà strutturale e ricchezza artistica infusa da pregevoli opere al suo interno (si citino la pala dell’altare maggiore e l’Ultima Cena di Giuseppe Alberti, solo due fra le tante); la chiesa più antica in loco è quella di San Vigilio, risalente con tutta probabilità al 991 d.C; le chiese dei SS. Pietro e Paolo, Santa Lucia e San Tommaso sono ubicate nell’ordine in frazione Maiano, Caltron e Dres.

... Pagina 2/2 ... Esponente dell’architettura civile, il Palazzo Assessorile si situa nel centro storico e palesa un evidente stile medievale, per alcuni appropriato alla funzione che riveste, ovvero quella di sede municipale e consigliare. A Cles, o meglio nei pressi, non manca il castello omonimo: il maniero che sovrasta la valle da un’alta collina era un tempo dimora dei Signori di Cles e val la pena visitarlo per molteplici aspetti, il più importante dei quali è la presenza della stupenda Saletta delle Metamorfosi, affrescata dal pittore di corte Marcello Fogolino con scene tratte dal poema di Ovidio intitolato proprio "Metamorfosi".

Ogni secondo weekend di ottobre, Pomaria – La festa della Mela richiama in Val di Non le popolazioni dei comuni che ne fanno parte, oltre a un buon numero di forestieri desiderosi di conoscere da vicino il prodotto principe della regione. La manifestazione si svolge molto vicino a Cles, precisamente a Livo, ed è il grande appuntamento autunnale che permette a tutti di cogliere le mele direttamente dall’albero con l’ausilio di un contadino e intrattenersi con decine di altri eventi collaterali che assicurano genuino divertimento e un contatto rinnovato con la natura. Le vie del borgo rurale di Casez, inoltre, ospita rappresentazioni di antichi mestieri, siparietti musicali, un mercatino, una mostra pomologica e tante degustazioni enogastronomiche da non perdere per nessun motivo.

Come arrivare a Cles

Cles è facilmente raggiungibile da Trento percorrendo in automobile la SS 12. Per chi utilizza l'autostrafa A22 del Brennero l'uscita raccomandataè quella di San Michele - Mezzocorona.


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