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Rablà (Alto Adige): la visita alla cittadina e al museo di Mondotreno

Rablà, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Rablà (Rabland in lingua tedesca) è inscritta quale frazione nel comune di Parcines, località facente parte dell’hinterland di Merano in provincia di Bolzano, conosciuta per i suoi numerosi manieri sparsi in tutto il territorio e, soprattutto, per una cascata con un salto di 97 metri.

Il paese sorge a 525 metri s.l.m a fondovalle della Bassa Val Venosta e si caratterizza per la sua minuta bellezza addotta dagli storici edifici che la adornano, tra cui si distingue la chiesetta cinquecentesca di San Giacomo, riconoscibile dalla grande meridiana e con torre annessa risalente al 1828. Non distante si trova un'altra chiesa, la Parrocchiale dei Rabland.

E' proprio in questa minuscola realtà altoatesina che ha sede una delle più cospicue collezioni private di treni in miniatura: oltre 20.000 pezzi vanno a comporre quella che si presenta come la più grande installazione digitale di ferrovie in miniatura d’Italia, Mondotreno, un caleidoscopio di plastici curati nei minimi dettagli e realizzati in scala 1:87 (H0), così da permettere al visitatore di ammirare come fosse osservatore dall’alto tutto il Trentino Alto Adige, regione dalla morfologia variegata e tra le più suggestive del Settentrione.

Mondotreno è nato dalla volontà di un collezionista tedesco di esporre il proprio microtesoro al fine di renderlo pienamente accessibile al pubblico a titolo permanente, un intento affidato all’Associazione Amici della Ferrovia in Miniatura nel 2004 e reso possibile grazie al fondamentale supporto della Giunta Provinciale di Bolzano, partner e sponsor entusiasti del progetto espositivo. L’inaugurazione è avvenuta nel 2009: 1.000 mq di superficie espositiva, 800 m di binari, 70 treni, 400 veicoli, 12.000 figure e scenari notte-giorno alternati a intervalli regolari fanno di Mondotreno un’attrattiva turistica davvero per tutti, appassionati o neofiti.

Il fulcro della mostra è l’Alto Adige in miniatura, proposto in un plastico del valore di 550.000 euro che tiene conto anche delle 20.000 ore di lavoro occorse per costruirlo e assemblarlo. Sulla sua superficie di 130 mq per 62 m di lunghezza sfrecciano 40 treni, che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso castelli e fortezze, le valli più belle e 20 stazioni interattive comandate digitalmente che tessono uno scenario estremamente realistico come le 7.000 figure al suo interno e l’incredibile alternanza notte-giorno per mezzo di mirabolanti effetti speciali e giochi di luce. Alta fedeltà e perizia riproduttiva sono il frutto della tecnologia teutonica, incarnata nell’operato dell’Erlebniswelt Modellbahn di Hannover.

Di dimensioni più ridotte ma egualmente coinvolgente è il plastico di Mezzamontagna, che esula dalla fedeltà dei paesaggi reali ricorrendo ad esuberanti sprazzi di fantasia creativa, tanto che tutti i quattro livelli percorrono uno spazio che va dal fondovalle all’alta montagna e un tempo che attraversa ben quattro epoche diverse, introducendo parecchi elementi fantastici da apprezzare. Per i più piccoli è a disposizione l’angolo dei bimbi, dove questi ultimi possono intraprendere un’esperienza sorprendente sia visiva che tattile, immergendosi in prima persona nel mondo delle ferrovie, provando addirittura a condurre un treno e sperimentare quanto dettato dall’estro insieme alle loro famiglie.

Mondotreno ammalia per i suoi roboanti numeri, eppure a pochi chilometri di distanza un altro museo attira non poche curiosità: parliamo del Museo della macchina da scrivere, che annovera ca. 2.000 pezzi pregiati in metallo ma anche in legno, vecchi esemplari accostati ai più moderni pre era informatica.

Ai turisti più inclini all’esplorazione bucolica si consigliano una visita al maso Moarhof, una gita in bicicletta su apposito tracciato della Val Venosta, o ancora una partita a minigolf, tennis insieme a escursioni all’aria aperta (alla Roggia di Rablà, per esempio) in grado di ravvivare ogni tipologia di vacanza. I passeggiatori possono usufruire di una rete di sentieri che copre complessivamente oltre 200 km di lunghezza entro i confini del grande Parco Naturale del Gruppo Tessa, in più anche gli appassionati di parapendio hanno la loro manna dal cielo, rappresentato dal monte Gigglberg, un ottimo punto di lancio per i folli amanti degli sport estremi.

Come arrivare
Giunti a Merano in auto, si può percorrere la statale fino a Rablà, mentre il treno della Val Venosta arriva alla stazione, distante appena 10 minuti dal centro del paese.
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