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Le foto di cosa vedere e visitare a Magrč sulla Strada del Vino

Magrč (Margreid): visita al borgo sulla Strada del Vino in Alto Adige

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Il comprensorio della Bassa Atesina porta in trionfo le sue meraviglie e tra queste spunta la piccola Magrè sulla Strada del Vino (giace lungo il percorso gettonato dagli amanti del nettare di Bacco, visitatori di ambienti enologici che sono di riferimento nella zona), località di ca. 1.200 abitanti la cui fondazione risale a tempi molto antichi, quando essa era con tutta probabilità un insediamento primigenio già sostanzialmente formato, organizzato e pronto a un’evoluzione che da lì a poco sarebbe arrivata.

Margredum viene citata in documenti del 1181 e solo pochi anni più tardi compare con l’attuale nome, certamente un buon segno se si pensa a uno sviluppo progredito nei secoli all’ombra di una coesione di stili mai disattesi dal mutare dei tempi.

Il vino di Magrè

Il segreto della sua diuturna preservazione sta probabilmente nell’aver affrontato in paziente sordina i più rilevanti cambiamenti storici – tanto nel medioevo quanto nel risorgimento - maturando parallelamente una propria fisionomia che ha portato infine Magrè a crescere a stretto contatto con un territorio legato alla cultura frutticola e viticola, oggi preponderante in virtù di un hinterland comunale largamente pervaso da 131 ettari di vigneti e 191 ettari di fecondi meleti.

Sulla facciata della residenza Feichter in Vicolo dei Conti si inerpica sinuosa la vite più antica dell’intero Alto Adige, risale infatti al 1601 ed è eccezionalmente attiva con 80 kg di uva prodotti mediamente nell’arco del singolo anno, in breve un’attrazione naturale.

Non dimentichiamo che qui nel Trentino Alto Adige, e specialmente nella zona provinciale di Bolzano, l’agricoltura riveste un ruolo fondamentale da sempre, mai oscurato nemmeno dalla richiesta turistica maggiormente incalzante. Magrè vanta oggi ben tre cantine e il Consorzio frutticoltori Kurmark-Unifrut, che mette insieme selezioni di frutta di prima scelta: gli stabilimenti sono visitabili una volta a settimana e illustrano il processo di produzione che si rivela alquanto prolisso e peculiare.

Cosa a vedere a Magrè

L’onda avventrice ha fatto però da considerevole stimolo all’apertura di nuovi fronti economici e all’abbellimento di un centro storico d’innominabile bellezza, costruita da nobili stradine e scorci urbani di notevole suggestione che rappresentano il reale tessuto di un borgo sostenuto nella sua proba estetica dalle vecchie abitazioni signorili ed elementi architettonici in cui la fusione di gotico, barocco e rinascimentale corrisponde alla formula adottata per innalzare il blasone architettonico e al contempo proteggerlo dalla lascivia delle modernità, sposate invece dai grandi agglomerati cittadini.

... Pagina 2/2 ... Magrè è un comune diverso da tanti altri, sfoggia corti interne, scale a vista, finestre a doppio arco, portali in pietra e fontane fantasiose, oltre a logge e inferiate ornamentali. Qui è ubicata la casa natale del pittore Karl Anrather, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento.

L’interesse coinvolge anche la vicina frazione di Favogna di Sotto, posta a 1.036 metri s.l.m. insieme alla sua Chiesa di San Leonardo, abbracciata dall’immensa vegetazione (dove trovano posto 35 specie di orchidee e tante altre in via di estinzione) e a ridosso del suo lago che completa una posizione geografica estremamente favorevole per soggiorni estivi o fughe invernali.

Il podere vinicolo Hofstatt è il più altolocato Müller Thurgau d’Europa. Sempre a Favogna si colloca la nuova sede dei vigili del fuoco, scavata nella roccia e realizzata da Gerd Bergmeister e Michaela Wolf, geniali architetti provenienti da Bressanone.

Come arrivare a Magrè

In auto si deve percorrere l’autostrada A22 in direzione Brennero e uscire a Ora-Egna-Termeno per seguire la SP 19 fino alla destinazione; a Magrè si trova la stazione ferroviaria della linea del Brennero; l’aeroporto più vicino è a Bolzano.


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