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Penne (Abruzzo): cosa vedere nel borgo medievale della provincia di Pescara

Penne, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Penne dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Uno dei Borghi più belli d’Italia si trova in Abruzzo, provincia di Pescara, è ha il nome di Penne. Cittadina a metà strada fra il Gran Sasso e il mare Adriatico, s’inserisce nella Riserva Naturale Controllata Lago di Penne , uno dei laghi più belli dell'Abruzzo, (ove si praticano pesca sportiva, equitazione e trekking) facendo da porta d’ingresso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Abitato da ca. 12.000 persone, questo pittoresco borgo si è guadagnato nel tempo un soprannome che ne qualifica uno dei suoi maggiori tratti distintivi: la “Città del Mattone” si compone di edifici il cui utilizzo frequente del mattone ne contraddistingue la struttura dando a tutto il comprensorio urbano un aspetto molto rustico, fortemente legato all’antico.

Inoltre l’intero suolo del centro si veste di cotto rosso, sicché tutto appare di una monocromia suggestiva, la vera cifra stilistica che conferisce una marcata originalità a una località originale e di carattere. Bisogna tuttavia ricordare che il borgo ha un altro virtuale titolo, quello di “Città degli Arazzi” e continua a mantenere intatti i segreti della tecnica del basso liccio utilizzata nella tessitura. Fra il ‘500 e il ‘900, le sete pennesi erano alquanto richieste e florido era altresì l’allevamento di bachi da seta; cotone, lino e lana venivano già prodotti, filati e tessuti.

Storia

Fino al Medioevo, Penne era conosciuto come Pinna Vestinorum, che tradotto indicava l’altura dei Vestini, laddove questa popolazione tosco-umbra si era insediata prima delle conquiste imperiali fondando di fatto il paese. Arricchito successivamente da templi e terme, vive l’”Età di Mezzo” fra l’occupazione normanna e quella di Svevi e Angioini fino alla venuta degli Aragonesi. Durante il Rinascimento viene assorbito dai possedimenti dei Medici e dei Farnese passando poi ai Borboni. Tutti gli scombussolamenti politici, compresi i moti pre Unità d’Italia prepararono Penne ad avere direttamente la “guerra in casa”, in riferimento alla Seconda Guerra Mondiale che portò distruzione ovunque, rastrellamenti, violenze e i bombardamenti alleati, in conseguenza dei quali l’abitato subì perdite e danni pesantissimi. È il motivo per cui nel 2006 la cittadina venne insignita della Medaglia d’Argento al Valor Civile.

Cosa vedere a Penne

L’attuale Penne è un gioiellino che ha conservato la sua riverberante bellezza tenendosi strette le meraviglie monumentali concentrate in un centro storico permeato, come detto, dalla paternità affettuosa del mattone. Va poi tenuta da conto la presenza di architetture interessanti per costrutto e significato, ad esempio la Chiesa di Santa Croce e, alla sua destra, la seicentesca Chiesa di Santa Chiara. È figlia del ‘700 la Chiesa di San Ciro, un piccolo edificio sacro incastonato fra il Palazzo Scorpione – che fu dimora di Margherita d’Austria – e Palazzo De Dura facilmente riconoscibile per la rinascimentale facciata a mattoni a vista. La medievale Collegiata di San Giovanni Battista riesce a coniugare elementi strutturali di epoche diverse, il campanile in stile lombardo e i portali di fine Cinquecento. Palazzo Stefanucci sorge molto vicino a quella che un tempo fu sede del Magistrato d’Abruzzo, anch’esso con facciata in cotto.

La Cappella Aliprandi, fatta costruire dalla famosa famiglia nel 1841, è dedicata a Sant’Antonio da Padova e forma un bel dittico insieme al monumentale Palazzo Aliprandi, che però fu eretto due secoli prima. Entrambi gli edifici posseggono un portale in pietra di notevole interesse. Alcuni scorci cittadini valgono la pena di essere esplorati, compresa la Piazzetta XX Settembre che viene praticamente disegnata dai suoi stupefacenti arconi con mattoni a vista decorati a stampo. Su Piazza Luca de Penne si affaccia la Chiesa di San Domenico, che contiene una molteplicità di opere d’arte fra cui una Madonna del Leone scolpita e inserita in una nicchia della facciata, la stupenda Cappella del Rosario e il suo soffitto in legno intarsiato e dorato, infine una tela di Giovan Battista Ragazzini raffigurante la Madonna dai sandali d’oro.

Palazzo Leopardi fu rimodellato in epoca barocca, mentre è già post-barocco Palazzo Gaudiosi. Incontrando lungo il cammino Palazzo De Simone e Palazzo Trasmundi si giunge alla Chiesa della Santissima Annunziata, le cui origini romaniche la differenziano da tutte le altre omologhe sparse sul territorio. Distinto il campanile a vela trionfante sulla facciata in cotto, un fregio che concorre a rendere la chiesa uno dei luoghi di culto obiettivamente più belli d’Abruzzo in relazione al secolo di appartenenza, il Settecento. È il punto di partenza della Processione del Cristo Morto, che si tiene ogni Venerdì Santo dal 1570. Il percorso tocca la Chiesa di San Giovanni Battista ricca di stucchi del Piazzola, successivamente si entra in Corso Alessandrini dove spiccano le sontuose logge a doppio ordine del Palazzo Castiglione, a destra del quale si può notare la compostezza minuta della Chiesa di San Nicola.

Puntando il Duomo, peraltro sede del Museo Civico Diocesano (il Museo Archeologico G.B. Leopardi si trova presso il Palazzo Vescovile e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea presso Palazzo De Leone), si incappa in una sequela di monumenti architettonici memorabili, Palazzo Ferdinando Castiglione e i due palazzi barocchi Tirone-Pansa e Del Bono; attraversata la strada ecco palesarsi Palazzo Vestini, i cui muri ottocenteschi tengono saldati insieme due stili molto diversi fra loro, ovvero il medievale e il rinascimentale, legati in qualche modo da una coerenza esemplare quanto inattesa.

La Concattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo Levita rappresenta la sintesi di tutto il censo architettonico di Penne, e dall’868 ospita le spoglie del Santo. Molto ha perso dell’impianto originario, eppure molto ha anche conservato, pensiamo al portale, alla cripta a cinque navate coperte da volte a crociera, al rosone del XIII secolo e al campanile trecentesco eseguito secondo lo stile romanico-gotico. Gli interni pilastri in cotto risalgono al Quattrocento, mentre è antichissimo l’altare del Vescovo Odorisio, ascrivibile al XII secolo. Da vedere in ultimo la Chiesa di Sant’Agostino.

Alcune architetture militari sono sopravvissute e oggi risultano parti attive del centro urbano, la quadrangolare Torre Romana che fungeva da torre di controllo nei pressi di Porta San Francesco, la Torre del Duomo risalente al X secolo con la grande lanterna centrale e le due campane funzionanti, l’antica Porta dell’Arengo e la Portella. Ci sarebbe molto da dire anche sulle fontane che qua e là nel borgo si fanno contemplare: da citare almeno la più famosa, la Fontana dell’Acqua Ventina restaurata in stile neoclassico, la Fontana Nuova (a dispetto del nome, si tratta di una delle fontane più antiche, datata 1686) e la Fonte di Trifonte.

Poco fuori il centro abitato si intravede la sagoma del Convento di Santa Maria in Colleromano: la sua eccellenza si traduce nel portale romanico recante il notevole bestiario medievale. In direzione del Lago di Penne si incrocia la Chiesa di Santa Maria del Carmine, edificio che fa da vestibolo all’area lacustre annoverante un museo naturalistico, zone pic-nic, una foresteria, una masseria che si prodiga in produzioni biologiche certificate e un Centro per la riproduzione della lontra realizzato dal WWF. Un sentiero natura intorno al lago indaga flora e fauna prevedendo stazioni per il birdwatching e la pratica ginnica.

Eventi, sagre e manifestazioni

Veniamo ora agli eventi che rinvigoriscono lo spirito di Penne, l’estivo Jazz and Wine (festival fra musica ed enologia), l’attesa Sagra dei Maccheroni e della Trebbiatura organizzata ad agosto in frazione Roccafinadamo (durante la quale si gustano timballo al forno, maccheroni, arrosticini e capretto), la Mostra dei Presepi Artistici e il Natale Vestino a dicembre.

Come arrivare a Penne


Percorrere l’Autostrada A14 Adriatica in direzione Pescara, immettersi sulla A24 per l’Aquila, proseguire sulla A25 per Roma e infine sulla A81 che arriva a Penne; la stazione ferroviaria di Pescara è collegata a Penne dalle autolinee Arpa; l’aeroporto di Pescara dista 30 km dalla località.

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