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Civitella Roveto (Abruzzo): visita al borgo della Marsica

Civitella Roveto, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Là dove la Valle del Liri cerca e trova il più voluttuoso contatto con la Valle Roveto sorge Civitella Roveto, borgo la cui originalità contraddistingue quell’angolo di territorio abruzzese in provincia de L’Aquila. L’abitato è ancora per buona parte strutturato come in passato ma una porzione cittadina risulta invece di concezione novecentesca post terremoto della Marsica.

Storia

La località sale agli onori degli studi urbanistici per la particolarissima conformazione del suo centro storico, massicciamente “difeso” da imponenti mura di fortificazione e letteralmente tratteggiato da piccole strade, le caratteristiche rue, piacevole residuato di un Medioevo che ha scritto pagine importanti in relazione allo sviluppo di un’identità cittadina ancora ibrida nel X secolo, quando Civitella Roveto non si conosceva come tale bensì come Petrarolo prima ancora di Civitella della Valle. L’attuale denominazione è un’eredità del Settecento. La storia autoctona ci racconta di dominazioni in sequenza, Longobardi, Normanni e Svevi, infeudamenti a famiglie come i Colonna, inglobamenti (Regno di Napoli) e finali ricongiungimenti (Unità d’Italia).

Cosa vedere a Civitella Roveto

Da questi mutamenti sono scaturite creazioni architettoniche piuttosto rappresentative, tant’è che il borgo fa sfoggio di numerosi edifici molto interessanti da vedere, palazzi signorili come Palazzo Colonna, Palazzo Ferrazzilli, Palazzo Villa e Palazzo Libri, eccezionali monumenti ulteriormente arricchiti da peculiari nicchie votive e portali presenti un po’ in ogni ordine di abitazione e struttura. Tra le posture monumentali rientrano delle verdi intercapedini coincidenti con il Giardino Domasnea, il Giardino Cessieu e il Giardino Erytres, i cui nomi vogliono cementare gemellaggi con città romene, francesi e greche. Fontana Auta rappresenta una vera opera d’arte, scultura ottocentesca interamente in pietra la cui acqua zampilla da cinque maschere antropomorfe.

Dal virtuoso gioco d’acqua si passa alla virtù ecclesiale ricamata da luoghi di culto facenti capo alla quattrocentesca Chiesa di San Giovanni Battista, barocco contenitore di pezzi pregiati, un antico organo e vari affreschi che raccontano estratti di vita di San Giovanni Battista.

Eventi, sagre e manifestazioni

Costui è il patrono di Civitella Roveto, che lo festeggia il 24 giugno, giorno contraddistinto da una molteplicità di momenti rituali, in primis il bagno collettivo nelle acque del fiume Liri prima dell’alba, la Santa Messa, la processione del simulacro per le vie del paese, il panegirico in Piazza del Municipio e gli immancabili fuochi d’artificio.

Agosto si dimostra il mese obiettivamente più ricco di eventi ed è dunque ravvivato da appuntamenti aggregativi irrinunciabili, la Sagra della Birra, la Sagra del Tartufo, la Sagra dei quajiateji, tante recite, spettacoli, serate danzanti e la Festa di San Rocco il 16 agosto che precede il Premio Internazionale di Arte Moderna dedicato a Enrico Mattei cosiccome il Museo Pinacoteca collocato nel centro storico (l’altra esposizione culturale del paese è il Museo Etnografico de’ Colucci allocato in Via Regina Margherita). Dall’estate all’autunno, un nuovo ciclo di manifestazioni ne propizia la transizione malinconica, i percorsi enogastronomici Lungo le antiche Rue la terza domenica di ottobre e la Fiera degli Animali a dicembre in concomitanza con le celebrazioni dell’Immacolata Concezione e Sant’Antonio Abate.

I dintorni di Civitella Roveto

Cambiano le stagioni e con esse gli scorci naturali si trasformano invitando sempre e comunque i turisti a fruire delle loro risorse e degli splendidi paesaggi. Il Monte Viglio, per esempio, tocca i 2.156 metri di altitudine ed è raggiungibile percorrendo sentieri che possono dirsi ad alto tasso panoramico. Escursioni di una sola giornata si compiono al Parco di Fonte d’Armida-Piani Stefanini serpeggiando fra faggi e querce e al Parco di Terra Roscia prossimo al Monte Bello.

Nel bagaglio mangereccio c’è la più pura tradizione tramandata di generazione in generazione, la genuinità che tracima da prodotti tipici d’eccezione, il tartufo, le castagne e naturalmente i funghi. La cucina si crogiola nell’antico rimando delle ricette più significative con le quali in casa si fa festa: tali prelibatezze non si contano ma si citino il pallocco cotto sotto la brace, le tacconelle, le patate ‘nchiuvate cucinate con la pancetta di maiale e i fiatoni, squisiti tortelli salati ripieni di formaggio e uova.

Civitella Roveto è un Borgo autentico d’Italia.

Come arrivare a Civitella Roveto

Dal capoluogo L’Aquila, imboccare la SS17, seguire le indicazioni per Roma/Teramo/Pescara e al bivio tenere la sinistra procedendo per Roma/Chieti/Pescara/Avezzano prima di entrare nell’A24, successivamente uscire ad Avezzano, immettersi nella SS690 e uscire a Civitella Roveto/Meta; in treno si arriva prima alla stazione ferroviaria di Avezzano sulla linea Roma – Pescara e si prosegue sulla linea locale Avezzano – Roccasecca fino alla stazione di Civitella Roveto; in autobus avvalersi dei servizi ARPA; gli aeroporti più prossimi sono quelli di Roma Ciampino e Pescara, distanti dalla località rispettivamente 118 e 120 km.

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