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Torano Nuovo (Abruzzo): visita al paese del gusto e del vino

Torano Nuovo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A sinistra del torrente Vibrata che attraversa l’omonima valle c’è un poggio la cui distanza da Teramo è di appena 30 km. Sopra questo rilievo spuntano i tetti di un centro agricolo di non più di 1.684 abitanti, Torano Nuovo, chicca d’Abruzzo.

Storia ed origine del nome

Venne così chiamata per la summa del nome Turan (attribuito alla dea della fertilità d’estrazione pagana) e dell’aggettivo Nuovo, aggiunto nel 1864 per decreto reale emesso da Vittorio Emanuele II.

La conformazione di castrum in epoca medievale è stata rivista successivamente alla famigerata Guerra del Gesso, che nel 1496 provocò la distruzione del centro storico, risorto solo grazie alla dedizione degli autoctoni.

Il vino di Torano Nuovo

Torano oggi parla per sé senza bisogno di parole: le sue massime espressioni sono rappresentate eccelsamente dai multiformi paesaggi che ne circondano il nucleo urbano, valli, poggi, casolari ed estesi vigneti riconosciuti quali fucine naturali di eccezionali vini come il Controguerra, il Montepulciano e il Trebbiano, tutte etichette rigorosamente a Denominazione di Origine Controllata. La notevole produzione del nettare di Bacco è valsa a Torano Nuovo la denominazione di “Capitale del Montepulciano d’Abruzzo” ed è un bene che in questo territorio abbondino le perle casearie e le gemme gastronomiche, in particolare salumi, formaggi e miele, un trittico che da solo basta a far guadagnare al borgo il rustico titolo di “paese del gusto”. Torano Nuovo è anche una tappa della Strada del Vino di Controguerra in Abruzzo.

Cosa vedere a Torano Nuovo

Il cuore della località batte nella graziosa Piazzetta da cui si dipanano vicoli e stradine tipiche del genius loci medievale inglobante innanzitutto la Parrocchiale della Madonna delle Grazie, edificata nel ‘600 e presentata da una facciata neoclassica diremmo non poco appariscente. Tele a tema sacro si dilungano accompagnando l’unica navata fino all’abside, introdotta dalla volta affrescata da Gualtiero Canzanese e dalla consorte Eugenia Nardinocchi. Al centro s’eleva l’altare maggiore in marmi policromi di Carrara e la volta absidale riporta le figure simboliche della Fede, della Speranza e della Carità. Inscritto nella struttura è il Museo d’Arte Sacra (aperto al pubblico nel 2002) custodente pezzi altamente pregiati e arredi liturgici, ostensori, calici ed anche il braccio con la reliquia di San Flaviano nonché corone ottocentesche relative alla Madonna e al Bambino.

In località Villa Torri si mostra vicinissima a Villa Cornacchia la Chiesa di San Martino con i begli affreschi quattrocenteschi. L’antica Chiesa di San Massimo a Varano è posta in essere almeno dal X secolo e rappresenta un estratto vivido del romanticismo abruzzese applicato all’architettura ecclesiastica: di essa suscitano emozioni il porticato ad archi a tutto sesto e l’altare in pietra che reca sbiadite tracce dell’affresco raffigurante la Madonna e Santi.

Al Parco della Rimembranza esiste un largo spazio nobilitato dal Monumento ai Caduti. Esso spiccava per merito della magnifica statua in bronzo trionfante in cima, un manufatto purtroppo trafugato nel corso della Seconda Guerra Mondiale e mai più ritrovato. L’originale aspetto si può carpire soltanto da rare cartoline d’epoca.

Eventi, sagre e manifestazioni

A ottobre il centro storico è letteralmente invaso dalle bancarelle e dagli stand gastronomici del Biofestival, grande mostra mercato dedicata espressamente ai prodotti biologici. Ad agosto l’estate è un’esplosione di gusto senza riserve con un a grande Sagra del gusto, che celebra vino, salsiccia, maccheroni e formaggio fritto, una manifestazione nostrana non esattamente all’insegna della dieta.

Come arrivare a Torano Nuovo

Torano si raggiunge dalla provinciale che attraversa la Val Vibrata, previo percorrere la SS 16, superare Nereto e poi dirigersi verso il borgo; la stazione ferroviaria è ad Ascoli Piceno, collegata al paese dagli autobus delle autolinee Arpa; l’aeroporto di Pescara è quello di riferimento.

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