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Brugnato, visitare il borgo ligure e la celebre infiorata

Brugnato, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un’ellissi entro la quale si concentrano edifici scanditi da tetti rossastri e una macchia verde tutt’intorno: così si presenta visto dall’alto Brugnato, piccolo comune della provincia di La Spezia in Liguria originatosi a partire da una cittadella vescovile attorniata da un borgo medievale a sua volta circondato da un fossato ormai completamente interraro.

La storia di Brugnato

Lo sviluppo primigenio dell’abitato si deve all’opera dei monaci di Colombano, che nel VII secolo fondarono qui un’abbazia beneficiante della protezione di Carlo il Grosso, Ottone III ed Enrico II, i quali sancirono per lungo tempo l’inviolabilità del presidio monasteriale fino all’assoggettamento totale alla Santa Sede e al suo elevamento a diocesi ordinato nel 1133 da Papa Innocenzo III.

Il Trecento fu il secolo delle aspre lotte fra guelfi e ghibellini, che arrecò a Brugnato la dominazione dei Malaspina e poi dei Fragoso, scalzati dopo due secoli dalla Repubblica di Genova. Da questo momento la storia seguitò a sorridere al placido borgo, via via traghettato da alterni eventi all’Unità d’Italia.

Cosa vedere a Brugnato

Il ricordo delle vecchie origini di questa perla tra i borghi della Liguria non si è perso, anzi vive come non mai ben radicato, alimentato dalle varie chiese che abbracciano il centro urbano incastonandosi discrete fra vicoletti e tracciati stradali. Pensiamo alla Cattedrale, risalente al XII secolo e sorta sui resti di due antiche chiese, una delle quali ancora persiste sotto la navata maggiore.

L’edificio si fa principalmente ammirare per le maschere apotropaiche e gli affreschi, dei quali uno colpisce principalmente ed è la Presentazione di Gesù al Tempio. C’è inoltre il complesso archeologico, visitabile e lasciato a vista. Adiacente alla Cattedrale e nell’esatto punto nel quale trovava posto l’antica abbazia, ecco sorgere il Palazzo Vescovile, al quale sono toccati numerosi restauri che nel tempo l’hanno parecchio ringiovanito riportandolo in parte alla veste originale seppur con qualche modernismo necessario alla solidità della struttura nel suo insieme.

All’interno vi è ospitato il Museo Diocesano, diviso in due sezioni, l’archeologica al pian terreno e la diocesana ai piani superiori, ivi compresi il salone di rappresentanza, lo studio e la camera da letto del vescovo.

Riportandoci sulle strade, all’inizio del borgo s’erge l’Oratorio di San Bernardo, dapprima intitolato a Santa Maria Annunziata e anch’esso risalente all’epoca abbaziale. Più isolato e timido si rivela il seicentesco Santuario di Nostra Signora dell’Ulivo, posto sulla sommità di una verdeggiante collina a pochi chilometri dal paese. Altro gioiellino di non poco conto risponde al nome di Convento dei Padri Passionisti con annessa Chiesa di San Francesco: il complesso si fregia di un ampio chiostro quadrato con tre dormitori, una refettorio e una biblioteca; sorprende la ricchezza della chiesetta, a una sola navata ma con ben cinque altari marmorei e diversi dipinti datati XVII e XVIII secolo, di cui è ben attestata la preziosità.

La piccola Chiesa dell’Accola si trova presso il cimitero di Borghetto Vara, rimanda all’epoca longobarda mantenendo intatti alcuni suoi tratti distintivi, come il portale in pietra arenaria, i muri dell’abside e le mensole, in arenaria anch’esse. All’interno giacciono l’altare e due begli affreschi raffiguranti rispettivamente la Madonna col Bambino, Sant’Antonio Abate e San Giovanni Battista e la Madonna Addolorata e Santi. L’unica frazione di Brugnato, ovvero Bozzolo, serba la settecentesca Parrocchiale di Sant’Antonio Abate.

Ogni struttura, in modo molto personale, interpreta la storia con piglio anticheggiante, così fa anche il vecchio ponte medievale sul fiume Vara, progettato addirittura in epoca romana secondo le allora vigenti regole architettoniche.

Infiorata del Corpus Domini

Brugnato, tuttavia, ha anche bisogno nel corso dell’anno di non prendersi troppo sul serio, di divertirsi e ricorrere all’effluvio allegro del folclore di cui necessitano spesso e volentieri i 1.270 abitanti. Ebbene, questo ci induce a segnalare tutta una serie di manifestazioni che toccano i tasti più diversi dell’aggregazione popolare: tante feste e celebrazioni si avvicendano scacciando noia e solitudine, a corredo dell’evento più importante e partecipato, ovvero l’Infiorata del Corpus Domini, connubio di religione e arte tradotti in un variopinto tappeto di quasi un chilometro di lunghezza costituito da fiori che, a loro volta, compongono disegni e creazioni celebranti Gesù nell’Eucarestia.
Si segnala che a Brugnato ha sede il primo grande outlet village della Liguria, lo ShopInn, con oltre 70 negozi per tutti i gusti e tutte le tasche.

Come arrivare a Brugnato

In auto si deve percorrere la A12 e uscire proprio a Brugnato; la stazione ferroviaria si trova a La Spezia, collegata al paese dalle autolinee ATC.
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