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Le foto di cosa vedere e visitare a Castelbuono

Castelbuono (Sicilia) il borgo sulle Madonie, il Castello di Ventimiglia e il suo festival

Castelbuono è un piccolo gioiello di una Sicilia nascosta, un luogo fresco di vita e di serenità, dal quale i viaggiatori non possono che aspettarsi il meglio. In questo angolo di isola accasciato sulle montagne, proteso verso l’alto a guardare il mare e toccare il cielo, convivono, in armonia, due elementi affascinanti: da una parte la storia, quella storia fantastica che tra mito e leggenda ha forgiato i contorni della Sicilia e dall’altra parte la natura, con la sua straripante bellezza.

Castelbuono è animato ancora da antiche botteghe e gioiosi mercati di primizie locali, che si perdono lungo le vie acciottolate del centro, sotto lo sguardo attento del Castello dei Ventimiglia, sul cui sfondo, persa nell’infinità della natura, si staglia la figura ambiziosa ed austera della montagna. Il castello, di origine medievale, si impone come figura di spicco in una città di pietra dalle forme minute ed aggraziate, con le sue alti torri quadrate di origine normanna e la sua austera forma cubica di matrice, invece, araba.

Costruito nel 1316 per volere dei Ventimiglia (già conti di Geraci siculo) il castello ha il grande merito di aver donato lustro e prestigio a quella che allora era soltanto una piccola cittadina ai piedi della montagna; Castelbuono inizierà così la sua storia trionfante, divenendo, nel giro di pochi anni, un centro vivace e operoso, folto di cultura e tradizione. All’interno del Castello, oggi sede del museo civico, è custodita la meravigliosa Cappella Palatina, in tipico barocco siciliano, dove è conservato il teschio di Sant’Anna, la patrona della città.

L’antica via cinquecentesca di Sant’Anna si protrae fino ai piedi del castello che oggi domina una piazza ricca e vivace, simbolo del potere civile e politico della città. All’estremità opposta dell’allegra via, gremita di negozi, bar e ristorantini tipici, ci si immerge nell’animo spirituale del paese, con la chiesa della Maria Santissima Assunta, simbolo di un potere religioso mai venuto meno.

Meglio nota col nome evocativo di Matrice Vecchia, la chiesa, al suo interno, custodisce un’antica cripta medievale, nella quale spiccano, per bellezza, un polittico cinquecentesco ed un ciborio marmoreo del quattrocento. La Matrice Vecchia, nella sua armoniosa varietà stilistica, riesce a catturare lo sguardo di ogni buon viaggiatore: nella sua bellezza delicata e dolce si possono leggere chiaramente le orme lasciate qui da anni di conquiste. La struttura squadrata e le finestre moresche richiamano, infatti, l’egemonia araba mentre il campanile, fregiato da mostri mitologici, riprende lo stile gotico-catalano.

All’interno di questa piccola realtà cittadina, autenticamente ricca di tradizione e tipicità, fa il suo gran bell’effetto la visita alla chiesa di San Francesco con annessa una cappella funeraria su cui riposano le spoglie dei Ventimiglia, risalente, con molta probabilità, al tardo medioevo.

Castelbuono, che dorme sul fianco del monte Pizzo Carbonara, è circondato da una corona di piccoli paeselli racchiusi in un ammasso di pietre, in bilico lungo lo sperone di una montagna verdeggiante, stretti nel forte abbraccio della macchia mediterranea.

E’ qui, in questo fazzoletto di terra fertile che il Parco delle Madonie sprigiona tutta la sua bellezza, regalando paesaggi incantati di cui è facile innamorarsi. Castelbuono, per la sua posizione strategica, è il punto perfetto da cui partire per una sensazionale ed indimenticabile visita del territorio: lasciatevi guidare lungo il sentiero boscoso di Piano Pomo, un luogo mistico e speciale, nel quale incontrare paesaggi unici. Nascosta tra i suoi fitti alberi di leccio e acero, è presente una grotta naturale creata dall’abbraccio di quasi trecento agrifogli giganti: un rifugio silenzioso ed in penombra, dove qualche timido raggio di sole che, gagliardo, riesce a penetrare tra le fitte foglie degli alberi, conferisce al luogo un’aria quasi spettrale.

In estate Castelbuono si accende con le note di ypsigrock, una manifestazione musicale che si svolge dal 1997: artisti e band si sfidano a colpi di note e musiche contemporanee inedite accendendo la prima settimana di agosto. Perchè si chiama così? Il nome così particolare nasce dall'unione della parola "Ypsigro", che era il nome greco di Castelbuono e con la parola "rock".

INFORMAZIONI UTILI:
- Visita al Castello: www.museocivico.eu/
- Per tour in bicicletta o in auto elettrica tra i vicoli di Castelbuono: società cooperativa Castelbontà, Cell. 3203134350 info@castelbonta.it. Indirizzo sito web: www.castelbonta.it
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 Pubblicato da - 21 Aprile 2016 - ę Riproduzione vietata

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