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Campobello di Mazara, le Cave di Rocca di Cusa, il mare e le spiagge

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Sarà la maestosità del paesaggio siciliano, fatto di scorci grandiosi che si perdono all’orizzonte; saranno gli ulivi che frusciano al vento, con i tronchi nodosi piegati dal tempo e le chiome argentate, come di vecchi saggi; o ancora la presenza, a breve distanza, dei templi di Selinunte. Fatto sta che a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, si respira un’atmosfera magica, quasi sacrale. Posizionata su una sorta di piedistallo naturale, una piana a 100 metri s.l.m., la cittadina siciliana conta circa 11 mila abitanti ed è abbracciata da una natura lussureggiante, selvaggia e ospitale allo stesso tempo, pronta ad accogliere i turisti in ogni periodo dell’anno. Campobello di Mazara è infatti una rinomata meta balneare, grazie alla trasparenza mozzafiato del Mediterraneo e alla bellezza delle spiagge, ma le rovine greche e il centro storico seicentesco ne fanno anche una preziosa testimonianza storica.

Tra il centro storico e il mare, ad agghindare i colli digradanti verso la costa, ci sono uliveti di diverse qualità, tra cui spicca la varietà “Nocellara del Belice”, un’oliva prelibata da tavola e da olio, conosciuta ed amata sia in Italia che all’estero. A completare la ghirlanda di vegetazione che abbraccia il paese ci sono poi i vigneti, carichi di acini succosi, e gli agrumeti coi loro frutti luminosi e profumati, per non parlare delle coltivazioni di ortaggi. A nutrire questa natura generosa c’è il clima mite del Mediterraneo, caratterizzato da temperature sempre dolci, lunghe giornate di sole, estati calde ma ventilate e inverni piacevoli, mai molto freddi. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 8°C a una massima di 15°C, mentre in agosto, il mese più caldo, si passa dai 20°C ai 30°C. Le precipitazioni, rare nei mesi estivi, si concentrano tra ottobre e dicembre, quando cadono in media dai 60 ai 65 mm di pioggia mensili, mentre i venti più diffusi sono lo scirocco e, subito dopo, la tramontana, il maestrale e il libeccio.

Benché le condizioni ambientali facciano venire subito voglia di mare e vita da spiaggia, a Campobello di Mazara ci sono tante altre ricchezze da scoprire: il centro storico in sé, di impianto seicentesco, è un piccolo gioiello, a sua volta costellato di meraviglie che vale la pena di visitare. Tra gli edifici più importanti c’è la Chiesa Madre della Madonna delle Grazie, fondata nel Seicento ma ristrutturata nei XIX secolo, arricchita all’interno da un pregevole crocifisso di Frà Umile da Petralia e da un raffinato simulacro della Madonna Immacolata. Da non perdere la Chiesa di San Michele, la celebre torre dell’orologio e l’interessante Museo della Vita e del Lavoro Contadino, perfetto per chi desidera conoscere da vicino lo spirito genuino e il costume locale, accostandosi al mondo umile e appassionante delle attività artigiane.

Ma il tesoro più prezioso, nonché più antico del territorio comunale, sono indubbiamente le Cave di Rocca di Cusa. E’ qui che gli abitanti della vicina Selinunte, nell’antichità, estraevano il tufo calcareo da utilizzare nella costruzione della loro città e dei loro templi sacri. Osservando le maestose rovine si possono ripercorrere i minuziosi passaggi che si susseguivano nel processo di estrazione e lavorazione della pietra, e si ha la magica sensazione che qui il tempo si sia fermato, per raccontarci l’abilità tecnica che l’uomo ha affinato nel corso dei secoli. Situate a una decina di chilometri dalla città, le Cave di Cusa si trovano sulla strada provinciale che da Campobello si dirige a Tre Fontane.

... Pagina 2/2 ...Proprio qui sorgono le due principali spiagge della località balneare, in una vivace armonia tra testimonianze antiche e moderne strutture turistiche, che vedono fondersi in un unico scenario l’amore per l’arte e la voglia di divertimento. La prima, Torretta Granitola, è una pittoresca borgata di pescatori, con una spiaggia rocciosa dall’acqua limpidissima, dominata da due vecchie torri costiere di avvistamento. L’altra spiaggia è quella di Tre Fontane, un’ampia fascia sabbiosa dotata, per chi li desidera, di ombrelloni e lettini, che unisce comfort e panorama incontaminato.

Guardandosi intorno, oltre al turchese del mare, colpisce il verde della natura, che non è dovuto soltanto ai già citati ulivi, ma anche a tante altre coltivazioni rigogliose, da cui si ricavano i prodotti più prelibati della cucina tradizionale. Il famoso pane nero, ad esempio, è preparato con la farina integrale di grano duro, la cosiddetta “tumminia”, con l’esclusione della crusca più grossolana. Nei pascoli, invece, si ristorano gli ovini che danno il delizioso formaggio pecorino e la ricotta, con cui si preparano soprattutto dolci.

Se si cerca l’occasione migliore per gustare queste prelibatezze non c’è niente di meglio delle manifestazioni che si svolgono in paese, sotto forma di feste religiose, sagre enogastronomiche o eventi culturali. Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono gli Altari di San Giuseppe del 19 marzo, la festa patronale di San Vito del 15 giugno, la festa di San Giovanni Battista del 24 giugno e infine la festa del Santissimo Cricifisso, la prima domenica di settembre.

Per raggiungere Campobello di Mazara ci sono varie possibili alternative. L’aeroporto più vicino è quello di Trapani-Birgi, a circa 60 km, mentre la stazione ferroviaria locale si trova sulla linea Palermo-Trapani-Campobello di Mazara (via Castelvetrano). Chi viaggia in auto dovrà invece percorrere l’autostrada A29 Trapani-Palermo e uscire a Campobello di Mazara.
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