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Nizza di Sicilia, vacanze estive nel Mar Mediterraneo

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Se si dovesse descrivere Nizza di Sicilia pensando solo ai colori e alle luci, o la si dovesse dipingere con qualche pennellata, certamente verrebbero in mente l’oro e il turchese: sono queste le tinte che dominano il paesaggio, nella cittadina siciliana di quasi 4 mila abitanti in provincia di Messina. Le spiagge sembrano cosparse di chicchi di sole, e ai luccichii lungo la battigia fanno eco i bagliori dei limoni nella campagna, mentre all’orizzonte si inseguono i blu, i celesti e i verdi di un Mediterraneo cristallino.

Adagiata lungo la riviera ionica, Nizza di Sicilia dista 27 km da Messina e 20 km da Taormina, in un crocevia di correnti e di venti impetuosi, che agitano le onde e la rendono una località ideale per gli amanti del windsurf e della vela. Ma la bellezza del luogo non risiede soltanto nel mare: nelle immediate vicinanze dell’abitato si inizia a sentire il profumo fresco dei limoni, per la precisione del limone Iterdonato, un frutto speciale creato dal colonnello garibaldino Giovanni Interdonato innestando due semigemme di cedro e limone su piante di arancio amaro.

Allontanandosi ancora dal centro il territorio inizia a incresparsi in colline dolci: qui c’è un’antica cava di pietra, che con la sua torre di guardia a pianta circolare rientra nel parco sub-urbano “La Rocca di Buticari”. A ovest il folto bosco di San Ferdinando fruscia nel vento, e poco lontane, sparse nel territorio, si incontrano alcune miniere tra cui quella del Volpone, in cui è stata rilevata una buona percentuale di oro tra gli strati di quarzo. Ma lo scorcio di Nizza di Sicilia che colpisce maggiormente il visitatore è quello del porticciolo e della spiaggia: accanto al litorale incontaminato, frastagliato di calette timide, approdano le barche dei pescatori, con i loro colori allegri e i nomi caratteristici. Al tramonto, prima di andare a cucinare il pesce fresco appena pescato, le lische luccicano al sole nelle reti cariche.

Se il mare e i venti modellano costantemente il paesaggio, facendone un quadro mutevole, lo scorrere dei secoli ha plasmato il cuore del paese, dotandolo di stradicciole e monumenti affascinanti, e seminando testimonianze di tradizioni antiche. Tra gli edifici di maggior valore ci sono i resti del Castello d’Alcontres, realizzato tra il 1583 e il 1627 e preso dai messinesi il 7 agosto del 1674, nel corso della rivolta di Messina: in quell’occasione si combatterono le fazioni dei Merli e dei Malvizzi, ma il maniero venne riconquistato da don Luigi Moncada con l’aiuto dei compaesani e degli spagnoli. Le vicende tumultuose degli anni a venire costarono al castello la perdita della torre quadrata e del baluardo rivolto a Catania. Nel 1989 la parte centrale venne rimessa a nuovo: la Via Castello d’Alcontres fu trasformata in una scalinata, venne aggiunta una grande fioriera, e vennero rifatti il balcone e i mascheroni.

Belle anche le chiese del borgo, tra cui spicca quella dedicata a San Giuseppe. Nata come cappella privata dei principi d’Alcontres, venne gravemente danneggiata da un sisma nel 1908, ma venne rimessa a nuovo dall’Arcivescovo di Messina Angelo Pajno. Non è da meno la chiesa di San Giovanni Battista, realizzata nel XVII secolo ad uso degli abitanti della Marina di Fiumedinisi, custode di un pregevole dipinto del 1843 di Giuseppe Bonsignore, che raffigura San Giovanni, e di una tela con Cristo in Croce. Da vedere il fonte battesimale in marmo. Altri due edifici di culto interessanti sono la settecentesca chiesa di San Francesco, nata come cappella del convento dei frati Paolotti, e la chiesa di Santa Maria Assunta, eretta una prima volta nel 1892 ma in seguito demolita, per un difetto di stabilità nella struttura, e ricostruita nel 1983.
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Una di queste chiese, precisamente quella di San Giovanni, è sede ogni anno della festa di San Giovanni, che si tiene il 24 giugno ed è corredata da un’omonima fiera, con una fusione perfetta tra elemento sacro e divertimento. Ma non è questa l’unica manifestazione che si volge nel comune di Nizza di Sicilia: il paese è un vulcano di idee e di occasioni di svago, per trascorrere piacevoli giornate in compagnia ma anche per conoscere da vicino le tradizioni locali, frutto di secoli di storia. Gli appuntamenti più attesi sono quelli dell’estate, che si concentrano specialmente in agosto e regalano musica, spettacolo e buona cucina: all’inizio del mese c’è il grande concerto sulla spiaggia detto Jonicafest, mentre una volta ogni cinque anni si festeggia l’Immacolata con una suggestiva passeggiata a mare, accompagnata da un canto dialettale.

L’evento estivo più famoso e goloso è però la Festa del Limone Interdonato, che dura tre giorni e attira in paese migliaia di persone dalla provincia di Messina e non solo. Per l’occasione si può partecipare ai Laboratori del Gusto, curati dalla Condotta Valdemone della Slow Food, per imparare i segreti delle ricette siciliane più gustose, oppure ci si può limitare ad assaggiare: le confetture agli agrumi, il miele alla zagara di Limone Interdonato, la crema e il limoncello di Fiumedinisi e le “Palle del Colonnello”, ovvero dei deliziosi bignè al limone, vi faranno innamorare di questa terra generosa. Rapiti dalla delizia dei dolciumi, non dimenticate gli altri piatti, studiati con cura dai ristoranti della città: le pennette con gamberetti e limone, magari accompagnate da un fresco sorbetto, sono una vera prelibatezza.

In queste occasioni ci si accorgerà che l’atmosfera di Nizza di Sicilia è di una vivacità contagiosa, e che i limoni sono davvero squisiti, come fossero farciti di sole. Merito anche del clima locale, che rende la zona paradisiaca: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo ma mai molto rigido, vanno da una minima di 8°C a una massima di 15°C, e anche le estati si mantengono piacevoli grazie alla brezza, con i valori medi di luglio che vanno dai 22°C ai 31°C. Le precipitazioni, quasi assenti in estate, si concentrano tra novembre e gennaio, quando cadono in media 60 mm di pioggia mensili.

Per raggiungere Nizza di Sicilia dovete innanzitutto approdare alla splendida isola che l’accoglie. Potete usare l’aereo e atterrare all’aeroporto Fontanarossa di Catania, oppure servirvi dei traghetti che dalla terraferma raggiungono Messina. Da Catania, in auto, dovete prendere la RA15/E45 in direzione A18/Messina, poi la A18/E45 con uscita Roccalumera. A questo punto, sulla SS114, seguite le indicazioni per Messina/Nizza di Sicilia/Ali Terme. Da Messina, invece, dovete imboccare la A18/E45 verso Catania, uscire a Roccalumera e ancora una volta seguire le indicazioni.
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