Cerca Hotel al miglior prezzo

Capo d'Orlando (Sicilia): vacanze nel mare della Costa Saracena

Pagina 1/2

Capo d’Orlando deve tutta la sua fortuna allo splendido mare che lambisce la Sicilia: in passato gli ha portato la ricchezza della pesca, e oggi lo rende una delle più belle località balneari della provincia di Messina.

Appollaiato alle rive dorate della Sicilia nord-orientale, popolato da circa 13 mila abitanti, Capo d’Orlando è un suggestivo castello di sabbia in armonia col paesaggio, fatto di casette bianche che guardano il mare e impreziosito da spiagge e calette incantevoli. Tutto, dallo sciacquio delle onde al canto dei gabbiani, invita ad immergersi nel mare di Capo d’Orlando, non ultimo il clima piacevolissimo, perfetto per le vacanze estive: accarezzato dalla brezza marina, il borgo gode di estati calde ma non afose, con temperature medie comprese tra una minima 23°C e una massima di 31°C. Anche gli inverni, con una minima media di 8°C e una massima di 14°C, sono miti e piacevoli, e spesso somigliano a dolci autunni prolungati o a primavere anticipate.

Ma la vocazione marittima del luogo non esaurisce le attrattive di Capo d’Orlando, infatti il paese custodisce alcune testimonianze storiche e artistiche di grande pregio. Lo scorcio più pittoresco, di bellezza quasi commovente se accompagnato a un tramonto dorato, è quello del Santuario che si erge alla sommità di un promontorio. Abbarbicato sullo sperone roccioso sin dal 1600, il santuario venne fatto costruire dal conte Girolamo Joppolo e pare che inizialmente fosse inglobato entro la cinta muraria dell’antico castello cittadino. All’interno della chiesetta si trovano alcune opere d’arte di grande pregio, in particolare due dipinti di Gaspare Camarda del 1626 e 1627. Del vecchio maniero restano invece frammenti dei muri perimetrali e alcune sale, da cui si può godere di un magnifico panorama sul litorale sottostante.

Da non perdere è poi l’Antiquarium Comunale Agatirnide, una ricca raccolta di reperti archeologici rinvenuti nella zona, inaugurata nel dicembre del 2002. Gli oggetti, alcuni addirittura del XII secolo a.C:, testimoniano la storia millenaria del territorio e hanno contribuito a ricostruire le vicende passate più importanti, in un’alternanza continua di popoli e civiltà diverse che hanno via via occupato l’area.

... Pagina 2/2 ... Una volta visitato il centro di Capo d’Orlando, ci si può spingere alla scoperta delle località vicine. A Bagnoli, ad esempio, si possono ammirare i resti di un edificio termale di età romana, appartenenti a una antica villa signorile del III-IV secolo a.C. In località Malvicino, invece, si trova un imponente bastione a pianta quadrata, articolato su tre livelli, probabilmente eretto nel corso del XIV secolo con funzione di difesa sulle terre e le piantagioni circostanti: acquisito dal comune di Capo d’Orlando negli anni Novanta, il Maniero è stato accuratamente ristrutturato e oggi è adibito a museo polivalente.

Infine in località San Gregorio si trovano le cosiddette Cave del Mercadante: situate tra i due bracci del porticciolo turistico e visibili soltanto nei momenti di bassa marea, si tratta di una particolare composizione rocciosa in cui l’uomo ha inciso dei grossi dischi di pietra comunemente chiamati “rocchi”, di cui non si conosce l’antico utilizzo. Qualcuno ipotizza che i solchi servissero come macine per mulini, ma la loro reale funzione è tuttora avvolta nel mistero.

Tornando a Capo d’Orlando, non si possono trascurare le numerose manifestazioni che si svolgono nel borgo durante l’anno, legate alle usanze di un tempo e alle tradizioni popolari. Nella Chiesa Nova, ad esempio, si venera la Madonna di Porto Salvo, che i pescatori della città portano in processione ogni 15 di agosto. L’effigie della Madonna viene trasportata su una barca, seguita da tante imbarcazioni più piccole, fino al faro, per poi passare da San Gregorio e infine tornare alla chiesetta da cui era partita. Un’altra occasione importante è la Festa della Madonna, che si svolge in ottobre e ha origini antichissime: il 22 ottobre del 1600, infatti, si istituì una festa con un grande mercato, in cui si dovevano vendere grandi animali il 15 e il 16 di ottobre, e animali più piccoli il 21 e il 22. Oggi le fiere degli animali hanno ceduto il passo a un vivace mercato di merci varie, accompagnato da musica e da invitanti stand gastronomici. Durante l'Avvento, fino alla Befana anche Capo d'orlando ospita dei mercatini natalizi piuttosto noti in tutta la Sicilia.

Per raggiungere Capo d’Orlando esistono varie possibilità. In auto bisogna percorrere l’Autostrada A20 Messina-Palermo: chi viene da Messina dovrà imboccare lo svincolo Brolo-Capo d’Orlando Est; chi viene da Palermo deve uscire allo svincolo Rocca di Caprileone-Capo d'Orlando Ovest. In entrambi i casi bisogna poi continuare lungo la SS 113 fino a raggiungere Capo d’Orlando. Per chi preferisce il treno c’è la stazione ferroviaria di Capo d’Orlando-Naso, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Palermo, Catania e Reggio Calabria, dai quali si può continuare in pullman fino a destinazione. Infine, per arrivare via mare, ci sono i porti di Palermo, Messina e Milazzo e il porto turistico di Capo d’Orlando. Foto wikipedia, cortesia: Chtamina, Salvatore Messina,
loading...
23 Maggio 2017 Festa del Risotto a Villimpenta: la sagra ...

Decine di quintali di riso cucinati dai mastri risottai, una vera e ...

NOVITA' close