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Troina (Sicilia): visita ala cittą sui Monti Nebrodi

Troina, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Immerso nel Parco dei Nebrodi a un’altitudine di 1.000 metri s.l.m., Troina beneficia in provincia di Enna di un paesaggio senza riserve, dominato a distanza dal fumante profilo del Monte Etna, ricchissimo di boschi e pascoli nonché nobilitato dal lago Ancipa che in Sicilia è un’autenticità naturalistica ergendosi a specchio lacustre più alto della regione. Il comune, abitato attualmente da 9.300 persone, trova origine come insediamento nel periodo neolitico, come testimoniato dai reperti emersi sul Monte Muganà e da un’estesa necropoli (sopravvissuta fino a noi) che non lascia molti dubbi sull’ascrivibilità temporale.

Storia di Troina

Troina si sviluppò inizialmente come centro militare alquanto ambito per la sua posizione strategica e in qualità di crocevia di passaggio fra Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale. Greci e Romani vi si stabilirono accrescendo i comparti economici e commerciali con seria attenzione allo sviluppo urbanistico contenuto da possenti mura perimetrali (alcuni resti sono ancora oggi ammirabili), entro cui vi fu la possibilità di costruire un efficiente impianto termale in grado di acuire il prestigio di una siffatta cittadina poi dominata dai Bizantini. I musulmani tentarono di mettervi le mani ma il loro intento trovò la vincente opposizione dei Normanni nella persona del conte Ruggiero. Fu così che Troina colse la propria gloriosa primavera nel Medioevo, nel senso di un’organizzazione amministrativa il cui apice venne raggiunto intorno al XIII secolo, quando l’assetto politico contava un possesso demaniale, un parlamento, una magistratura e un esercito autonomo pronto a difendere il centro urbano.

Un notevole salto temporale ci conduce al 1943, l’anno dello sbarco degli Alleati sull’isola, contrastati proprio a Troina da un contingente tedesco: la battaglia si protrasse per sei giorni, durante i quali si registrarono almeno un centinaio di vittime fra la popolazione (il paese è stato conseguentemente insignito della Medaglia d’oro al Valor Civile). All’epoca le migliori fotografie di cronaca bellica provenirono dall’obiettivo di Robert Capa, celeberrimo fotografo e documentarista al quale si attribuiscono alcuni degli scatti più belli e significativi.

Cosa vedere a Troina

Il tempo ha portato in dote alle nuove generazioni dei monumenti che posseggono un alto valore storico, principalmente luoghi di culto di cui per antonomasia abbonda l’intero territorio siciliano. Qui a Troina convivono edifici sacri molto belli, ad esempio la Cattedrale della Beata Assunta, che dal 1062 cinge a sé diversi capolavori artistici che vanno dalla sestina di dipinti realizzati da Giuseppe Velasquez alle tavole bizantine, dagli antichi arredi al paliotto cinquecentesco fino al pastorale smaltato trecentesco. La chiesa è riconoscibile da lontano per la presenza della torre campanaria normanna che infonde sicurezza alla struttura e indiscutibile magnificenza.

Di fianco sorge la Chiesa di San Giorgio dalla bellissima volta decorata, mentre l’Oratorio si fregia di numerosi stucchi dorati, una coperta funeraria ricamata in oro e un favoloso pavimento in ceramica del salentino. Il comprensorio conventuale di Sant’Agostino si trova distaccato dal centro storico ed è il grande vecchio dell’area. L’elenco dei luoghi di culto è molto lungo e da esso possiamo evincere almeno una ventina di chiese, tra cui la Chiesa del Collegio di Maria Addolorata, la Chiesa di Santa Lucia e la Chiesa di San Sebastiano.

Appartenenti all’architettura civico – militare sono il Castello Normanno del 1061, il Ponte Medievale, i palazzi Pintaura, Sollima e Stazzone insieme alla Torre Capitania e a Casa Poeta, tutti edifici che riescono a coprire un arco temporale di otto secoli (XII-XX secolo).

Troina deve buona parte del suo fascino turistico a ciò che è capace di riservare in termini enogastronomici. L’economia prospera intorno a settoriali produzioni che spaziano dalla cerealicoltura all’allevamento (carne magra di maiale, salsiccia asciutta, pancetta e carne suina dei Nebrodi sono eccellenze), dall’industria casearia (tuma, ricotta salata e pecorino) alla panificazione (pane casereccio e vastedda cu sammucu) fino al comparto dolciario (cannoli da forno e ‘nfasciatieddi).

Eventi, Sagre e Manifestazioni

Il calendario di eventi non si fa crescere l’erba sotto i piedi ed è già in fermento il 2 gennaio, giorno dedicato alle celebrazioni di San Silvestro Monaco Basiliano, scandite dal tradizionale lancio delle nocciole dai balconi. Neanche due settimane ed è tempo di un’altra festa cara agli autoctoni, la Festa di Sant’Antonio Abate all’insegna dell’accensione dei pagghiara. La Processione di San Giuseppe avviene il 19 marzo, seguita da lunghi convivi gastronomici.

La Settimana Santa costituisce un ricettacolo di ludi religiosi che anticipa gli eventi primaverili (Festino di San Silvestro, Festa dei Rami, Festa D’a Ddarata e Sagra D’a Vastedda cu summucu) e quelli estivi con conclusione il 7 settembre, giorno del pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna della Lavinia presso Cerami.

Come arrivare

Da Enna prendere l’Autostrada A19 Palermo – Catania, uscire ad Agira e proseguire per Gagliano Castelferrato fino a Troina; la stazione più vicina (collegata da autobus) dista 37 km ed è a Bronte sulla linea Circumetnea – Catania; l’aeroporto di riferimento è il Catania Fontanarossa, che si trova a 70 km dal paese.

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