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Le foto di cosa vedere e visitare a Fazana

Vacanze a Fazana (Fasana) e l'arcipelago Brioni (Brijuni)

Conoscere una piccola località è una grossa sfida. La sua immagine si riflette per intero nel porticciolo, sito fra due lanterne. Poca distante dall'antica Pola (Pula), con il magico arcipelago (vedi foto) del Parco nazionale Brioni (Brijuni National Park) situato sul palmo della mano, Fasana è una delle perle della costa occidentale della più grande penisola dell'Adriatico, l'lstria. La vacanza in Croazia, specialmente d'estate, si diffonde in una moltitudine di località pescherecce nelle quali il sole saluta i pescatori, il campanile si nflette nella bonaccia, i gabbiani strepitano esultanti: così è Fasana (Fazana)! Lungo la sua riva s'incontrano gli abitanti del labirinto di pietra, accompagnati dalla sguardo dei santi guaritori Cosimo e Damiano dalla facciata della chiesa, sotto il campanile che quasi scende nel mare! Qui, lungo i tavoli e gli ombrelloni dei ristoranti che offrono sul vassoio numerose varietà di pesce e frutti di mare, si muovono i passi dei pescatori e dei curiosi, ospiti ai quali la cittadina apre il proprio cuore. Tutto è a portata di mano, per una vacanza serena. L'ospitalità fa parte delle tradizioni locali, mentre il colore del litorale e dell'entroterra istriano, incontrano i passi di una tranquilla camminato. I vigneti e gli uliveti arrivano fino alle case lungo le quali la strada conduce a Dignano e Peroi. La denominazione dell'antica Phasiana fa pensare all'uccello campestre, il fagiano, ma forse anche o Vasianum, considerato la nota produzione d'anfore nelle quali, in tutto l'impero romano veniva trasportato il rinomato vino e l'olio decantato, provenienti dalle coste istriane. Qui, in riva, dalla parte centrale della passeggiata in pineta, fino a Valbandon, s'estende l'indimenticabile lungomare Fazana-Valbandon. Il fruscio dei rami sempreverdi e delle foglie aghiformi, da sempre mormorano col rumore delle onde che cullano i ricordi e i bardi delle imbarcazioni.

Fasana e Valbandon (con qualcosa di più di 3.000 abitanti), parti di uno stesso complesso, il Comune di Fazana, dai propri terrazzi e dalle finestre, volgono lo sguardo sulle spiagge e la trasparenza azzurra, seguendo (o strepitio proveniente dai vicini campi da sport e ricreazione, l'allegria dei bagnanti e le tracce bianche lasciate dalle imbarcazioni turistiche dirette verso o dall'arcipelago di Brioni. Attraverso la sinfonia del mare e dell'azzurro adriatico, qui entriamo per un momento nelle viuzze ombreggiate dalle caratteristiche vedute litoranee, nel quotidiano della località peschereccia che stende le proprie reti a passo con un'identità turistica sempre più viva. La croce gotica del XVI secolo e "L'ultima cena" del maestro Giorgio Ventura risalente al 1598, sono le opere artistiche più note nella chiesa dei SS. Cosimo e Damiano. Nella stessa località, la parta della chiesetta della Madonna del Carmelo si apre sotto la loggia e il campanile a vela in pietra; la chiesetta è nota per i suoi affreschi risalenti al XV secolo sui quali troviamo anche le note delle composizioni corali! Il ricordo della musica riconduce al compositore Antonio Smareglia (1854-1929) che a Fasana veniva in vacanza assieme alla famiglia. Smareglia, autore d'opere come "Le nozze istriane" e "Oceania", la cui prima fu diretta nel 1903 da Toscanini, qui ha trovato sicuramente molta ispirazione per le sue opere.

La costa che si osserva nel tragitto che conduce a Brioni, è rimasta impressa nel pensiero di molti personaggi di livello mondiale come: re Francesco Giuseppe I, James Joyce, Guglielmo Marconi, Douglas Fairbanks, Elizabeth Taylor, Placido Domingo, Naomi Campbell... Numerosi politici e artisti furono ospiti dello statista Josip Broz Tito (1892-1980), presidente dell'ex Jugoslavia che spesso alloggiava a Brioni, mentre sull'isolotto di Vanga aveva la sua villa. Le sculture e le opere moderne in riva al mare, rimandano al richiamo della tradizione nella contemporaneità. Il quotidiano dei pescatori sul mare e sulla terraferma rappresentano la realtà e l'allegoria del luogo. La "Festa delle sardelle" all'inizio di agosto, e le altre feste dei pescatori sono nel segno di una storia infinita raccontata qui per secoli dal mare. La sardella (Clupea pilchardus), un pesce dalle sfumature verde oliva e argentate, dono del mare e felicità dei pescatori, viene cucinata in vari modi: dalla preparazione semplice e veloce, cullata dalle onde del mare sulle imbarcazioni dei pescatoti, fino ad un'offerta variegata delle casalinghe fasanesi e all'arte delle cucine nei ristoranti. "La Piccola accademia dei pescatori" farà conoscere ai curiosi i modi di preparare e salare questo pesce. L'Open Riva Art dedicato alle arti figurative, le rappresentazioni sceniche, i concerti e le serate gastronomiche completano l'offerta nella varietà del colorito litoraneo fasanese.

Questo "piccolo luogo magico", chiamato così dallo scrittore e regista italiano Pier Paolo Pasolini (1922 - 1975) durante la sua permanenza in Istria, Fasana è una destinazione turistica che offre un'autentica esperienza di vita sul mare. La cittadina che quotidianamente riserva nuove scoperte e luogo d'incontro per nuove amicizie, rappresenta al contempo il punto di partenza per molte gite lungo la costa o nell'entroterra della Penisola. Sulle sponde verde-azzurre, dove l'Europa centrale incontra il Mediterraneo, Fasana è un saluto particolare dall'Adriatico! L'acqua, che per prima accompagna l'inizio della vita, è altrettanto un elemento consacrato. Qui a Valbandon, ai tempi dell'antica Roma, si erigeva una villa con un vivaio le cui ninfe versavano il dono dal cielo e dalla terra all'uomo, agli animali e alle piante. La fonte di Valbandon dall'antichità fino ai giorni nostri, alimenta i prodotti della terra; qui, nella baia, ai piedi del ponte, la fonte dell'acqua è simbolo della resistenza della vita, con una costa meravigliosa d'impronta campestre che oggi accoglie ospiti desiderosi di riposo e ricreazione. Fonte: Ente Turistico di Fasana

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