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Erikoussa (Ereikoussa), vacanza nell'isola dell'arcipelago delle Diapontie

Per molti amanti del mare e delle atmosfere mediterranee il nome di Corfù è estremamente evocativo: vengono subito in mente le casette bianche puntinate di finestre blu, l’acqua cristallina e le spiagge paradisiache, ma anche i divertimenti notturni e le serate frizzanti trascorse nei locali tipici, accompagnate da musica e buona cucina. Meno note, ma di una bellezza invidiabile, sono invece le isole Diapontie, situate a poche miglia marine a nord di Corfù, quindi ancora più vicine all'Italia. Una di queste, Erikoussa (o Ereikoussa o Ericussa), è un frammento incontaminato di roccia e macchia, in balia delle onde ioniche e della brezza salata.

Le particolarità di Erikoussa, che la rendono riconoscibile tra le diverse località greche, sono la sua forma tondeggiante e la vegetazione violacea, dominata dai cespugli di erica, da cui verrebbe probabilmente il nome dell’isola. Con un diametro di appena 2 km e una popolazione di circa 90 abitanti, Erikoussa è una pepita incastonata tra i flutti, tappezzata di piante lilla che ondeggiano al vento come in una danza. Ad impreziosire le distese di fiori ci sono le chiome argentee degli ulivi, che affondano le loro radici nodose nel sasso duro dell’isola, e regalano da tempi immemorabili olive succose da cui ricava un olio pregiato. I pochi abitanti di Erikoussa, in effetti, si dedicano principalmente all’agricoltura, seguita dalla pesca e, negli ultimi anni, da una crescente attività turistica, che fa leva specialmente sulle vedute incontaminate di questo scoglio incantato.

I centri abitati dell’isola sono sei, ma non ci si deve far ingannare: questa presenza umana non si traduce in una grande vivacità, né tantomeno nell’affollamento a cui siamo abituati per tutto l’anno. Si tratta invece di semplici borgate marinare, costituite da poche manciate di case affacciate al mare, dove tutti si conoscono e si ha la sensazione di essere in famiglia. In totlae i residenti sono appena 700. Il centro principale è Porto, nella zona meridionale dell’isola, situato accanto all’omonima spiaggia: questo arenile è tra i più amati e frequentati dai visitatori, grazie alle grandi dimensioni, alla distesa soffice di sabbia candida e alle acque limpide e poco profonde.

Da qui ci si può inoltrare verso l’entroterra, imboccando un sentiero tortuoso che si arrampica verso nord, nel cuore verdeggiante di Erikoussa, e raggiunge la parte opposta dello scoglio, dove si apre l’incantevole spiaggia di Bragini.

Sostare nelle calette di Erikoussa è un’esperienza unica che coinvolge tutti i sensi: appostandovi su uno scoglio e chiudendo gli occhi potrete ascoltare il fischio del vento e lo sciacquio delle onde, sentire sulla pelle le sferzate della brezza e odorare il profumo fresco della macchia mediterranea, dei fiori selvatici e della resina.

Un sole generoso, onnipresente dalla primavera all’autunno, renderà idilliache le giornate all’aria aperta, anche grazie alle temperature miti del clima mediterraneo delle Diapontie. Qui, infatti, i valori medi di gennaio vanno da una minima di 6°C a una massima di 14°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 32°C. Le precipitazioni, quasi assenti nella bella stagione, toccano il picco massimo in inverno e specialmente in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due.

Quando il tempo è clemente e il mare è pacifico non è difficile arrivare a Erikoussa, grazie ai collegamenti giornalieri in traghetto da e verso Corfù. Per arrivare a Corfù ci sono varie possibilità, infatti l’isola è collegata via mare a Brindisi (7 ore di navigazione), Bari (9 ore), Venezia (24 ore), Igoumenitsa, Patrasso e Paxì. Se preferite l’aereo dovrete fare scalo ad Atene, collegata alle maggiori città italiane ed europee, e prendere un volo interno fino a Corfù.
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 Pubblicato da - 07 Aprile 2010 - ę Riproduzione vietata

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