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Kythira, un lembo di Cicladi trapiantato tra le isole Ioniche

Kythira, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ai piedi del Peloponneso, compresa tra le isole Ioniche per una manciata di chilometri che la separano dalla punta di Capo Maleas, la porta dell'Egeo, Kithira è un isola tra le più eclettiche di tutte le isole Greche, con spiagge da favola, testimoninaze storiche e architettoniche di primissimo ordine, e ancora quel senso di Grecia antica che forse ancora per qualche anno la manterrà come una delle isole più "vere" del patrimonio insulare ellenico.

Kythira (detta anche Citera e Cerigo) è distante pochi chilometri da Elafonissi e dalle coste del "dito" più orientale del Peloponneso, quello della splendida Monemvasia, per meglio interderci. Si tratta quindi di un isola in una posizione di frontiera, a cavallo dello Ionio e dell'Egeo, che guarda a sud la distesa blu del mediterraneo dove oltre l'orizzone si trovano le coste libiche della Cirenaica. Tale posizione particolare, unita alla meraviglia delle sue coste l'hanno resa teatro del mito della nascita di Venere dalle acque, cosa vermosimile considerando la disarmante bellezza delle sue spiagge.

KYthira si raggiunge facilemente in aereo, ci sono voli giornalieri (Olimpic airlines) che collegano Atene con l'aeroporto sdell'isola, ituato a circa 8 km a sud di Potamos.
Se si decide di arrivare con i traghetti, l'isola ha due porti principali: lo scalo di Agia Pelagia e il nuovo porto di Diakofti. L'isola è collegata con i porti del Peloponneso di Neapoli e di Gythio che distano circa due ore e mezza di navigazione. Khthira è anche collegata con l'isola di Creta, con la piccola Andikythira (l'ultima isola delle ioniche). In estateè disponibile anche un servizio dal porto del Pireo (5 ore circa) con scalo a Monemvassia.

Anche se siete venuti fino a Kythira per le sue incredibili spiagge, non potete non rimanere estasiati dalla vista della Paleochora, l'antica Agios Dimitrios, le cui rovine si ergono maestose sulla parte nord-orientale dell'isola. Fu conquistata nel 1537 dal pirata Barbarossa che deportò i suoi abitanti, e da allora è rimasta abbandonata. Luogo di grande suggestione, per la montagna incisa da un profondo burrone, e per le chiese bizantine con gli interni ancora affrescati.
Mylopotamos è un altro splendido villaggio, di origine medioevale, che è suddiviso in tre distinti insediamenti, Kato Hora, Limionas e Agia Sophia. La caverna di Agia Sophia contiene una splendida iconostasi e vari affreschi. Nelle sue vicinanze si trova la celebre cascata di Fonissa. Presso Limionas si trovano delle belle spiagge.

La capitale di Kithira è Hora posta sulla punta meridionale dell'isola. Non è la città pià grande, per abitanti è superata da Potamos, ma presenta un grande fascino per la bellezza della costa, e la presenza del castello veneziano che la domina dall'alto. E' una città interessante per la sua vita notturna, intensa ma non caotica, con un buon numero di ristoranti, taverne e caffè. Nelle sue vicinanze c'è un altro centro turistico-commerciale in forte crescita: Livadi, dove si trovano due belle chiese antiche, la Panagia di Konteletou e il santuraio di Agios Andreas.

Le spiagge di Kythira non hanno nulla da invidiare a quelle delle isole più blasonate dell'Egeo. Vicino al villaggio di Avlemonas, sul lato orientale dell'isola, si trova la spiaggia di Paleopoli, bella ampia con acque molto limpide, il luogo mitico della nascita di Venere. Altro luogo piottosto apprezzato è la spiaggia di Chalkos sulla punta estrema a sud-est dell'isola. Se amate invece i luoghi più tranquilli ed appartati l'sola ne possiede vari, molto spetacolari: la spiaggia ciottolosa di Komponada è una di queste, oppure la minuscola baia di Melidoni dalle splendide acque tuchesi.
Ma forse la spiaggia più celebre dell'isola è Kaladi, selvaggia, dominata da rocce impressionanti, è un posto davvero speciale per passare una bella giornata in un mare spettacolare.
Una bella escursione è quella che conduce nella parte settentrionale dell'isola, fino al faro di Moudari da dove si gode di una panorama eccezionale.

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