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Le foto di cosa vedere e visitare a Gavdos

Gavdos (Gozzo), l'isola greca, porta meridionale dell'Europa

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Il paesaggio brullo, arso dal sole, contrasta come una pepita con il blu intenso del Mar Libico. Sembra una scheggia di deserto finita tra le onde l’isola greca di Gavdos, in italiano Gozzo, situata tra le coste di Creta e del Nord Africa. Si tratta del frammento di terra più meridionale d’Europa, 26 miglia nautiche a sud di Hora Sfakion, e ha superficie di appena 30 kmq che amministrativamente fanno parte della periferia cretese. Pochi chilometri e pochissimi abitanti, ma tante spiagge paradisiache accarezzate da acque cristalline: proprio nel paesaggio si nasconde la bellezza di Gavdos, che a prima vista potrebbe sembrare arida e poco attraente.

Arida dal punto di vista climatico, sì, ma generosissima per quanto riguarda le meraviglie naturali. Questo scoglio immerso nel Mediterraneo è selvaggio e incontaminato, dotato di poche strutture turistiche, qualche camera in affitto e una manciata di taverne, pronte ad accogliere i visitatori con un calore familiare e squisiti piatti a base di pesce fresco.

Nel corso dei secoli l’isola ha ricevuto diversi battesimi ed è stata apprezzata per vari scopi. Il poeta greco Callimaco la identificava con Ogigia, l’isola abitata da Calipso citata da Omero nella sua Odissea, mentre i veneziani la chiamavano Gozzo o Gaudos. Prima che divenisse una pittoresca località marittima venne utilizzata, negli anni Trenta del Novecento, dal dittatore Joannis Metaxas come luogo di confino per i suoi nemici. Uno dei prigionieri, Joannis Mathioudakis , lasciò la scritta emblematica: “Turista straniero, che in futuro visiterai questa splendida isola, sappi che noi vi soggiorniamo perché privi di libertà”. Ancora oggi si possono vedere, nei pressi di Sarakiniko, le vecchie abitazioni dei deportati.

Non ci sono grandi testimonianze storico-artistiche da ammirare, ma qualche piccolo gioiello che racconti la vita di un tempo non manca. Per secoli gli isolani hanno vissuto in case minuscole, a un unico piano costituito dalla stalla, un magazzino per gli attrezzi e una grande cucina che fungeva anche da camera da letto; accanto alle pareti esterne l’immancabile orto coltivato. La devozione doveva essere molto forte, come testimoniano le numerose chiese sparse sulla superficie dell’isola.

Anche il centro più importante di Gavdos, Kastri, non è altro che un piccolo agglomerato di case in cui il tempo pare essersi fermato: molto più interessanti risultano gli scorci paesaggistici, i boschi di pini e cedri del Libano abitati da numerose specie di uccelli, e soprattutto le idilliche spiagge che si susseguono come perle sulla linea costiera. I punti più suggestivi dell’isolotti sono raggiungibili a piedi o, in caso di mare calmo, in barca: è il caso di Punta Patmos o Capo Tripiti, quest’ultimo il lembo più meridionale di Gavdos.

... Pagina 2/2 ... Tra le spiagge più belle si possono menzionare quelle di Potamos, Agios Ioannis, Pyrgos, Sarakinikos, Tripiti e Korfos. La prima, Potamos, è situata lungo il litorale nord-occidentale ed è caratterizzata da una sabbia fine dalla colorazione rossastra, è raggiungibile via mare oppure via terra attraverso un percorso tortuoso in una zona collinare. Anche la spiaggia di Agios Ioannis è a nord, situata accanto a un piccolissimo villaggio con una manciata di abitanti, circondata da un paesaggio roccioso affascinante modellato dai venti e dalle onde, e a breve distanza si scopre la selvaggia spiaggia di Pyrgos, tranquilla e solitaria, senza l’ombra di servizi per il turismo. La spiaggia più “civilizzata”, dotata di una taverna e qualche alloggio nei dintorni, è quella di Sarakinikos, a due chilometri dal porto che si trova a nord dell’isola, mentre quella di Tripiti è sul lato opposto, a sud, ed è famosa per le sue affascinanti conformazioni rocciose che si tuffano ad arco tra le onde. Infine a Korfos, raggiungibile mediante un bel sentiero panoramico che segue la linea costiera, si trovano alcune camere in affitto e un’accogliente taverna in cui gustare le ricette tipiche del luogo.

L'isola di Gavdos è un paradiso per naturisti, pensate che circa l'80% delle spiagge sono zona naturista. La spiaggia di Agios Ioannis, è zona più famosa.

Una nota simpatica, a Tripiti-beach non perdete l'occasione di farvi immortalare sulla seggiola gigante (vedi foto), che sovrasta la spiaggia.

Così come le strutture turistiche, anche i servizi di trasporto lasciano un po’ a desiderare, e un viaggio verso Gavdos va pianificato con cura. Per raggiungere l’isola ci si può servire dei traghetti che partono da Paleophòra o da Hòra Sfakion, che arrivano in poche ore al porto di Karave. Una volta approdati a Gavdos si può contare sul servizio autobus che dal porto, all’arrivo di ogni traghetto, accompagna i visitatori alle principali spiagge, oppure si possono noleggiare degli scooter.

Una volta arrivati verrete ricompensati dalle fatiche del viaggio dalla dolcezza del clima mediterraneo, perfetto soprattutto in primavera e in estate. Le temperature medie, sempre piuttosto miti, assicurano estati calde ma ventilate e inverni dolci, anche se abbastanza piovosi. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 10°C a una massima di 15°C, mentre in luglio e agosto si va dai 22°C ai 28°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo tra dicembre e gennaio, quando piove in media per 12 giorni al mese.
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