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Samotracia (Grecia): visita al Santuario dei Grandi Dei e relax al mare

Samotracia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un presepe di case bianche con gli occhi azzurri; una costa rocciosa spruzzata qua e là di sabbia dorata; una vegetazione che profuma di fresco e danza, frusciando, nella brezza intrisa di salsedine, nascondendo qua e là qualche reperto archeologico prezioso. Queste caratteristiche si addicono a molte isole della Grecia, ma non tutte le località del Mar Egeo possono vantare la pace e la serenità che regnano su Samotracia.

Situata nell’Egeo Nord Orientale, a breve distanza dall’isola di Lemnos e a soli 40 km dalla costa tracia, accanto al confine con la Turchia, Samotracia è un’isola greca di circa tremila abitanti, scarsamente frequentata dai turisti a causa dell’accessibilità un poco difficoltosa. Ma è risaputo che le cose più belle vadano guadagnate con un pizzico di fatica, e quella per raggiungere Samotracia verrà più che ripagata: vi troverete immersi in un paradiso di quiete, 180 kmq di paesaggio incontaminato e selvaggio, costellato di sorgenti naturali.

Se l’estate è la stagione ideale per le vacanze balneari, da trascorrere nelle intime calette dell’isola, la primavera è il periodo più spettacolare: con il cielo limpido e l’aria tiepida, spazzata da un venticello gentile, Samotracia si trasforma in un giardino di fiori e di frutti, ricamato di sentieri avventurosi e popolato da una fauna ricchissima. Nel cuore dell’isola, a dominarne le borgate e le coste, si innalza verso il cielo il Monte Fengari, che coi suoi 1611 metri è la vetta più imponente dell’Egeo.

Numerose località punteggiano il territorio isolano: tra le più note ci sono Hora, il capoluogo, e Kamariotissa, il centro più rinomato nonché porto turistico della costa nord-occidentale, da cui si accede alle città di Alessandropoli e Kavala. Da vedere anche Paleopoli, Kariotes, Therma e Alonia. Essendo il punto di approdo di molte imbarcazioni, Kamariotissa può essere una buona partenza per l’esplorazione dell’isola. Nel porticciolo si possono ammirare costantemente i pescherecci variopinti, e il molo è sempre animato grazie alla presenza, più consistente che altrove, di alberghi, locali e taverne tradizionali. Al di sopra dell’abitato, immersa tra le montagne che dominano il centro, si cela Hora, capitale dell’isola e cittadella tra le più graziose della Grecia. Aldilà del paesaggio lussureggiante che l’accoglie, e dei panorami mozzafiato che si scorgono dalle sue stradicciole, Hora presenta agli ospiti i resti affascinanti di un castello genovese, casette tradizionali dai tetti rossi e vicoli stretti e tortuosi, da percorrere senza fretta.

Spostandosi di 6 km verso nord-est si scopre uno dei siti archeologici più suggestivi della zona. E’ il Santuario dei Grandi Dei, originariamente dedicato ai Cabri, misteriose divinità adorate dagli antichi greci e celebrate con riti tutt’ora sconosciuti. Alcuni reperti sono oggi custoditi nel museo, a due passi dagli scavi e dagli antichi edifici, e vale la pena di visitare anche il santuario Hieron, l’Arsinoeion e l’Anaktoron. A questi edifici si aggiungono una Stoa lunga ben 90 m, le vestigia di un vecchio teatro, una suggestiva necropoli e il monumenti della Nike. Qui si ergeva un tempo la celebre Vittoria Alata di Samotracia, oggi esposta al museo parigino del Louvre e ammirata da turisti provenienti da tutto il mondo. Ritrovata nel 1863, la famosa "Nike di Samotracia", scultura risalente al II secolo a.C. arrivata a noi priva delle braccia e della testa (solo una mano venne rinvenuta nel 1950).

A 14 km di distanza dal porto si incontra Loutra, conosciuta anche come Therma, nota sin dai tempi dei romani per le fonti termali e oggi rinomata per le sue atmosfere rilassanti, per i villaggi di vacanza e i bei giardini di platani e ippocastani. Nel centro termale si può usufruire delle piscine d’acqua calda, che raggiungono i 48°C, ma se preferite una soluzione del tutto naturale e più rinfrescante potete bagnarvi alle cascate di Gria Vathra, a 1.5 km dal complesso termale, oppure nel fiume Fonias, a circa 5 km.

Ovviamente non si può visitare Samotracia dimenticando le spiagge straordinarie che si rincorrono lungo la costa. Le più belle sono quelle sul lato meridionale, raggiungibili sia in autobus che in barca. Tra le cale di Lakoma e Kipos, di ciottoli e ghiaia, c’è la meravigliosa cascata di Kremasta Nerà, un vero e proprio capolavoro della natura. Nonostante l’aspetto incontaminato e la frequentazione turistica ancora contenuta, sull’isola non mancano le occasioni di divertimento e gli eventi culturali. Tra gli eventi da non perdere ci sono il Festival di Danza di Samotracia, che alla fine di luglio porta sull’isola artisti da tutto il mondo, e la rassegna culturale che si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, con spettacoli teatrali, esibizioni musicali, esposizioni di libri e fotografie, mercatini di arte popolare e stand gastronomici irresistibili.

Per raggiungere Samotracia non si può contare su nessun aeroporto sull’isola. Conviene quindi volare sino ad Alessandropoli, in Tracia per poi imbarcarsi sul traghetto o l’aliscafo sino a destinazione. Da Alessandropoli a Samotracia il viaggio via mare dura circa 3 ore, mentre da Kavala ne occorrerebbero 4, ma il traghetto è stato attualmente sospeso.

Conquistate le rive di Samotracia si viene accolti dal clima mediterraneo, con i suoi inverni piacevoli, piovosi ma non molto freddi, e le estati calde, luminose e accarezzate da una brezza costante. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, passano da una minima di 6°C a una massima di 15°C, mentre in luglio e agosto si va dai 19°C ai 32°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, si concentrano in inverno e specialmente in dicembre, quando piove in media un giorno su due.
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