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Giannina (Ioannina): visita alla cittą delle leggende

Ioannina, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Le prime testimonianze scritte che riguardano la città risalgono al IX sec. d.C., ma alcuni storici sostengono che i primi insediamenti in questa zona si possono datare all'incirca all'epoca di Giustiniano. Nei secoli seguenti Giannina diventò un'importante città dell'Impero Bizantino come anche, più tardi, del Despotato di Epiro e della Grecia sotto l'occupazione turca. Di volta in volta "ha ospitato" popoli di diversa cultura, che hanno lasciato tracce indelebili sia nell'architettura che nella fisionomia stessa della città. Forse e proprio quest'armoniosa commistione di diverse tradizioni e culture che ancor oggi riesce ad affascinare il turista. E la visita non puo iniziare che dalla città vecchia, seguendo il percorso delle sue pittoresche stradine e lasciandosi incantare dalla suggestiva bellezza dello scenario. Oggi Giannina è una città molto attiva, piena di vita, ed è il più importante centro economico e culturale della Grecia nord-occidentale. La vita culturale del luogo è intensa e varie sono le manifestazioni che vi si svolgono; inoltre qui si trova una delle più importanti universita del Paese. In campo artistico poi vanta una lunga e consolidata tradizione. Per quel che riguarda le attivita sportive, la città offre svariate possibilità di scelta: moderni centri per l'atletica, il nuoto, il canottaggio, il tennis. Tutte attività che consentono di praticare uno sport e mantenersi in forma attorniati da un incantevole scenario naturale. Non mancano i servizi, e i due grandi centri ospedalieri del posto sono al servizio di tutta la Grecia nord-occidentale.

Per iniziare la visita alla città nel migliore dei modi si può fare una passeggiata sulle rive del lago Pamvòtida, lago ricco di leggende. La sua storia inizia ben 3.500 anni fa e da allora fino ad oggi continua ad esercitare un forte fascino sui visitatori. Lo scrittore greco Takis Siomòpoulos scrive nella sua "Ode a Pamvòtida": "Pamvòtida, lago leggendario e glorioso, gioiello incastonato in una splendida vallata, anche se il destino mi porterà lontano, ti terrò sempre nel mio cuore, dove sei impressa in maniera indelebile. Tutto ciò che ho amato e vissuto, tutto ciò che ho sofferto e ho visto, tutto ha qualcosa della tua grazia, desideri, sogni, cantici... ". Per apprezzare a fondo quello che la città offre, camminate nelle sue stradine osservandone i minimi particolari, individuando i segni che raccontano la sua storia, presente dappertutto. La torre con l'orologio che si trova nella piazza centrale della città risale al 1905, ed è opera di P Melirritos; e un punto di riferimento per i visitatori ma anche un punto di incontro per gli abitanti.

Visitate poi il Museo Archeologico, dove sono conservati rari reperti di varie epoche, dal Paleolitico fino all'età tardo-romana; provengono dalle aree di Dodoni, Vitsa, dal Nekromantìo del fiume Acherònte, da Monodèndri e da altre zone dell'Epiro.Non perdetevi il panorama sulla città vecchia e le moschee. Il castello e tutta la città vecchia sono una testimonianza del tempo antico, fanno rivivere le memorie del passato, in particolare dell'età bizantina e della dominazione ottomana - quando vi abitavano cristiani, musulmani ed ebrei - ed anche quelle della storia più recente, in un insieme che è un vero e proprio museo "vivente". Potete poi visitare il Museo Civico, che si trova all'interno del Castello, che espone i costumi tradizionali del luogo, i tessuti, l'oreficeria - con particolare predilezione per la lavorazione dell'argento - e vedere anche la spada di Karaiskakis, l'eroe del risorgimento ellenico, detta "Damaskino" perchè forgiata a Damasco. Non mancate poi di vedere il Museo Bizantino, che conserva rare icone di un periodo che va dall'eta paleocristiana fino a quella tardo-bizantina, e cimeli religiosi del XVI, XVII e XVII secolo.

Gironzolando per Ioannina si incontrano però anche strutture per lo svago, locali dove rilassarsi e trascorrere alcune ore spensieratamente: ritrovi, locali notturni, bar, club, caffè. Nell'accogliente atmosfera dei ristoranti avrete l'occasione di assaggiare le specialita locali, in particolare le tradizionali "pitte" (torte salate) ed altri piatti tipici. E vale la pena di fare una capatina anche nelle pasticcerie più frequentate della città: i dolci di Giannina sono molto rinomati.

AI centro del lago Pamvotida c'e un'isoletta. Sommersa da una grande quantità di fiori e ricca di bellezze naturali, con un incantevole piccolo borgo dalle stradine lastricate e dalle case costruite secondo la tradizione locale, testimoni di una storia millenaria che gli abitanti conservano come un bene preziosissimo, affascina il turista e lo fa vivere nel passato più lontano, anche oltre il dominio turco. Nella tarda età bizantina l'isoletta diventò un importante centro religioso, con molti monasteri e chiese decorate con magnifici affreschi, conservati ancor oggi. Poco fuori città, nella zona di Perama, si trova la grotta omonima, una delle più grandi di tutta la penisola balcanica. Si tratta di un'impressionante formazione geologica ricca di stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane, che creano un mondo fantastico. L'escursione nella zona di Giannina si conclude con la visita al Museo delle Cere "P. Vrellis". Le figure esposte, ispirate sia al periodo storico che precedette il Risorgimento ellenico che alla seconda guerra mondiale, sorprendono per l'ottima fattura e per la loro naturalezza.

Visitando Ioannina, la "città delle leggende", scoprirete che ogni stradina, ogni scorcio esercita un suo particolare fascino e offre momenti di grande suggestione che sarà difficile dimenticare. Passeggiando lungo le strade della città potrete ammirarla in ogni suo aspetto, ma sicuramente il ricordo che vi rimarrà più impresso sarà la lussureggiante isola circondata dal lago. Qui si trova la dimora di Ali Pascià, dimora dove egli venne ucciso, ma ci sono anche varie chiese bizantine del XIII sec. con pregevoli pitture con raffigurazioni di santi. Fonte: Amministrazione Prefettizia di Giannena Direzione Turismo
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