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Thirasia (Thirassia), vacanza nell'isola delle Cicladi

Thirasia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il fruscio della macchia mediterranea, spettinata dalla brezza, e lo sciacquio cadenzato delle onde: ecco la colonna sonora delle vacanze in Grecia, che culla i visitatori e li trasporta in una dimensione surreale di pace. Lo stesso accade a Thirasia (o Thirassia), isola delle Cicladi a breve distanza da Santorini, ma se si potesse tornare indietro di qualche millennio si scoprirebbe che qui, in questo paradiso silenzioso, un tempo la natura sfogava tutto il suo impeto.

Un tempo, infatti, nel cuore dell’Egeo si innalzava un grande vulcano attivo, che scagliava verso il cielo e il mare i suoi lapilli violenti di lava. Nel 236 a.C. si ebbe una grande esplosione, che ridusse il vulcano in frantumi e generò un arcipelago pittoresco: a comporlo, in una suggestiva disposizione ad anello, ci sono le isole di Santorini, Kameni e, appunto, Thirasia. Thirasia è una perla di 9 kmq, dalla forma irregolare e i contorni rocciosi, incastonata nell’antica caldera del vulcano estinto. A 2 miglia nautiche da Oia e 4 miglia nautiche da Fira, località di Santorini, Thirasia si presenta come una zattera incontaminata perlopiù pianeggiante, increspata soltanto nella parte meridionale dalla presenza di qualche rilievo aspro, modellato dai venti in forme bizzarre.

Il villaggio principale dell’isola si chiama proprio Thirasia, ma è conosciuto anche come Horio o Manolas, e si trova lungo il tratto orientale di costa: una manciata di casette bianche, disposte in allegro disordine sulla roccia, rivolte verso il mare cristallino con le loro finestre dalle ante blu. A breve distanza, collegato al centro mediante una lunga scalinata, si trova il porticciolo di Korfos, gremito di barchette e frequentato dai pescatori dell’isola. E’ il pesce freschissimo che giunge in questo porto, nelle reti cariche dei lupi di mare, a trasformarsi in ricette appetitose nei ristorantini del molo, in cui ci si può accomodare durante le serate estive.

Il paese principale dell’entroterra è invece Potamos, 1 km a nord-ovest di Thirasia, mentre sulla costa opposta c’è il villaggio di Riva, dove approdano i traghetti provenienti dalle altre isole dell’arcipelago. Disseminate tra questi villaggi suggestivi, intrisi di storia e tradizione, si possono scoprire alcune testimonianze architettoniche interessanti, rappresentative dello stile mediterraneo. Da vedere la chiesa di Aghios Konstantinos nel paese principale, e le chiesette di Aghios Dimitrios, Aghios Ioannis e Aghios Spyridonas a Potamos. Per finire, a Riva, vale la pena di visitare la piccola chiesa di Aghia Irini.

Tuttavia, se si dovesse eleggere il tratto più affascinante dell’isola, non ci sarebbero dubbi: all’unanimità si voterebbe per le calette rocciose che frastagliano la costa, pari merito con i tramonti mozzafiato che incendiano i cieli estivi nelle ore serali. Come a Santorini, la sua sorella più famosa, anche a Thirassia il sole in congedo tinge l’aria di sfumature magnifiche, che spaziano dall’oro liquido al rosa cangiante. Ad impreziosire la visione ci sono le sagome delle isole vicine, che si stagliano nella luce del crepuscolo, accarezzate dalla danza ritmata delle onde.

Dopo aver assaporato la pace di Thirasia si potrebbe aver voglia di fare festa. Per questo non c’è niente di meglio di un trasferimento a Santorini, dove la vita notturna non si spegne prima dell’alba e dove si trovano innumerevoli locali in cui divertirsi. Chi invece alloggia proprio a Santorini non può lasciarsi scappare una bella gita in barca verso Thirasia, alla scoperta dell’antico vulcano e delle sue coste dal fascino aspro.

Le due isole sono collegate, nei mesi estivi, da corse giornaliere in traghetto, quindi per esplorare Thirasia bisogna innanzitutto raggiungere Santorini. Per farlo si può scegliere tra varie alternative, ad esempio volare sino ad Atene ed imbarcarsi al porto del Pireo alla volta delle Cicladi, oppure volare direttamente a Santorini con partenza da Milano e altri aeroporti europei.

Arrivati a Thirasia apprezzerete subito le dolcezze del clima mediterraneo, idilliaco soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Le temperature medie, sempre piuttosto miti, garantiscono estati calde ma ventilate e inverni dolci, anche se abbastanza piovosi. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, passano da una minima di 10°C a una massima di 15°C, mentre in luglio e agosto si va dai 22°C ai 28°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo tra dicembre e gennaio, quando piove in media per 12 giorni al mese.
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 Pubblicato da - 20 Marzo 2014 - Riproduzione vietata

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