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Donoussa (Donousa), Piccole Cicladi. Tra le spiagge di Kedros e Livadi

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Narra la leggenda che Dioniso avesse scelto questo piccolo paradiso per nascondere Arianna, dopo che Teseo l’aveva abbandonata sull’isola di Naxos, mentre la storia ci racconta di popoli antichi, che abitarono Donoussa sin dall’era arcaica e vi seminarono alcune testimonianze preziose, tuttora capaci di affascinare i visitatori. Covo di pirati nel medioevo, oggi Donoussa è un’isola delle piccole Cicladi, distante 9 miglia nautiche da Naxos e circondata da una ghirlanda di scogli e isolotti, luccicanti tra le onde dell’Egeo.

Delle Piccole Cicladi, un arcipelago composto da sei principali pepite, questa è proprio l’isola più remota e difficilmente accessibile, confinata a ben 250 km dal Pireo. Tuttavia, all’insaputa di molti turisti ignari, che visitano la Grecia senza conoscere questo piccolo gioiello, sulle coste e nei borghi di Donoussa la vita procede vivace e serena, allegra e quieta allo stesso tempo, secondo i ritmi squisitamente lenti delle maree, del giorno e della notte. La cittadina più importante dell’isola, nonché porto e località più popolosa, è la graziosa Agios Stavros, una scultura di casette bianche dal tetto piatto, dove le abitazioni sono affiancate da qualche locale, una bottega, un forno che profuma di pane fresco e una manciata di taverne, per garantire agli ospiti il minimo comfort indispensabile.

Se dal centro si prosegue lungo la via principale si raggiunge in pochi minuti la spiaggia sabbiosa di Stavros, incantevole e incontaminata ma dotata di qualche servizio per farvi sentire a casa. Se invece siete alla ricerca di uno scenario davvero selvaggio, che vi faccia dimenticare la vita di tutti i giorni e vi proietti in un’oasi solitaria, potete scegliere tra le splendide calette di Kedros e Livadi. Nella baia di Kedros, raggiungibile a piedi dalla città dopo un’ardua salita, troverete una distesa candida di sabbia fine, che riluce al sole e si tuffa in un’acqua estremamente cristallina, in cui i pesci variopinti descrivono ricami leggeri e le barchette paiono galleggiare nell’aria. Facendo il bagno con maschera e boccaglio potrete ammirare gli scogli, le piante marine e gli anemoni ancorati al fondale, e per ristorarvi, una volta terminata l’esplorazione, potrete accomodarvi in una semplice ma accogliente taverna a pochi passi dal mare. Qui avrete la possibilità di sorseggiare qualche bevanda fresca ed assaggiare i prodotti freschi della tipica cucina greca.

Procedendo per un altro chilometro in direzione est vi imbatterete in Livadi, una baia davvero selvaggia e quasi sempre semi-deserta, in cui si avventurano perlopiù persone del luogo o naturisti convinti. Non essendoci fonti di acqua dolce né punti di ristoro, è bene attrezzarsi con bevande e viveri prima di raggiungere la caletta: la taverna più vicina è a mezz’ora di cammino, ad Havagri, raggiungibile dopo una salita ripida e polverosa.
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Per spostarsi da una parte all’altra di Donoussa è stata realizzata di recente una strada asfaltata, che sacrificando un poco di natura intatta ha consentito di collegare velocemente alcuni siti archeologici interessanti, nonché i paesi principali dell’isola. Da vedere un sito archeologico risalente al 900 a.C., le chiese nel centro di Stavros, dedicate al patrono Timios Stavros, ad Aghios Ioannis e a Panaya, ma anche la chiesa di Aghia Sofia in località Mersini.

Per passeggiare indisturbati lungo le coste e nell’interno di Donoussa, assaporando il più possibile il paesaggio ed evitando di patire l’afa, le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, quando ci sono pochissimi turisti e il clima è particolarmente mite. In ogni caso le condizioni climatiche sono sempre piuttosto piacevoli: in estate la massima media non supera i 29°C e il clima è piuttosto secco, mentre in inverno non si scende mai al di sotto di una minima media di 6°C. Unico neo della stagione invernale sono le piogge, che possono presentarsi di frequente da novembre a marzo.

Se avete deciso di avventurarvi alla scoperta di quest’isoletta solitaria, ancora sconosciuta per molti visitatori, dovrete pianificare con cura il vostro viaggio, preparandovi a un lungo percorso che sarà ripagato ampiamente una volta giunti alla meta. Vista la fama limitata di Donoussa, non ci sono navi dirette provenienti dal Pireo, pertanto conviene affidarsi all’Express Skopelitis, un traghetto piccolo ma molto efficiente che serve la rotta da Naxos ad Amorgòs, facendo tappa su tutte le isole delle Piccole Cicladi.
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