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Le foto di cosa vedere e visitare a Kharkiv

Kharkiv, visitare la seconda cittą dell'Ucraina

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Kharkiv (o Charkiv, Kharkov in russo) è la seconda città dell’Ucraina per dimensioni e numero di abitanti dopo Kiev, nonché il capoluogo dell’omonimo oblast esteso nella parte centro-orientale del paese. Dal punto di vista turistico, la fama di Kharkiv è legata principalmente a Plošča Svobody, la sua “Piazza della Libertà”, che con oltre 11 ettari di estensione troneggia sul podio delle piazze più grandi del mondo. Altri motivi di interesse sono il vasto parco Shevchenko, la celebre università inaugurata nel 1805 ed il Derzhprom, il primo grattacielo costruito in Unione Sovietica. Inoltre, la città è stata inserita tra le sedi del Campionato europeo di calcio, dotandosi di servizi e infrastrutture che renderanno più confortevole il soggiorno. Nel complesso, dunque, Kharkiv è una destinazione suggestiva, tutta da scoprire, seppure sottovalutata e quasi del tutto sconosciuta al turismo di massa.

Fondata come avamposto cosacco nel 1654, Kharkiv mantenne dimensioni ridotte fino all’inizio del XIX secolo, quando avvenne la svolta industriale dell’insediamento. Nel 1805 fu inaugurata l’università, ancora oggi considerata una delle migliori del paese, e nel periodo compreso tra il 1800 e il 1917 la città fece registrare un incremento demografico del 3.000%. Grazie all’importanza acquisita tramite il suo apparato industriale, Kharkiv fu nominata capitale della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dal 1917 al 1934, per poi essere occupata dall’esercito nazista durante la seconda guerra mondiale e successivamente liberata dalle truppe dell’Armata Rossa.

A differenza di molte altre città passate attraverso la parentesi sovietica, Kharkiv ha scelto di non cancellare le testimonianze del passato, ma bensì di incorporarle all’interno di un tessuto urbano che comunque non si discosta troppo da quello degli anni ’50. Ciò nonostante, chi definisce Kharkiv un mero centro industriale privo di fascino sbaglia. Il realismo socialista che l’ha plasmata le ha conferito prerogative urbanistiche e architettoniche uniche, non più riscontrabili in nessun altro insediamento dell’Europa orientale. A ciò si è aggiunta la fase di “destalinizzazione khrushcheviana” che non ha fatto altro che arricchire la città dove, oltre alla sospensione di alcuni grandi cantieri di matrice sovietica, si assistette ad un rinascita culturale senza precedenti.

Come in passato, ancora oggi il cuore pulsante di Kharkiv è l’università, alla quale si affiancano le grandi arterie stradali di Sumska e Pushkinska, sopravvissute alle distruzioni dell’ultimo conflitto mondiale. Qui sfilano i personaggi più estroversi Kharkiv, animata da un fervore culturale davvero raro da riscontrare da queste parti. Percorrendo la Sumska a partire dalla stazione della metropolitana Radyanska si incontrano negozi alla moda, boutique di grandi marche internazionali e grandi librerie. Al termine del viale si apre Plošča Svobody, la seconda piazza più grande del mondo dopo Tien-an-Men a Pechino. Qui, a fianco degli scrostati palazzi sovietici in cemento, sono stati aperti bar e ristoranti dall’atmosfera glamour, per certi versi modaiola, indubbiamente poco gradita agli occhi di Lenin che tiene d’occhio la piazza dalla statua posta al centro. Guardando oltre i rigidi edifici sovietici, si notano le linee dinamiche e ondulate retaggio del periodo Art Nouveau, anch’esso decisivo nella formazione dell’odierna Kharkiv.

A scampare ai bombardamenti non furono solo Sumska e Pushkinska, ma anche tre delle migliori chiese della città. Gli edifici in questione sono le tre cattedrali di Pokrovsky, Uspensky e Blahoveshchensky, anch’esse interessanti in quanto utili ad arricchire l’eterogeneo panorama architettonico e culturale del centro. L’ultima, in particolare, presenta elementi riconducibili alla basilica di Hagia Sofia ad Istanbul, ed è particolarmente apprezzata per la facciata scandita da tonalità rosse e bianche.

... Pagina 2/2 ... Di tutt’altro genere, ma ugualmente spettacolare è il Derzhprom, la “Casa dell'Industria di Stato”, il palazzo in vetro e cemento del 1928 che detiene il titolo di primo grattacielo dell’Unione Sovietica. Quasi coeva all’edificio è la Kharkivsky Traktorny Zavod, la fabbrica di trattori più famosa dell’URSS, citata anche in un romanzo della scrittrice inglese di origini ucraine Marina Lewycka. Attualmente, osservandola dall’esterno, si percepisce un’aria di abbandono, come se i fasti del passato fossero un pallido e sbiadito ricordo; tuttavia le grandi réclame dei vari modelli risultano interessanti anche per coloro ai quali di trattori non interessa proprio niente.

Nei pressi della fermata Universytet della metropolitana si estende il parco Shevchenko, il polmone verde della città. A darvi il benvenuto sono 16 sculture bronzee al centro delle quali si distingue la sagoma di Taras Shevchenko, amatissimo poeta nazionale facilmente distinguibile dai folti baffi al quale è stato intitolato il parco.

Clima
Il clima è continentale, molto freddo e nevoso d’inverno, mite e umido d’estate. La stagione invernale ha inizio verso la metà di novembre, quando le temperature minime cominciano a scendere sotto lo zero per rimanerci fino all’inizio di aprile; in questo periodo, e soprattutto tra gennaio e febbraio, non è raro registrare valori anche inferiori a -20 gradi, accompagnati da deboli ma frequenti precipitazioni nevose. A partire da maggio, con le massime mediamente intorno ai 20 gradi, ha inizio la stagione estiva, che raggiunge il culmine a cavallo tra luglio e agosto, caratterizzati da temperature comprese in media tra 26 e 15 gradi. Durante l’anno cadono generalmente 500/550 mm di pioggia distribuiti piuttosto uniformemente nell’arco di tutti e dodici i mesi.

Come arrivare
Kharkiv rappresenta uno snodo molto importante per il trasporto ucraino. Il Kharkiv International Airport, recentemente ammodernato per Euro 2012, è la porta che collega la città al resto d’Europa. Oltre ad esso, in centro si trova una stazione ferroviaria servita da frequenti collegamenti con tutte le altre maggiori località ucraine ed alcune destinazioni russe. Grazie alla metropolitana, in funzione dal 1975 e dotata di ben 29 fermate, spostarsi in centro è veloce ed economico, mentre per visitare i dintorni potete fare affidamento su autobus e taxi.
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