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Hattem (Paesi Bassi), un tuffo nel medioevo

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  • De Fortuin
  • Dikke Tinne Festival
  • Dijkpoort
Se avete sempre sognato di vivere nel medioevo vi basterà varcare le mura di Hattem, nei Paesi Bassi: non troverete dame né cavalieri, ma sarà facile immaginare l’atmosfera dell’anno Mille, quando la cinta muraria serviva a proteggere dai nemici e dall’alto si scagliavano dardi e pentoloni d’olio bollente. Il tempo ha preservato questa antica cittadina della provincia del Gelderland (Gheldria), popolata da 12 mila abitanti e situata lungo il fiume Ijssel, ai margini della foresta di Veluwe. I ciottoli delle strade, la fortezza e il nome stesso, tipico della campagna olandese, ne testimoniano la storia millenaria, mentre i musei, i ristoranti e le accoglienti strutture turistiche raccontano la sua voglia di novità.

Il primo documento che parla di Hattem risale all’anno 800, ma solo nel 1176 il borgo divenne parrocchia e nel 1299 il conte di Gelre gli concesse lo status di città. Si trattava di una mossa strategica: Hattem, situata al confine tra il Gelre e l’Oversticht – oggi province del Gelderland e dell’Overijssel - era contesa tra i due territori, ma con il provvedimento del conte passava sotto la sua giurisdizione. In pochi anni fu eretto il castello di Santa Lucia, che vantava le mura più spesse dei Paesi Bassi.

Ancora oggi, sul massiccio del Veluwe, si distingue la sagoma dell’antica fortezza, e ancora oggi Hattem è cinta da frammenti di mura. Tutt’intorno la campagna olandese è lussureggiante, con rilievi dolci ricoperti di boschi e un intreccio di sentieri che aspettano di essere scoperti. È la meta ideale per chi vuole unire natura e cultura, passeggiando tra alberi secolari e monumenti. Il centro storico è un gioiello discreto, timido ma interessante, piccolo nelle dimensioni ma di grande valore.

Da vedere la chiesa di Sant’Andrea, che col suo campanile domina la città. Le strade e le piazze si sviluppano a partire da qui, perché la chiesa era il fulcro della vita del borgo, come in ogni centro medievale che si rispetti. Anche i mulini erano importanti, diffusi in Olanda grazie al clima ventoso: ce n’è uno in ottimo stato oltre la cinta muraria che si chiama De Fortuin, visitabile gratuitamente nei weekend con tanto di visita guidata.
Se avete il pollice verde visitate il giardino della Scuola Francese e prendete spunto: qui si coltivavano le riserve alimentari di Hattem, indispensabili nei periodi di assedio o carestia, e ancora oggi potete cogliere qualche erba o piantina da portare a casa. Anche la porta d'ingresso alla città, la Dijkpoort, merita la vs attenzione.

Nonostante le piccole dimensioni di Hattem, i musei sono numerosi. Il Bakkerijmuseum “Het Warme Land” è il Museo del Pane più grande dei Paesi Bassi, con macchinari di inizio Novecento e un antico forno di duecento anni fa. Qui ascolterete la storia del pane e della pasta e, su prenotazione, potrete improvvisarvi panettieri, sfornando pagnotte calde profumatissime con la pala da fornaio. C’è anche una piccola sezione dedicata a Droste, una marca di cioccolato olandese, che espone scatole di cioccolatini e confezioni di cioccolato prodotte dal 1920 ai giorni nostri.
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La bellezza di Hattem e del paesaggio circostante ha sempre attirato artisti e letterati. Ne sono testimoni gli altri due musei: il primo, il museo Voerman, contiene le opere di Jan Voerman e del figlio Jan Voerman Junior, soprattutto ad acquarello, ma anche una piccola sezione di storia e folclore. Il museo Anton Pieck è dedicato all’omonimo pittore locale e progettato da lui stesso. Vi sono conservate tele ad olio, schizzi a matita, acqueforti e litografie.

Se avete la fortuna di visitare Hattem in settembre non perdere il Dikke Tinne Festival, una grande manifestazione a tema medievale. Per l’occasione il borgo si trasforma, popolandosi di figuranti in costume d’epoca, tra giocolieri e soldati, dame e venditori ambulanti. Le bancarelle traboccano di delizie e oggetti artigianali, e qua e là non mancano spettacoli di magia, dimostrazioni di antichi mestieri e piccoli concerti.

Ma ogni momento è buono per esplorare la zona, grazie al clima benevolo dei Paesi Bassi. Gli inverni sono miti e le estati particolarmente gradevoli, nonostante le piogge siano diffuse tutto l’anno. Le temperature medie di agosto, il mese più caldo, vanno da una minima di 14°C a una massima di 25°C, e quelle di gennaio variano tra 1°C e 5°C.

Per raggiungere Hattem l’aeroporto più vicino è quello di Amsterdam Schiphol, da cui partono numerosi treni che arrivano a Zwolle in circa un’ora e mezza. Da qui si prosegue in autobus o in taxi: Hattem è a soli 7 km. Se all’aeroporto si noleggia un’auto bisogna prendere la A1 in direzione Almere/Amersfoort e uscire a Knooppunt Hoevelaken per entrare in A28 verso Zwolle.
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