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Doesburg (Paesi Bassi), cosa vedere e sapere

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Le mura di Doesburg segnano un confine temporale: dentro c’è la città vecchia, intrisa di usanze che ne fanno un villaggio tranquillo, apparentemente lontano dalle città moderne; all’esterno ci sono i nuovi quartieri, segno che Doesburg non ha intenzione di adagiarsi sulle proprie radici ma ha voglia di continuare a crescere. Lo confermano i campeggi a nord della città, che con la bella stagione si riempiono letteralmente di turisti. È il momento più vivace dell’anno, e i 12 mila abitanti di Doesburg son ben contenti di mostrare uno dei centri storici più belli della Gheldria (Gelderland), nella parte orientale dei Paesi Bassi, non a caso dichiarato monumento storico.

Situata sulle rive dell’Ijssel, alla confluenza con l’Oude Ijssel, Doesburg ricevette il titolo di città nel 1237. Seppe sfruttare la sua posizione strategica per diventare un importante centro economico, culturale e amministrativo, ben protetto dalle sue mura ma anche legato al mondo esterno dalle vie fluviali.
Ma la situazione cambiò nel XV secolo, e quella che era stata una potenza si trasformò in un borgo sonnolento di provincia, destinato a rimanere tale sino alla seconda Guerra Mondiale. Poi il riscatto: da quando è stata dichiarata “Città storica” nel 1974 è stata valorizzata e apprezzata come meta culturale.
Per lungo tempo, a causa della cinta muraria, non aveva cambiato fisionomia: Doesburg era rimasta la stessa di sempre, e solo dopo il secondo conflitto mondiale iniziò a espandersi a gran velocità, arricchendosi di nuovi quartieri residenziali e strutture turistiche.

Il vecchio e il nuovo dimostrano di andare d’accordo, e sopravvive l’atmosfera autentica da piccolo villaggio. Gli abitanti si conoscono l’un l’altro, si incontrano nel centro e visitano i mercati e le botteghe. Qua e là ci sono ancora le antiche fattorie, talvolta trasformate in ristoranti e luoghi di ritrovo.
Le mura, circondate da un canale che descrive un percorso a forma di stella, sono accompagnate da una bella passeggiata e approdano, a nord, in una zona verde.

Entro le mura, ovunque guardiate, vedrete case molto antiche dall’architettura suggestiva. Tenete gli occhi aperti mentre percorrete il dedalo di strade: ogni casa ha la sua anima e il suo stile, e la maggior parte di esse ha un grande valore storico, tanto da fare di Doesburg una sorta di museo a cielo aperto. Imponenti, spaziose e ben rifinite, testimoniano il benessere di cui godeva la città tra il Cinque e il Seicento.

... Pagina 2/2 ... La chiesa principale è la Martinikerk (o Sint Martinuskerk o Hervormde Kerk), che coi suoi 94 metri è l’ottava chiesa più alta dei Paesi Bassi. È anche la prima chiesa olandese ad essere stata dotata di un parafulmine, essendo stata colpita e danneggiata da un fulmine nel 1547, nel 1717 e nuovamente nel 1783. Dopo una prima ristrutturazione tra il 1919 e il 1930, è stata rimessa a nuovo nel secondo dopoguerra, per rimediare ai danni causati dalle truppe tedesche nel 1945.

Se siete in vena di curiosità visitate il Museo della Mostarda e dei Condimenti, con una vasta collezione di utensili per la preparazione della mostarda, dimostrazioni pratiche e documenti di storia gastronomica.
Poi, con l’acquolina in bocca, dirigetevi a De Waag, vecchia pesa pubblica trasformata in un vivace punto di ritrovo, in cui gustare ottime specialità tipiche. Il locale ha anche una grande valenza storica, essendo considerato l’edificio più antico dei Paesi Bassi.

Doesburg si trova alla fine della superstrada A348 procedendo da Arnhem verso Dieren e Zutphen, e non mancano i collegamenti in autobus con Arnhem, Dieren, Doetinchem e Zutphen. L’aeroporto internazionale di Eindhoven è a un centinaio di chilometri e quello di Amsterdam a 125 km circa.
Chi ha la fortuna di visitare l’Olanda pedalando potrà godersi un magnifico ingresso a Doesburg: sin dal lontano si riconosce l’alto campanile della chiesa, e si entra in città attraversando le dighe sull’Ijssel.

A destinazione troverete un clima mite, con estati gradevoli, nonostante le piogge abbastanza frequenti, e inverni non troppo rigidi. Le temperature medie di agosto vanno da una minima di 15°C a una massima di 22°C, mentre in gennaio vanno da 1°C a 5°C.
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