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Malbork (Polonia), la cittą e il suo castello teutonico Patrimonio UNESCO

Malbork, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Pur essendo una vivace cittadina costruita sulle rive del fiume Nogat, è indubbio che i turisti che si spingono fino Malbork, nella zona orientale del Voivodato della Pomerania, siano mossi principalmente dalla curiosità di scoprire il suo celebre castello.
Marienburg, originario nome tedesco della città, è infatti conosciuta internazionalmente proprio per l'enorme struttura costruita quasi ottocento anni fa dall'Ordine dei Cavalieri Teutonici.

Era il 1280 quando la realizzazione dell'opera mosse i primi passi, e fu soltanto 130 anni più tardi che il castello – o meglio, il complesso – fu terminato.
La presenza dei Cavalieri era dovuta all'esplicita richiesta di aiuto da parte dei principi polacchi per affrontare le popolazioni pagane locali; i Teutonici, che nel tempo avevano visto trasformare i propri intenti filantropici ed interessi economici, approfittarono dell'occasione per fermarsi in pianta stabile in questa zona della Polonia. Lo stato teutonico arrivò prestò a comprendere circa un quinto delle terre dell'attuale Polonia, allargando poi successivamente la propria sfera d'influenza anche ad altre regioni del Nord Europa.

Nel 1309 Malbork divenne la capitale dell'Ordine, a riprova del dominio ormai esercitato nel territorio; si dovette attendere il 1410, in occasione della celebre battaglia di Grunwald, per registrare la sconfitta dei Cavalieri Teutonici ed un'inversione di tendenza, che nell'arco di pochi decenni li avrebbe portati prima alla sottomissione alla corona polacca e poi ad un'uscita di scena definitiva da un'Europa ancora in divenire.
Durante la guerra del 1454-1466 il castello fu venduto al re polacco Kasimierz Jagiellonczyk, che ne fece una residenza reale per oltre tre secoli quando, in seguito alla prima spartizione, passò ai prussiani che lo utilizzarono come caserma danneggiandolo irrimediabilmente parte delle strutture.

Un quantomai opportuno revival romantico ne impose il restauro, che iniziò nel 1817 e si protrasse per quasi tutto il secolo, sotto la supervisione di diversi esperti che ne curarono ogni aspetto; uno dei più importanti architetti fu Konrad Steinbercht, a cui si devono molte delle migliorie e del ripristino dell'antico splendore medievale.

Il castello non è passato indenne alla prova del XX secolo, quando soprattutto la seconda guerra mondiale causò molti danni alla struttura a causa dei bombardamenti sovietici, ormai alla stretta finale contro i nazisti che vi si rifugiavano all'interno; a partire dagli anni Cinquanta iniziò però un nuovo processo di ristrutturazione, al quale si deve in gran parte l'aspetto odierno del complesso.
L'iscrizione nel 1997 nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO ha decretato la definitiva consacrazione come luogo d'interesse turistico del castello (zamek, in polacco), che vede ogni anno aumentare il numero di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Il complesso è costituito da tre castelli distinti, collegati tra loro all'interno di molteplici cinte murarie (in particolare quattro ad est e due sul lato ovest), protetto inoltre in passato da un fossato colmo d'acqua fatta affluire da un canale collegato ad un fiume che si trova a 30 km di distanza e dalla barriera naturale formata dall'adiacente fiume Nogat. Nell'epoca di apogeo dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici qui vivevano almeno 60 monaci e 400 persone della servitù, che si occupavano anche delle centinaia di ospiti, perlopiù mercenari, chiamati dall'Ordine per combattere. La popolazione totale che viveva all'interno delle mura era dunque abitualmente di circa mille persone, anche se per dimensioni e caratteristiche il complesso avrebbe potuto ospitare potenzialmente ben diecimila persone.

Il castello costituisce ancora oggi la più grande struttura gotica del mondo, interamente costruita in mattoni rossi, e vanta inoltre il primato di essere il più grande castello al mondo a non essere mai stato espugnato.
La prima sezione del complesso è quella dello Zamek Niski, ovvero “Castello Basso”, dove di antico restano soltanto alcuni tratti delle fortificazioni munite di torri e, ad ovest, l’ex Kościół Sw.Wawrzyńca, oggi occupata da un ristorante. L'accesso allo Zamek Sredni, il cosiddetto “Castello di Mezzo”, eretto nel XIV secolo con tre possenti ali intorno a un vasto cortile quadrato, avviene attraverso un ponte.

Proseguendo oltre, tra cortili interni, passaggi coperti e ampie sale, sorge il Castello Alto, la parte più antica e più propriamente conventuale. Eretto tra il 1276 e il 1280 ed ampliato nel XIV secolo, ospita al primo piano una sala con i ritratti dei Gran Maestri e la Chiesa della Vergine. Quest’ultima, in particolare, è sviluppata su due livelli: la chiesa vera e propria e, più in basso, la cappella di S. Anna, entrambe accessibili mediante un portale duecentesco, conosciuto come Złota Brama, o Porta d'Oro.
Negli antichi dormitori è allestita un’esposizione di sculture medievali, tessuti e oggetti liturgici che prosegue nel refettorio al secondo piano, mentre a fianco si trova l’accesso alla torre. Dall’angolo sud-occidentale, una galleria coperta conduce ad una torre isolata che un tempo ospitava l’ospedale e le latrine.

Sempre nel Castello Alto si trova anche il Pałac Wielkich Mistrzów, ovvero il “Palazzo dei Gran Maestri” il quale, svolgendo una funzione più di rappresentanza che conventuale, presenta una facciata più variegata rispetto agli altri edifici. I suoi ambienti, i refettori estivi ed invernali e la cappella del palazzo, erano finemente ornati con affreschi e capitelli scolpiti. Queste sono ovviamente solo alcune informazioni generali dello zamek; data l'enorme mole del complesso e la straordinaria quantità e varietà di angoli, opere e punti d'interesse da scoprire, è impossibile fornire un elenco esaustivo di tutto ciò che si può vedere nella struttura. Per approfondire e soprattutto per apprezzare al meglio la visita consigliamo dunque di usufruire delle visite guidate che le guide ufficiali del Muzeum Zamkowe w Malborku propongono, senza supplementi di costo, all'ingresso.
Una volta terminata la visita, infine, nella zona del Castello Basso – adiacente al caffè/ristorante – sorge un interessante Museo dell'ambra, nel quale sono esposti oltre settecento pezzi unici del prezioso fossile, storica fonte di ricchezza della regione.

Al di fuori del castello si estende la moderna città di Malbork, dove chi volesse proseguire la passeggiata potrebbe scoprire la chiesa di S. Giovanni Battista, una struttura a tre navate all’interno della quale spicca un lussuoso arredo barocco e neogotico. Poco più a sud, è possibile vedere il Ratusz, (il Municipio), eretto nel Trecento ma successivamente ricostruito tra il 1958 e il 1959, e due porte gotiche: la Brama Garncarska, ad est, e la Brama Mariacka, a sud.

Malbork è una meta comoda da vistare con una gita giornaliera da Danzica, da cui dista circa 60 km; in auto basterà percorrere la statale n°7 (sulla quale si attraversa il fiume Vistola) e successivamente la statale n°55, ma in alternativa si può optare anche per il treno o l'autobus.
Per raggiungere Malbork dall'Italia, segnaliamo che da aprile 2014 Danzica è ben collegata al nostro paese con voli diretti da Pisa operati dalla compagnia low cost Ryanair, che attualmente propone due voli settimanali a/r per l'Aeroporto Internazionale Lech Wałęsa.
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