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Victoria (Ir-Rabat) a Gozo: la Cittadella e i templi megalitici di Ggantija

Victoria, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il luogo più famoso di Gozo sono sicuramente i templi megalitici di Ggantija, costruiti circa da circa 5 millenni e che hanno dato con le loro torri gigantesche un modello architettonico a tutte le costruzioni successive, che presentano analoghe tendenze al sovradimensionamento rispetto all'ultilizzo cui sono dedicate. I monumenti di Gozo sono quindi imponenti e grandiosi e colpiscono la fantasia del turista che sceglie questa isola per le sue vacanze, anche all'insegna della cultura.
Questa grandiosità è ben visibile a Victoria, come ad esempio nella Basilica di San Giorgio che emula la più celebre San Pietro di Città del Vaticano, e nella Cattedrale che fu eretta in onore dell'Assunzione di Maria, la Vergine.

Il centro principale di Gozo deve proprio il nome alla britannica regina Victoria, in onore alla ricorrenza del suo Giubileo di Diamante occorso nel 1897. Ciononostante sono ancora in molti ad usare per la città il nome originale di Rabat. Il centro vi accoglierà con il suo celebre spazio commerciale di it-Tokk su Indipendence Square, ma è da segnalare anche La Cittadella (denominata in alternativa come Gran Castello). la costruzione posta in un sito strategico, considerata inespugnabile, ha origini che si perdono verso la fine del Medio Evo ed è simbolo della storia tormentata che l'isola ha vissuto nei corso dei secoli. Durante gli ultimi 10 secoli, i porti naturali dell'isola forono utilizzati come rifugio da parte dei pirati e dei corsari, che solevano attaccare l''interno dell'isola a caccia di acqua e cibo: non era raro che fossero catturati anche gli abitanti che poi venivano venduti come schiavi. Per tutti questi motivi igli abitanti di Gozo decisero di stabilirsi sul'estremo promontorio dell'isola costruendo una cittadella. La fortificazione fu rinforzata dai Cavalieri, grazie alla grande vittoria su Solimano il Magnifico, che segno la fine del Grande Assedio del 1565, e i muri cos' innalzati sono giunti fino ai nostri giorni

All'interno delle mura si eleva la bella Cattedrale, costruita in poco più di un decennio, fra il 1697 ed il 1711, sotto la supervisione di Lorenzo Gafa. Pur mancando la cupola, che non fu mai eretta, l'interno è molto suggestivo, grazie al lavoro dell'artista italiano Antonio Manuele, che ha riprodotto l'interno di un duomo con grande. intenso realismo. Anche I musei principali di Victoria si trovano,dentro il perimetro della Cittadella: il Museo d'Archeologia, il Museo della Cattedrale, il Museo del Folklore ed anche il non meno importante Centro dell'Arte e dell'Artigianato. Da segnalare anche il notevole panorama che si gode dalla torre dei bastioni.

Altro luogo di grande suggestione è la basilica di San Giorgio, che rimane nascosta dagli stretti vicoli della capitale, e che vide la sua fondazione in soli 6 anni, tra il 1672 ed il 1678. All'interno si trovano vari capolavori che un po' riassumono le varie dominazioni che l'isola di Gozo ha dovuto subire durante i secoli. I dipinti che abbelliscono il duomo e le volte, sono opere dell'artista romano Giovanni Battista Conti. Da aggiungere anche opere di Mattia Preti, Stefano Erardi e di Giuseppe Cali . Di buon valore è anche la scultura in legno di Paolo Azzopardi, che raffigura San Giorgio.

Ma è nei dintorni del borgo di Xaghra, che si trovano gli archetipi dell'arte Goziana, i templi megalitici di Ggantija che rappresentasono la testimoninaza più importante dell'era preistorica in tutto l'arcipelago maltese. Le datazioni indicano che furono eretti verso il 3.600 a.C: circa 800 anni prima della prima piramide egiziana (2.800 a.c.), ma anche ben prima dei monoliti di Stonehenge in Inghilterra, che vengono datati circa al 2.400 a.c. Impresionanti sono le pietre che furono innalzate pur pesando ciascuna parecchie tonnellate, come quelle del recinto che riescono a toccare i sei metri d'altezza.

C'è una legenda, che parla di giganti, l'unica spiegazione per giustificare questi enormi massi sollavati cos' in alto, ed una di loro, di nome Sunsuna, le trasportò da Ta'Cenc tenendole in equilibrio sulla testa ! Ci sono altri sitiarcheologici nelle vicinanze, e ciscuno vale assolutamente la visita, come ad esempio il menhir di Qala, ed anche quelli di Ta'Marziena e Tal-Qighan . Ci sono tracce profonde come a Ta'Cenc sulla cui origine non c'è ancora una chiara interpretazione. Potrebbero essere solchi lasciati dal procedere di carri, ma come tutti i misteri di Gozo l'ultima parola non è ancora stata data, e il mito dei giganti ancora aleggia su queste memorie storiche così antiche....
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