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Le foto di cosa vedere e visitare a Nivelles

Nivelles (Belgio): visita allo storico borgo della Vallonia

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Imperlato di località mansuete ma esuberanti sotto un profilo estetico, il territorio belga della Vallonia (o Brabante Vallone) si contraddistingue per essere una regione il cui arrondissement abbraccia storia e poetica di un caleidoscopio geografico costruito sulla presenza delle città fisiognomicamente autonome, tra le quali si distingue nettamente la ninfa urbana Nivelles, realtà di 25.000 abitanti che guarda il fiume Thines scorrere per le placide terre dell’hinterland.

L’agglomerato cittadino ha sin dalla sua fondazione seguito la direttissima linea ecclesiastica, educando il proprio corso e sviluppo alla dottrina religiosa in grado di impostare un primigenio e perdurante impianto basato sulla visione ecclesiacentrica. La nascita di Nivelles è stata infatti da subito condizionata dalla sussistenza primordiale del monastero femminile, in vero punto di partenza per l’edificazione dell’intero abitato: il complesso monastico prende vita nel 650 per volontà di Itta (divenuta in seguito santa), moglie di Pipino di Landen (maggiordomo di palazzo del regno merovingio di Austrasia).

Inscritto è il monumento principe di Nivelles, ovvero la romanica Collegiata di Santa Gertrude, intitolata alla figlia di Pipino e Itta - nonché prima badessa della struttura – e consacrata nel 1046 dal vescovo di Liegi, Wazon, alla presenza dell’imperatore del Sacro Impero Germanico Henri II. In essa è custodita la cassa della Santa, manufatto orafo di grandissimo pregio, un pezzo artistico che occupa oggi uno spazio riservato della sacrestia. C’è tuttavia molto di più da illustrare in merito a questo gioiello architettonico, che ribadiamo essere un imponente santuario in virtù delle sue dimensioni, eclatanti particolarmente all’interno, dove primeggia una navata centrale lunga ben 102 metri.

Esteriormente attraggono il sontuoso campanile ottagonale e la coppia di torrette angolari. Cripta, sottosuolo archeologico e chiostro completano l’offerta di visita, assolutamente da non perdere se si vuole ammirare anche il Jean de Nivelles, automa in rame alto ca. 2 metri che prende dimora nella torretta sud.

Il monastero costituisce la sola marcata testimonianza della storia, una vestigia rimasta immutata nel tempo – a eccezione dei danneggiamenti subiti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, cui è stato prontamente posto rimedio con un’attenta operazione di restauro – nonostante l’espansione della città, una naturale conseguenza del progresso moderno. Lo sfavillante e inarrestabile incedere dell’innovazione ha portato al sorgere del Portes de l’Europe-Nivelles business park, complesso commerciale nell’area nord (a sud è ubicato invece il Parking Shopping Centre) che ha preso il posto del famigerato circuito di Nivelles, tracciato concepito per le gare del campionato iridato di Formula 1 ma ritenuto dapprima eccessivamente oneroso, poi troppo pericoloso, dunque soppresso dopo soltanto due competizioni, quelle del 1972 e del 1974 (canto del cigno furono le gare di motociclismo fino al 1981 e le gare clandestine fino allo smantellamento degli anni ’90).

Pulita, ordinata e disciplinata dal punto di vista legislativo, Nivelles si è fatta, in qualità di comune esemplare, paladina della cosiddetta “economia circolare”, un sistema rigenerante secondo il quale prodotti e risorse vengono concepiti e confezionati per avere vita lunga, riutilizzati e ulteriormente trasformati in altro, cosicché si arrivi non a diminuire bensì ad abbattere totalmente la produzione di scarti e rifiuti, nella logica piena e sana dell’ecosostenibilità.
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In un’ottica più “imperialista” eppure egualmente rispettosa dell’ambiente, lavora “Mamma Lucia”, società produttrice di piatti pronti imperniata sulla pasta fresca, un’entità economica all’avanguardia in termini di gestione tecnologica con stabilimento a Nivelles e acquistata dal colosso italiano Giovanni Rana nell’ambito di un’espansione estera in costante crescita. La città belga viaggia dunque alla ricerca di nuove chiavi di lettura per un futuro che le sorride, mai dimentica però di origini, radici e tradizioni. Il folclore, poi, tiene sempre alta la propria bandiera ed è soprattutto a Natale che i cuori si riscaldano e l’atmosfera s’agghinda.

I mercatini di Natale
A dicembre è di scena il più grande mercato natalizio della Vallonia, composto da numerosissimi chalet disposti uno di seguito all’altro intorno alla Collegiata e all’interno del meraviglioso chiostro. Abili artigiani espongono manufatti di cui raccontano e mostrano i procedimenti realizzativi, in parallelo a succulente degustazioni di formaggi, salumi e vini autoctoni da gustare in compagnia. Il periodo speciale della festa dà ulteriormente adito a un concorso di caratteristici presepi e a mercatini dell’antiquariato, autentiche attrattive che fomentano il turismo internazionale alla cui accoglienza la cittadina risulta ogni anno più che preparata.

Come arrivare
In auto si possono percorrere sia la N93 che la N586, con quest’ultima che attraversa direttamente il centro cittadino; collegamenti in autobus (linee 19 e 68) e treno sono previsti dall’aeroporto di Charleroi, il più vicino a Nivelles.


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