Cerca Hotel al miglior prezzo

Arlon (Belgio), la cittÓ e l'imponente Eglise Saint-Donat

Se dal Belgio siete in viaggio verso il Lussemburgo, Arlon (Aarlen in fiammingo) può essere una destinazione gradevole per una sosta intermedia. Storico capoluogo delle Ardenne meridionali, Arlon è un importante centro amministrativo e commerciale che attualmente conta poco più di 25.000 abitanti; il suo fascino traspare immediatamente passeggiando per le curate vie del piccolo centro storico, una perla che affonda le proprie radici in epoca romana, ma che vanta un panorama architettonico eterogeneo con edifici costruiti nell’arco degli ultimi mille anni. Particolarmente conosciuto è il simbolo della città, un leone rampante ereditato negli anni di amministrazione dei Conti di Lussemburgo, che qui regnarono per diversi secoli a partire dalla metà del XIII secolo.

Fondato nel I secolo d.C. dai romani con il nome di Orolaunum Vicus come base commerciale, Arlon condivide con Tongres e Tournai lo scettro di città più antica del paese. Durante il Medioevo il centro fu sottoposto ad ingenti opere di ristrutturazione urbanistica che lo trasformarono in una vera e propria piazzaforte, ragion per cui il Conte di Lussemburgo fu ben lieto di prenderne possesso nel 1226. Nel 1815, insieme al resto del Lussemburgo, la città entrò a far parte della Confederazione tedesca, da cui uscì pochi anni dopo per passare sotto il Regno del Belgio, che ottenne Arlon nel 1839 a margine del Trattato dei XXIV articoli.

Il piccolo nucleo centrale di Arlon è tipicamente medievale per quanto concerne la pianta urbana, ma non l’architettura; la cittadina, infatti, si sviluppa a spirale intorno a una collina centrale, risalendo in maniera quasi impercettibile fino alla cima. Qui un tempo sorgeva una potente fortezza di cui oggi resta solamente la solida piattaforma delle fondamenta in pietra. Ora l’altura è dominata dall’Eglise Saint-Donat, una chiesa costruita nel 1626 con uno stile modesto ma caratteristico che offre incantevoli vedute dall’alto della città e i suoi dintorni, oltre ad un tesoro particolarmente ricco del quale fanno parte paramenti indossati da San Bernardo di Chiaravalle.

La Tour Romaine è un minuscolo frammento sotterraneo di un tratto di mura in pietra di epoca romana accessibile mediante una piccola galleria che parte dalla Grand Place, una piazza graziosa, ma tutt’altro che grande, come invece lascerebbe intendere il nome. Nei dintorni della Grand Place, dove il viavai di gente non si ferma fino a notte inoltrata, ci sono parecchi negozi e alcuni locali alla moda, mentre altre vestigia romane sono visibili nel sito dell’antico cimitero, recentemente diventato Parco archeologico, presso il quale emergono i resti di una basilica del I secolo d.C. Terminata la visita alle attrattive di carattere storico e architettonico, destinate almeno un paio d’ore per vedere i due siti turistici più conosciuti di Arlon: il Musee Archeologique e la Maison Gaspar.

Il primo, ritenuto uno dei musei più importanti del Belgio per quanto riguarda la scultura funeraria belgo-romana, annovera centinaia di preziosi reperti del passato romano e merovingio di Arlon. Molti di essi risalgono al paleolitico, ma tra quelli più recenti spiccano ceramiche, vetri, gioielli, monete, piccoli bronzi e utensili vari davvero sensazionali. Una delle sezioni migliori e più complete è la galleria lapidaria, all’interno della quale è esposta una preziosa collezione di stele funerarie datate tra il I e il II secolo d.C. reimpiegate per la costruzione delle mura. Situata esattamente di fronte al Musee Archeologique c’è la Maison Gaspar, una grande casa di fine Ottocento che accoglie i lavori dello sculture Jean-Marie Gaspar, nato ad Arlon nel 1861 e conosciuto in particolar modo per le sue romantiche sculture di animali. All’interno del museo è in mostra inoltre una preziosa pala d’altare eseguita nel XVI secolo e riconducibile alla scuola di Anversa.

Distando parecchi chilometri dalla costa atlantica, il clima di Arlon è leggermente diverso da quello del resto del Belgio, al quale è comunque accomunato dall’escursione termica relativamente ridotta tra estate e inverno. La temperatura media massima di luglio, infatti, non supera i 23 gradi, mentre le minime in gennaio e febbraio tendono ad attestarsi intorno ai -1/-2 gradi. Il tasso di umidità è piuttosto alto così come sono frequenti le precipitazioni per tutti i dodici mesi dell’anno, durante il quale cadono all’incirca 800 mm di pioggia di cui una minima parte sotto forma di neve tra dicembre e febbraio.

Lo scalo aereo più vicino è l’Aeroporto di Lussemburgo-Findel, situato poco più di 40 chilometri a sud-est del centro di Arlon e unico hub della compagnia di bandiera lussemburghese Luxair. La stazione degli autobus e la stazione ferroviaria di Arlon si trovano a sud di Place Leopold, da dove sono raggiungibili a piedi in una decina di minuti. In città fermano ogni ora i treni che collegano Bruxelles, distante 2 ore e 45 minuti, al Lussemburgo, i cui confini sono valicabili in non più di 20 minuti. Arlon è inoltre collegata a Libramont da due treni espresso ogni ora che impiegano circa mezz’ora per arrivare a destinazione, mentre i treni locali vi giungono in un’ora e mezzo transitando per Rodange e Virton.
  •  
01 Novembre 2017 Halloween a CinecittÓ World: programma e ...

Le lunghe giornate estive stanno lasciando il passo alle fresche e più ...

NOVITA' close