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Tongeren, la cittą pił antica del Belgio dell'impavido Ambiorix

Tongeren, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Statua di Ambiorix
Piccola città d’arte e importante mercato agricolo al centro della fertile regione dell’Hesbaye, Tongeren (Tongres in francese) ama fregiarsi del titolo di cittadina più antica del Belgio, essendo stata fondata nel II secolo lungo la strada che collegava Colonia a Bavay. Attualmente gli abitanti sono poco meno di 30.000, il che rende bene l’idea delle dimensioni relativamente ridotte di Tongeren, dove è ancora possibile respirare un’atmosfera ormai scomparsa in molte altre città non solo delle Fiandre. Già ricordato da Cesare con il nome di Atuatuca Tungrorum, il centro storico si è sviluppato lungo le sponde del fiume Geer, dove ogni domenica mattina si svolge il maggiore mercato delle pulci e dell’antiquariato di tutto il paese, con espositori, visitatori e semplici curiosi che vi giungono anche da molto lontano.

Nel IV secolo, dopo neanche 200 anni dalla posa della prima pietra, Tongeren divenne uno dei primi vescovati cristiani dei Paesi Bassi per ordine di San Servazio. Nel corso della sua storia, la città fu saccheggiata dai Franchi nella seconda metà del IV secolo, da Attila nel 451, dai Normanni nell’881, dal duca di Brabante nel 1212 e dai francesi nel 1677, quando l’esercito agli ordini di Luigi XIV diede alle fiamme tutto l’insediamento. Al termine della seconda guerra mondiale, sull’onda della ripresa dell’attività industriale e di quella di estrazione mineraria, il numero degli abitanti e di conseguenza le dimensioni di Tongeren aumentarono considerevolmente, incorporando alcuni villaggi limitrofi e raggiungendo le proporzioni odierne.

La vasta piazza centrale, Grote Markt, è dominata dall’edificio più significativo di Tongeren: la Onze Lieve Vrouwe-basiliek, la “basilica di Nostra Signora”, un grande ed elegante edificio gotico costruito su fondazioni romaniche tra il 1240 e il 1532. La facciata, coronata da una snella loggetta al centro della quale campeggia la Madonna col Bambino, è sovrastata dalla magnifica torre gotico-fiorita alta 64 metri, innalzata tra il 1442 e il 1541 e da qualche anno inserita dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità. Dal transetto di destra, attraverso un vestibolo dove è collocato un crocifisso ligneo dell’XI secolo, si accede al chiostro, magistrale esempio di architettura romanica ad eleganti arcatelle su colonne alternativamente binate e semplici. Sulle gallerie si aprono la cappella di S. Anna, che vanta due statue quattrocentesche, e la sala Capitolare, all’interno della quale si trova la Schatkamer, il tesoro, uno dei più ricchi e interessanti di tutto il Belgio.

Pochi passi dietro la chiesa si incontra il Gallo-romeins Museum, un allestimento che espone importanti reperti preistorici, gallo-romani e merovingici. In fondo alla Kielenstraat si nota invece la cinta muraria eretta nel Duecento su un precedente tracciato romano; in essa si apre la Moerenpoort, la principale porta di accesso alla città, portata a termine nel 1379 esattamente di fronte all’antico Begijnhof, fondato nel 1257 con case caratteristiche e un fitto dedalo di stradine. Se siete stanchi di camminare non c’è niente di meglio di una sosta nel dehors di un cafè di fronte alla celebre statua di Ambiorige, il capo di una tribù locale che nel 54 a.C. guidò una breve rivolta contro Giulio Cesare agli albori dell’espansione romana. Successivamente Ambiorige, a cui è ispirato il personaggio di Birranostranix nel fumetto Asterix, cadde nel dimenticatoio fino circa al 1830, quando il neo-nato stato del Belgio lo riportò agli onori delle cronache durante il processo di ricerca di eroi nazionali.

Ogni sette anni Tongeren celebra la Kroningsfeesten, una solenne processione nel corso della quale la venerata statua in noce della Vergine, scolpita nel 1479, è condotta per le strade del centro cittadino seguita da una folla di fedeli. La manifestazione, che richiama persone da tutto il Belgio e non solo, si terrà la prossima volta nel luglio 2016. A prescindere dal periodo della vostra visita, Tongeren ospita un buon numero di negozi di antiquariato e la domenica mattina in città si tiene un rinomato mercato dell’antiquariato e del bric-à-brac. Nei dintorni dell’insediamento, 10 chilometri a nord di esso, si può visitare il villaggio di Rijkshoven, dove sorge il grande e pittoresco Alden Biesen, una delle 12 commanderies dell’Ordine Teutonico, costruito nel 1220 e riprogettato nel XVI secolo.

Il cielo sopra Tongeren è spesso grigio ed il sole è un lusso che le Fiandre ed in generale tutto il Belgio si concedono poche volte. In inverno possono verificarsi ondate di freddo pungente, ma generalmente le temperature minime non scendono di troppi gradi sotto lo zero e la neve, che può cadere anche diverse volte tra dicembre e febbraio, non si accumula mai per troppi giorni al suolo. D’estate il pericolo sono i temporali, frequenti soprattutto nei pomeriggi più caldi, ma se non altro le temperature sono gradevoli, oscillando in media tra 25 e 16 gradi.

L’aeroporto più vicino è l’Aeroport de Liege-Bierset, il terzo scalo del Belgio per mole di traffico passeggeri, situato 25 chilometri a sud di Tongeren, alla periferia occidentale di Liegi. L’autostazione e la stazione ferroviaria si trovano 400 metri ad ovest del centro cittadino. Da qui partono treni ogni ora per Hasselt, distante una ventina di minuti, Liegi, raggiungibile in mezz’ora, e Sint-Truiden, posta dopo la fermata di Hasselt a 45 minuti di viaggio; per raggiungere direttamente quest’ultima località bisogna invece prendere l’autobus n. 23A che impiega poco più di 30 minuti a coprire i 22 chilometri che separano le due città.
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