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Le foto di cosa vedere e visitare a Rodez

Rodez (Francia), la cittą del formaggio e la sua Cattedrale

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Il suo nome finisce per “z” ma non indica una località spagnola o messicana: Rodez vive dello spirito transalpino in una terra, la Francia, che nel dipartimento dell’Aveyron in regione Midi-Pirenei fa confluire molte delle sue finezze e affinità.


Storia e origine del nome

Questa cittadina di ca. 26.000 abitanti ha solide radici celtiche affondate nel V secolo a.C., quando nell’allora porzione gallica dell’Alvernia e alla sommità di una collina (in verità uno sperone roccioso) veniva nominata Segodunum, successivamente Civitas Rutenorum, Ruteni e, in ultimo, Rodez.

Non indenne al consueto depredar degli invasori barbari post impero romano, il borgo risentì maggiormente dei conflitti interni fra i conti e i vescovi di Rodez, che governavano rispettivamente le due metà del sito diviso da un muro, praticamente due insediamenti urbani a se stanti invisi al re di Francia Luigi XI, il quale decise di occupare Rodez nel 1443.


La Cattedrale gotica di Rodez

Qualche segnale di rasserenamento arrivò con la costruzione della cattedrale di Notre-Dame de Rodez, i cui lavori durarono sedici anni e si conclusero nel 1526. La chiesa – lunga 102 metri, larga 36 e alta 30 - rappresenta il principale luogo sacro di matrice cattolica ed è stata dichiarata nel 1862 “monumento storico di Francia”: si tratta di un autentico capolavoro dell’arte gotica, il cui impianto strutturale in pietra arenaria rosa è nobilitato dall’imponente campanile in gotico fiammeggiante alto ben 87 metri, corredato di due torri laterali che sembrano cingere l’intero apparato, costituito all’interno da uno jubè in pietra e stalli in legno di quercia in aggiunta a una cassa d’organo seicentesca.

Il ‘700 fu il secolo della prima svolta poiché l’agglomerato urbano divenne una florida città mercantile, poi negli anni della Rivoluzione Francese mostrò i requisiti per diventare prefettura dell’Aveyron; l’anno 1836 vide la seconda svolta facendo assurgere la cittadina a polo culturale ospitante la Società delle lettere, delle scienze e delle arti dell’Aveyron. Seguì un approdo felice all’era moderna e adesso, nella sua contemporaneità, Rodez ha completato la personale evoluzione contando un definito centro storico, una corona industriale, un’area periferica agiata e fitte zone commerciali. L’economia, dunque, può sorridere fondandosi essenzialmente su settori come la sanità, la formazione, la compra-vendita, l’industria agroalimentare e la produzione di mobili in legno. Hanno qui luogo la Drimmer e la Bosch, rispettivamente operanti nei campi dell’illuminazione e degli iniettori diesel.


Cosa vedere nel centro storico di Rodez

Sotto il profilo estetico, Rodez porta avanti le sue chiese così, oltre alla già citata Cattedrale, sorge la Chiesa di Saint-Amans, riconducibile in origine al XII secolo ma ricostruita nel 1761 in stile barocco e romanico. Il suo trittico artistico è costituito da una Pietà del XV secolo, una Trinità scolpita nel XVI secolo e un reliquiario in smalto di Limoges.

Il centro storico riserva altre bellissime perle, in primis il sontuoso Palazzo Vescovile con lo scalone a ferro di cavallo, seguito dalle quattrocentesche torri Corbières e Raynalde e da significative dimore come quelle di Benoît, Guitard, D’Armagnac e dell’Annunciazione.
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La proposta culturale sfocia in una triade di musei che hanno investigato le trame del tempo: sono essi il Museo Fenaille (raccoglie principalmente statue-menhir, reperti antichi e testimonianze addotte a Medioevo e Rinascimento), il Museo delle Belle Arti Denys-Puech (vi si collezionano sculture e dipinti datati XIX e XX secolo) e il Museo Soulages (dedicato al pittore locale Pierre Soulages, autore di oltre 500 dipinti suffragati da storici carteggi).

Prendete nota in agenda, perché qui va in scena solo in estate l’Estivada, festival interregionale delle culture occitane che si svolge l’ultima settimana di luglio proponendo per cinque giorni spettacoli di musica, canto, teatro, letteratura, danza e cinema.

Rodez è famosa anche per il suo tipico formaggio: ben stagionato il formaggio Rodez è assimilabile al nostro parmigiano, ed è stranamente conosciuto in Puglia dove viene importato e consumato in grande quantità.


Come arrivare a Rodez

Arrivando in auto da Parigi, prendere la A20 e all’uscita 56 immettersi nella N140 fino a imboccare la A75 verso Séverac; in treno vi sono le tratte Parigi-Rodez e Tolosa-Rodez; l’aeroporto di riferimento è il Rodez-Aveyron che prevede diversi collegamenti con le principali città del territorio.

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