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Pérouges, il vilaggio medievale e la sua cinta muraria

Perouges, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ecco un villaggio che sembra appartenere a un altro mondo, o almeno ad un'altra epoca: coi ciottoli consumati dal tempo, il selciato leggermente irregolare e le facciate delle case color sasso, incoronate dai tetti a punta, ci si aspetterebbe di veder passare una carrozza o un cavaliere, piuttosto che un moderno turista. Eppure, se un turista visita Pérougess, è certamente un intenditore: pochi borghi francesi sono incantevoli come questo gioiello della Francia orientale, dipartimento dell’Ain nella regione del Rodano-Alpi, dai toni garbati e l’aspetto gentile. Gli architravi d’arenaria, i portali pesanti, i gerani alle finestre si affacciano lungo le strade antiche, che immancabilmente conducono al cuore del paese: vista dall’alto, Perouges è una spirale di case e viottoli acciambellati intorno al punto centrale. Se poi la si ascolta ci si accorge che ha tante storie da raccontare, e che le tradizioni di un tempo, per quanto lontano, sono sopravvissute.

Il fascino comincia fuori dal borgo, nel verde della campagna, ma varcando la cinta muraria ci si inoltra davvero nel medioevo. Pérouges era infatti una tipica città medievale di artigiani, sulla quale non regnava alcun signore: dal 1236 gli abitanti avevano il permesso ufficiale di tessere e vendere le stoffe, ed è a questo che si dedicarono con maestria. Ecco perché non vi si trovano grandi palazzi aristocratici: proprio la sua semplicità la rende unica e pittoresca, ed è stata non di rado lo scenario di pellicole cinematografiche, come quella dei Tre Moschettieri.

Fondata probabilmente da una colonia di Galli di ritorno da Perugia, Pérouges è simile nel nome, ma anche nell’aspetto, alla nostra bellezza umbra. Per secoli fu una culla di benessere, dedita all’arte e all’artigianato, ma all’inizio del Novecento cominciò un pericoloso declino: con lo sviluppo delle fabbriche e la realizzazione della vicina ferrovia, ecco che Pérouges restava relegata al di fuori delle rotte commerciali. Velocemente gli abitanti passarono da 1500 a meno di 10, e il borgo sarebbe stato destinato alla demolizione se non fosse nato un comitato per la sua salvaguardia.

Fortunatamente la resurrezione è avvenuta. Il villaggio attuale è considerato tra i più belli di Francia: la strada principale l’attraversa completamente, da una porta all’altra, e accompagna i visitatori tra botteghe e dimore nobili, pozzi, cortili e viottoli intricati. Fulcro dell’abitato è la Place du Tilleul (piazza del tiglio), dominata dal cosiddetto “Albero della Libertà” che venne piantato nientemeno che all’inizio dell’Ottocento.
Situata all’imboccatura della Rue de Princes, la piazza ospita l’antica Ostellerie, monumento storico del XIII secolo.

L’Ostellerie rappresenta senza dubbio una delle dimore più belle della città: robusta, a due piani, è una tipica casa a sbalzo, con travi orizzontali, verticali e diagonali che disegnano sulla facciata un motivo semplice ed armonioso. All’interno è allestito un interessante museo che ripercorre la storia cittadina, concentrandosi sulla tessitura delle stoffe e altre tecniche artigianali.

Da vedere anche l’Eglise Forteresse, “chiesa fortezza”, situata all’ingresso del paese accanto alla Porte d’en Haut. Per essere un edificio del XV secolo è in ottime condizioni, benché sia stata semidistrutta nel 1468 dagli stessi abitanti del borgo: posti sotto assedio, avevano cercato di rinforzare le mura sottraendo pietre alla chiesa, ancora in costruzione. Ricostruita nel 1469, fu completata 10 anni dopo. L’interno è sobrio e sorprendente allo stesso tempo, con pilastri ottagonali massicci e un leggiadro intreccio di volte; vi si possono ammirare affreschi, alcune statue lignee del Quattrocento, un antico fonte battesimale e alcune cappelle.

Tutto l’anno sono numerosissime le occasioni di festa, dalle serate a tema culinario alle mostre, passando per i concerti e le rappresentazioni teatrali, ma ci sono alcuni appuntamenti che meritano un’attenzione particolare. Primo fra tutti la “Grande Festa Medievale” che si svolge in un weekend di metà luglio e prevede mercatini, banchetti e spettacoli dal sapore cavalleresco; poi i festeggiamenti di Halloween, che trovano lo scenario perfetto in un borgo così grazioso ma anche, all’occorrenza, pieno di mistero; infine i mercatini natalizi, con una folta schiera di bancarelle imbandite di ogni leccornia e souvenir.

Situata a 34 km da Lione, a 38 km da Bourg en Bresse e a 93 km da Aix, Pérougess è raggiungibile in auto mediante l’autostrada A42, uscita 7 (Pérouges). La stazione dei treni si trova un poco fuori dal centro, a 20 minuti di passeggiata dal borgo antico. L’aeroporto più vicino è quello di Lione, a 34 km circa.

Il clima che troverete a destinazione è un po’ capriccioso, a causa della vicinanza delle Alpi ma anche degli influssi mediterranei provenienti da sud. Piovoso soprattutto in ottobre e tra marzo e aprile, ha inverni freddi, estati calde e mezze stagioni piacevoli: le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 0°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto variano tra i 15°C e i 27°C.

Regione Rodano-Alpi
Visita Rhonealpes-tourisme.com
 
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 Pubblicato da - 15 Dicembre 2011 - © Riproduzione vietata

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